Cosa resterà (di bello) di questo 2011?

Il 2011 è agli sgoccioli e, parafrasando una famosa canzone di Raf, ci chiediamo cosa resterà di questo 2011 motoristico.
Ecco, dunque, una lista (per forza di cose parziale ed incompleta, per cui suggerimenti, aggiunte e -perchè no- critiche sono ben accette) di quanto di bello, positivo o emozionante ha proposto l’anno che stà per chiudersi e che resterà nei nostri ricordi.

1) Il sorriso di Marco Simoncelli.

2) Il coraggio di Dan Wheldon.

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Sprint Cup – Greg Zipadelli allo Stewart- Haas Racing, Jason Ratcliff prende il suo posto come crew chief di Joey Logano

Rusty Jarrett/Getty Images for NASCAR

Greg Zipadelli, il crew chief che aveva affiancato Tony Stewart in occasione dei suoi primi due titoli, ha ottenuto il rilascio da parte del Joe Gibbs Racing e andrà occupare il  posto Competition Director presso lo Stewart-Haas Racing, mentre il nuovo crew chief di Joey Logano sarà Jason Ratcliff.

Zipadelli, classe 1967 da Berlin, Connecticut, era indicato fin da giugno come il principale candidato ad occupare il posto reso vacante dal licenziamento di Bobby Hutchens, ma le voci si erano affievolite sulla base di alcune resistenze che il Joe Gibbs Racing avrebbe opposto al rilascio dell’esperto crew chief. Sembra che Zipadelli abbia ottenuto il via libera solo negli ultimi giorni, accordandosi rapidamente con lo Stewart-Haas Racing, per cui farà quindi da Competition Director ed inoltre fungerà da crew chief per la Chevrolet #10 in occasione della partecipazione di Danica Patrick alla 500 miglia di Daytona, prima che venga nominato un crew chief “ufficiale”.

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NASCAR – I dieci momenti più entusiasmanti della stagione 2011

Credit: John Harrelson, Getty Images for NASCAR

Quella appena finita è stata senza dubbio una stagione ricca di colpi di scena e di momenti memorabili, anche guardando oltre la splendida vittoria di Tony Stewart, che rappresenta comunque l’apice di un 2011 entusiasmante, in cui ci sono stati qualcosa come 131.989 sorpassi in bandiera verde ed una media di 12,8 piloti ad alternarsi al comando in gara, per una media di 27,1 sorpassi al vertice a gara.

La NASCAR ha voluto sottoporre gli eventi più significativi della stagione al voto dei giornalisti di tutto il mondo,per stilare una classifica in cui per poco la vittoria di Trevor Bayne alla Daytona 500 non ha rubato la scena all’impresa di Stewart.

1 – La vittoria di Stewart a Homestead gli consegna la Sprint Cup

Era il finale che alla NASCAR sognavano da un po’. Dopo 9 tesissime gare della Chase For The Cup, Tony Stewart è riuscito nell’impresa di soffiare il titolo a Carl Edwards, che lo precedeva di 3 punti prima della gara. Stewart è stato autore di un vero capolavoro, rimontando più volte dalle retrovie, compiendo una serie di sorpassi infinita per precedere Edwards di poco più di un secondo sotto la bandiera a scacchi. La classifica ha attribuito a entrambi 2403 punti, ma la Sprint Cup è andata a Stewart in virtù delle cinque vittorie contro una in stagione.

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Sprint Cup – Darian Grubb è il nuovo crew chief di Denny Hamlin

Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Non è durato molto il periodo di inattività di Darian Grubb, crew chief campione in carica della Sprint Cup, vinta con Tony Stewart grazie a cinque vittorie nella Chase. Grubb infatti andreà ad affiancare Denny Hamlin nel tentativo di riportarlo ai livelli del 2010.

Il 36enne di Floyd, Virginia, che ha condotto una parte finale di stagione impressionante, nonostante avesse ricevuto la notizia del licenziamento a Chase ancora in corso, ha lasciato lo Stewart-Haas Racing dopo tre anni di collaborazione, per approdare alla corte del Joe Gibbs Racing, dove farà da crew chief per la Toyota Camry #11 di Denny Hamlin, andando a sostituire Mike Ford.

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Sprint Cup – I crew chiefs animano il mercato nei primi giorni della off-season

Foto di: Jerry Markland, Getty Images for NASCAR

Mentre a Las Vegas ha inizio la Champion’s Week, una settimana di premiazioni e festeggiamenti, dedicata alla celebrazione della stagione appena conclusa, ad animare il mercato di questa off-season sono principalmente i crew chief.

