IL PIU’ BEL SORPASSO 2011: WEBBER SU ALONSO A SPA SENZA AIUTINI MADE IN FIA

Ci voleva poco decidere quale sorpasso è stato il più bello dell’anno…F1, Webber che supera Alonso all’imbocco dell’Eau Rouge ( lo stesso punto dove il motorsport perse Stefan bellof,uno dei più grandi talenti mai apparsi) è una di quelle manovre da farti alzare dal divano…da dire si cazzo, li ci ha messo le palle senza aiutini esterni by FIA come l’ala mobile che sta togliendo dalle piste l’arte del sorpasso. Onore anche ad Alonso, perchè come detto da Webber, ha lasciato lo spazio per fare una manovra simile altrimenti rischiosissima se fatta con un pilota “no brainer” come direbbero gli ingelsi. Grande mark, la tua stagione sarà anche stat opaca…ma quel sorpasso…godetevelo ancora dla minuto 1:00

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F1, Monza: I primi punti di Bruno Senna.

immagine tratta dal sito www.motorsport.com
Tra i tanti motivi d’interesse del Gran Premio d’Italia (la vittoria perentoria di Vettel,il dominio Red Bull perfino in una pista sulla carta sfavorevole,il duello Schumacher-Hamilton,la partenza-capolavoro di Alonso costretto,poi, ad arrendersi ai limiti della Ferrari,la solita prova di maturità di Button e cosi via) c’è sicuramente anche il fatto che -a distanza di 18 anni dal Gp di Australia 1993- il cognome Senna ritorna nella classifica di piloti a punti in una prova della massima categoria:allora si trattò dell’ultima vittoria del mitico Ayrton,oggi,invece, del primo piazzamento utile del nipote Bruno.
La sua storia vale certamente la pena di essere raccontata: Bruno Lalli Senna,figlio della sorella di Ayrton,Viviane,nasce a San Paolo il 15 ottobre 1983.
Proprio lo zio lo introduce al kart sfidandolo nella pista ricavata nella fazenda di famiglia: “Magic” non concede nessuna indulgenza al nipotino arrivando a zavorrargli il kart per far si che non si avvantaggi per via del peso minore!
Ayrton sembra veramente convinto delle potenzialità di Bruno tanto da pronunciare la celebre frase:” Se credete che io sia bravo,aspettate di vedere mio nipote..”
Ma la morte del brasiliano in quel tragico weekend di Imola del 1994,seguita dalla scomparsa del padre di Bruno in un incidente motociclistico l’anno dopo,bloccano la carriera del ragazzo per oltre dieci anni:la famiglia gli vieta di correre.
Ormai ventunenne nel 2004,in occasione del 10º anniversario della morte di Ayrton, Bruno guida Lotus 98T, che lo zio portò in gara nel 1986,ad Interlagos, in occasione del GP di F1.
La fiamma,probabilmente mai spenta,ha ripreso ormai vigore e Bruno,grazie all’aiuto di Berger,ottimo amico di Ayrton,riesce a testare una Formula Bmw e a debuttare nella serie inglese,disputando gli ultimi tre appuntamenti,ottenendo 2 sesti posti e 2 giri veloci.
Dopo una buona apparizione al Gp di Macao di Formula 3 (concluso al secondo posto),Bruno si cimenta nella serie inglese per due stagioni nel team di Raikkonen:il primo anno è decimo con una pole e due podi,il secondo anno (con più esperienza e con un motore Mercedes più competitivo del Mugen-Honda della stagione precedente) è terzo,con 5 vittorie, 9 podi, 3 pole position e 5 giri veloci.
Nel 2006 partecipa inoltre alla gara di Formula 3 di supporto al Gp d’Australia di F1,vincendo tre manches su quattro,e alla prova di Montecarlo della Porsche Supercup,dovendosi però ritirare per un problema tecnico.
Nel biennio 2007-2008 Bruno è in Gp2: conclude ottavo la prima stagione,affrontata col team Arden, con 1 vittoria e tre podi,mentre il secondo anno si aggiudica la piazza d’onore dietro Giorgio Pantano,guidando per il team I Sport e ottenendo 2 vittorie (Montecarlo e Silverstone),3 pole e 6 podi.
Nel frattempo il brasiliano ha modo di testare la Honda con buone risultanze e sembra in grado di prendere il posto di Barrichello,ma il costruttore giapponese abbandona la F1 lasciando il team nelle mani di Ross Brawn che,vista la contemporanea abolizione dei test,preferisce confermare l’esperto Rubens nella squadra che dominerà la stagione conquistando entrambi i titoli.
Bruno deve “accontentarsi” di un 2009 nella Le Mans Series,affrontata col team Oreca, e il treno della F1 sembra essere definitivamente passato.

