F1 Weekly, verso Sepang – Alonso c’è, Marciello al debutto, Malesia rischia e…

  Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile. [divider] ALONSO C’E’: UNA FORMALITA’ L’OKAY DELLA FIA   Fernando Alonso è pronto a tornare in pista in veste di pilota ufficiale McLaren: manca solo il via libera da …

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Oktoberfest in India

A cura di Ermanno Frassoni [divider] [space height=”20″] [dropcap type=”circle” color=”#ffffff” background=”#ce2121″]B[/dropcap]envenuti al Gran Premio che nessuno voleva disputare. È successo a Greater Noida, periferia di Delhi, nell’India procace e contraddittoria almeno quanto una bella donna, orbata nel 2014 della Formula 1. Già in questa edizione si è rischiato l’altolà complici i (presunti?) mancati pagamenti …

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F1, Ai piloti piace il “Buddh International Circuit”

E’ solo venerdi, ma due sessioni di libere sembrano esser state sufficienti per il “Buddh International Circuit” (questo il nome ufficiale del nuovissimo tracciato indiano) per farsi apprezzare dai piloti del grande Circus della F1.
La pista sorge a Greater Noida,nelle vicinanza di Dehli, e si sviluppa su una lunghezza complessiva di 5137 metri.
La progettazione è stata affidata come sempre a Tilke (ancora? ma possibile che al mondo esiste solo lui?), che ha concepito un layout che si compone di 16 curve, di cui 9 a destra e 7 a sinistra (come potete vedere nell’immagine in alto).
Il punto più tecnico del circuito sembra essere costituito dalla sequenza di curve 10-11-12, che ha consigliato la Pirelli di portare le gomme Hard come mescola più dura, vista l’elevato stress subito dai pneumatici (paragonabile a quello della famosa curva 8 della Turchia).

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NON SPARATE ALL’ARCHITETTO – IO STO CON TILKE?

Quante volte negli ultimi anni parlando dei mali della F1 e del motorsport attuale abbiamo dato la colpa ai nuovi tracciati oltre che ai regolamenti tecnici e sportivi? Tracciati moderni fa rima con Tilke ovviamente. L’architetto tedesco che Bernie Ecclestone e la FIA hanno scelto in fatto di costruzione delle nuove piste. Ma siamo sicuri che Tilke sia il vero colpevole dei tracciati senz’anima che vediamo ultimamente nascere in giro per il mondo? Per una volta cerchiamo di vedere il mondo dal punto di vista dell’architetto tedesco. Leggevo un’intervista interessantissima su motorsport magazine che vorrei riassumere e condividere con voi per sapere anche i vostri pensieri. Mettiamoci nei panni di Tilke che deve iniziare un nuovo progetto o deve ristrutturare una pista. La fantasia di certo non gli manca…e nemmeno idee da cui attingere dalle vecchie piste. Come ha spiegato nell’intervista molteplici sono i problemi che deve affrontare prima di deliberare il layout definitivo di una pista. Non ci abbiamo mai pensato? Ecco alcuni punti salienti.

  • Ristrettezze di layout in campo di sicurezza richieste dalla FIA per quanto riguarda via di fuga, disposizione dei box, rettilinei curve ecc. Ormai le vie di fuga possono essere quasi solo in asfalto. I rettilinei non lunghi più di 2km, le chicane spuntano come funghi in nome della sicurezza e le curve lente servono a volte per allungare il tempo di percorrenza del tempo sul giro e l’esposizione dei marchi delle monoposto dei marchi in tv…Vedi l’oscena prima parte di layout usata nel 2010 nel gp del Bahrain;

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