Steve Addington, dopo aver lasciato il posto al fianco di Kurt Busch, è ufficialmente il nuovo capo-meccanico di Tony Stewart, che aveva già avuto modo di lavorare con lui dal 2005 al 2008, quando Addington era al Joe Gibbs Racing come crew chief di Bobby Labonte prima e di Kyle Busch poi.  “Conosco Steve e so come lavora per ottimizzare il setup dell macchina.” ha detto Stewart. “Ho già un alto livello di confidenza con lui. E’ capace di bilanciare il lato tecnico del nostro sport con l’esperienza e il feedback che abbiamo in pista e questo permetterà migliore transizione mentre ci prepariamo a difendere il titolo nel 2012”.

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Sprint Cup – Per Tony Stewart è il momento di festeggiare, anche se il lavoro per la prossima stagione è già cominciato

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Tony Stewart non ha ancora avuto tempo di godersi del tutto la storica vittoria conseguita domenica all’HOmestead-MIami Speedway, dove ha vinto l’ultima gara della Sprint Cup 2011, acciuffando anche il suo terzo titolo in un duello con Carl Edwards, che lo ha visto rimontare due volte dalle retrovie e compiere un numero impressionante di sorpassi.

Ripensando ad una stagione in cui ha avuto accesso alla Chase For The Cup senza brillare particolarmente, per poi stupire tutti centrando il primo posto sia a Chicago che a Loudon, Tony Stewart ha identificato nella vittoria di Martinsville, la terza nelle prime 7 gare della Chase, il momento cruciale del percorso che lo ha incoronato campione: “Penso che la svolta per me sia stata la vittoria di Martinsville. Credo che che sia stato il momento in cui ho capito che io e il team potevamo farcela e che nessuno avrebbe dovuto sottovalutarci”

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VIDEO SEGNALAZIONI – Il capolavoro di Tony Stewart, video integrale della Ford 400

Credit: By John Harrelson, Getty Images for NASCAR

Oggi vi proponiamo il video integrale del capolavoro realizzato da Tony Stewart domenica sera, quando ha conquistato la vittoria nella Ford 400, aggiudicandosi anche la Sprint Cup.

Tony ha sfoderato tutto il repertorio del perfetto pilota di stock-cars: un mix perfetto di aggressività, pazienza, tenacia, talento, tattica, sensibilità e spavalderia, che gli sono valsi un’incredibile vittoria ai danni di un Carl Edwards che può comunque andare fiero di una stagione solidissima, in cui avrebbe vinto assai più di una gara, se non avesse trovato Smoke sulla propria strada.

Un grazie all’utente  e buona visione!

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Sprint Cup – Tony Stewart vince anche a Homestead e fa saltare il banco, sua la Sprint Cup 2011

Credit: By Chris Graythen, Getty Images

Dopo due lunghe soste ai box per riparare un buco nel frontale della Chevrolet #14, dopo aver rimontato complessivamente 118 posizioni in pista e dopo che tre temporali hanno investito l’Homestead Miami Speedway, Tony Stewart è riuscito nell’impresa di vincere la Ford 400 e la Sprint Cup.

Il pilota di Columbus, Indiana, ha terminato la stagione con lo stesso numero di punti di Carl Edwards, ma si è aggiudicato il campionato in virtù delle 5 vittorie stagionali contro l’unico successo di Carl Edwards, ottenuto a Las Vegas a marzo. E’ la prima volta nella storia della NASCAR che il primo e il secondo della generale concludono a pari merito.

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Sprint Cup – La corsa al titolo si decide in Florida nella Ford 400

Partito a Febbraio dalle spiagge di Daytona Beach, il circo della NASCAR Sprint Cup  torna sulle sponde del Golfo del Messico per la gara che deciderà chi succederà a Jimmie Johnson  nell’albo d’oro del più importate sport motoristico americano. Carl Edwards e Tony Stewart si giocano tutto in 400,5 miglia, dopo una stagione lunghissima ed equilibrata come poche in passato.

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Sprint Cup – Carl Edwards si aggiudica il primo round della sfida con Stewart conquistando la pole per la Ford 400

Credit: By Chris Trotman, Getty Images for NASCAR

Carl Edwards, al volante della Ford Fusion #99 del Roush Fenway Racing, ha fatto segnare il miglior tempo nelle qualifiche per la Ford 400, ultimo round delle Chase For The Cup 2011, mettendo quindici posizioni in griglia tra sé e Tony Stewart, il suo unico rivale nella lotta per la Sprint Cup.