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F1:è ancora un feudo Red Bull. I + ed i – di Motorsportrants

Alzi la mano chi pesava che il mondiale fosse ancora aperto. C’è qualcuno? Qualche illuso? No, non ne vedo. Dopo le ultime prestazioni della squadra austriaca in molti la davano in declino…ma questi molti, forse alla ricerca di argomenti per tener vivo l’interesse del campionato, ora dopo Spa si dovranno arrendere all’evidenza. Ovvio che la squadra austriaca era leggermente in difficoltà in Germania ed Ungheria, ma diciamoci la verità, che senso aveva tirare da pazzi se non erano in forma con tutto il vantaggio che avevano? Ieri poi sembrava che non digerissero le gomme Pirelli e che avessero dovuto affrontare un calvario “blisteroso”, invece un ottimo Vettel ha reso tutto facile e anche Webber, dopo l’ennesima oscena partenza, ha recuperato alla grande.

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NON SPARATE ALL’ARCHITETTO – IO STO CON TILKE?

Quante volte negli ultimi anni parlando dei mali della F1 e del motorsport attuale abbiamo dato la colpa ai nuovi tracciati oltre che ai regolamenti tecnici e sportivi? Tracciati moderni fa rima con Tilke ovviamente. L’architetto tedesco che Bernie Ecclestone e la FIA hanno scelto in fatto di costruzione delle nuove piste. Ma siamo sicuri che Tilke sia il vero colpevole dei tracciati senz’anima che vediamo ultimamente nascere in giro per il mondo? Per una volta cerchiamo di vedere il mondo dal punto di vista dell’architetto tedesco. Leggevo un’intervista interessantissima su motorsport magazine che vorrei riassumere e condividere con voi per sapere anche i vostri pensieri. Mettiamoci nei panni di Tilke che deve iniziare un nuovo progetto o deve ristrutturare una pista. La fantasia di certo non gli manca…e nemmeno idee da cui attingere dalle vecchie piste. Come ha spiegato nell’intervista molteplici sono i problemi che deve affrontare prima di deliberare il layout definitivo di una pista. Non ci abbiamo mai pensato? Ecco alcuni punti salienti.

  • Ristrettezze di layout in campo di sicurezza richieste dalla FIA per quanto riguarda via di fuga, disposizione dei box, rettilinei curve ecc. Ormai le vie di fuga possono essere quasi solo in asfalto. I rettilinei non lunghi più di 2km, le chicane spuntano come funghi in nome della sicurezza e le curve lente servono a volte per allungare il tempo di percorrenza del tempo sul giro e l’esposizione dei marchi delle monoposto dei marchi in tv…Vedi l’oscena prima parte di layout usata nel 2010 nel gp del Bahrain;

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Video segnalazioni – il terribile Crash di Joey Foster

Pazzesco incidente a Spa, nelle prove della Speed Euroseries, serie per prototipi propedeutica alla Le Mans Series. L’ex campione 2009 della formula 3 australiana, Joey Foster, è andato in testacoda all’Eau Rouge ad oltre 220 Km/h, probabilmente a causa della rottura di un componente delle sospensioni. La sua vettura ha preso aria sul fondo ed …

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1000Km Spa – 60 vetture nella entry list provvisoria

Il 7 maggio a Spa Francorchamps sarà un appuntamento da non perdere. La 1000Km sullo storico circuito delle Ardenne rappresenterà l’ultimo test agonistico prima della 24 ore di Le Mans dell’11/12 giugno. Proprio per questo l’entry list provvisoria vede presenti 60 vetture tra le varie classi, praticamente tutto esaurito! LM P1 007 – ILMC – …

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