Back to the Future: “F1: I maestri di ieri, gli insegnamenti del domani”

E’ il primo d’Aprile. Un giorno come altri, non fosse per la tradizione popolare, che vuole questo giorno associato al culto dello scherzo e della risata, delle risa e dello scherno nei confronti di amici e colleghi. Per quanto il Motorsport non abbia regalato troppi scherzi in questo giorno, le frasi e le citazioni dei …

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Piovono Push Series, dalla Fórmula Truck alla Nascar Mexico

A cura di Ermanno Frassoni Fórmula Truck, categorie addestrative per monoposto ubicate in giro per il globo, Stock Cars di vario genere e fattura, campionati alternativi e altro ancora trovano il loro meritato spazio nelle Push Series, ovverosia l’ennesima «costola» della rubrica Push to Rants che ha la pretesa di accompagnare il lettore nei talvolta …

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“Quando i piloti erano uomini, e molto spesso eroi” – La storia di Peter Collins

Già, che ci crediate oppure no, un tempo i piloti potevano davvero essere definiti uomini. E perchè no, anche eroi, in alcuni casi. Rimane eclatante il richiamo alla memoria del gesto di David Purley, a Zandvoort ’73: il britannico impiegò meno di un battito di ciglia a scegliere di affrontare fuoco e fiamme nel disperato …

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Mamma le turche

A cura di Ermanno Frassoni [divider] [dropcap]E[/dropcap]dd Straw, «editor» di Autosport, aveva da poco pubblicato l’articolo «Time to take female drivers seriously», liberamente tradotto in «cominciamo a prendere sul serio le donne pilota», quando Stirling Moss, eterno secondo di lusso nella Formula 1 dei cavalieri del rischio, l’ha sparata grossa. «Le donne hanno la forza …

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Ci vuole un fegato bestiale

 

Jim in tutta la sua maestria, dal sito di Alpinestar

Certo che ce ne vuole di fegato per dire certe cose! Dopo aver sperperato un patrimonio storico di circuiti fantastici e probanti per andare a correre ovunque ci fossero soldi, hospitality faraoniche e un circuito progettato dall’amico Tilke, qualcuno all’interno del carrozzone Formula 1 si accorge che qualcosa proprio non va e punta il dito contro, guarda un po’, i circuiti. La notizia è relativa ad una dichiarazione di Jean Todt, che ha affermato che la federazione pretenderà di valutare le potenzialità di spettacolo all’atto dell’omologazione dei un nuovi circuiti. Non è un caso: chi è l’anello debole della catena? Non di sicuro le auto, perché i costruttori sono pochi e dettano le regole alla federazione, quindi si finisce col prendersela con i circuiti, tanto se qualcuno non sta al gioco e non realizza gli ammodernamenti c’è sempre pronta una soluzione nuova di zecca, finanziata da un governo in vena di spese.

Sempre Jim Clark, e io ci vedo lo stesso fascino della prima foto

Finiamola di ciurlare nel manico e poniamoci qualche domanda.

  1. Sono proprio i sorpassi che mancano a questa Formula 1? NO, quelli sono sempre stati una merce piuttosto rara.
  2. Sono proprio i circuiti a dover essere cambiati? NO, se non per riavere il vecchio tamburello o la vecchia seconda di Lesmo.
  3. Cosa rende tanto bella la foto di Clark in cima a questo post? Ecco, qui possiamo discutere, il resto è fuffa.

Allora cosa spingeva le persone a guardare gare con distacchi abissali senza lamentarsi, cosa ci fa sognare davanti a delle riprese degli anni 70 anche se non si vede un sorpasso e cosa ci fa sbadigliare dopo tre giri di un gran premio moderno?

Non ho di sicuro tutte le risposte ma mi sono stancato di leggere assurdità e vorrei proporvi almeno le mie considerazioni.

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Audio – segnalazioni

Sul sito di Motorsport Magazine pubblicano anche un podcast audio. Non è una pubblicazione frequentissima ma è sempre interessante. Per esempio qualche tempo fa hanno intervistato Patrick Head e si sono sentite parecchie cose interessanti. Per accedere ai podcast occorre registrarsi ma ne vale la pena: sentitevi soprattutto l’ultima trasmissione, registrata al Goodwood Revival, dove …

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