Molto veloce fin dalle libere, Edwards è sceso in pista per 47esimo, segnando un tempo di 30.775 secondi, equivalente ad una velocità media sul giro di 175.467 miglia orarie, che gli ha permesso di scavalcare Martin Truex Jr., in pole fino a quel momento, di poco più di un decimo di secondo. Per il pilota del Missouri si tratta della terza pole stagionale, la decima in carriera su 265 gare di Sprint Cup

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Sprint Cup – Carl Edwards e Tony Stewart pronti a darsi battaglia a Homestead

Credit: Mike Ehrmann/Getty Images for NASCAR

Al termine del una stagione lunga più di 13.000 miglia, dopo 35 gare serratissime ed una Chase che ha visto arrivare al capolinea la lunga serie di titoli consecutivi di Jimmie Johnson, la Sprint Cup 2011 se la giocheranno Carl Edwards e Tony Stewart, separati da appena tre punti.

Il margine a favore del pilota della Ford Fusion #99 è talmente esiguo che Edwards dovrà vincere la Ford 400 per aggiudicarsi il titolo indipendentemente dal risultato di Stewart, il quale non può certamente tirarsi indietro, visto che deve assolutamente arrivare al traguardo davanti al rivale. In caso di pareggio, eventualità non proprio scontata, Tony avrebbe dalla sua il maggior numero di vittorie conseguite durante l’anno (4 contro 1).

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Sprint Cup – Kahne vince a sorpresa, Edwards e Stewart “pareggiano”

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

La Kobalt Tools 500, penultima prova della Sprint Cup 2011, è andata a Kasey Kahne, che si è imposto davanti a Carl Edwards e Tony Stewart, grazie ad un’ottima tattica nel finale di gara.

Il pilota di Enumclaw, in partenza per l’Hendrick Motorsports a fine stagione, ha interrotto una serie negativa che lo voleva assente dalla victory lane da 81 gare (l’ultima vittoria risaliva al 2009), conquistando il 12esimo successo in carriera su 287 presenze e regalando al team Red Bull, che potrebbe anche chiudere i battenti al termine della stagione, un successo importantissimo nella caccia agli sponsor.

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Sprint Cup – Tony Stewart vince ancora e si porta a 3 punti da Carl Edwards

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Ancora una vittoria, questa volta al Texas Motor Speedway, per Tony Stewart, che domina su un circuito teoricamente favorevole alle Ford, precedendo Carl Edwards e portando così a 3 soli punti il suo distacco in classifica generale.

Per Tony si tratta della quarta vittoria della stagione, tutte ottenute nella Chase For The Cup, la 43esima su 462 presenze nella Sprint Cup.

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Sprint Cup – Tony Stewart piazza la zampata nel finale e si aggiudica la TUMS Fast Relief 500

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Martinsville non ha tradito le aspettative e ci ha regalato una delle gare più emozionanti della stagione, ricca di colpi di scena e di colpi puri e semplici. A spuntarla è stato Tony Stewart, che ha compiuto un bellissimo sorpasso all’esterno ai danni di Jimmie Johnson in restart, quando mancavano 3 giri alla bandiera a scacchi.

Per Stewart si tratta della terza vittoria della stagione, la terza conquistata in questa Chase, la 42esima in carriera in 462 presenze.

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Sprint Cup – Clint Bowyer acciuffa la vittoria sul rettilineo finale, Carl Edwards allunga in classifica

Credit: Kevin C. Cox/Getty Images for NASCAR

La Good Sam 500, sesta prova della Chase For The Cup, è andata a Clint Bowyer, autore di un sorpasso all’ultimo giro, ai danni del suo partner di draft e di team Jeff Burton, sul rettilineo principale del Talladega Superspeedway.

Per Bowyer, in partenza il prossimo anno per il Michael Waltrip Racing, quella conquistata in Alabama è la prima vittoria della stagione, la quinta in carriera, dopo quella conquistata, sempre a Talladega, un anno fa. Il 32enne di Emporia, Kansas, ha anche regalato al Richard Childress Racing la 100esima vittoria, 28 anni dopo quella ottenuta da Ricky Rudd il 5 giugno 1983 a Riverside.

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Sprint Cup – Al Charlotte Motor Speedway è di nuovo Johnson contro tutti

IL CIRCUITO

L’ovale da 1,5 miglia di Charlotte, più precisamente Concord, è, insieme a Daytona, il cuore pulsante della NASCAR. Quasi tutti i teams hanno sede nei dintorni della città e utilizzano gli appuntamenti sul circuito per incontrare gli sponsors consolidati e potenziali.

Progettato e costruito nel 1959 da Bruton Smith e Curtis Turner, il “quadriovale” della Carolina del Nord deve il suo successo soprattutto all’azione del noto promoter Howard Augustine Wheeler, detto “Humpy”, che ne ha fatto un punto nevralgico delle corse per stock-cars durante il periodo della sua presidenza, tra il 1976 e il 2008.

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Sprint Cup – Tony “Smoke” Stewart davanti a tutti per la Bank of America 500

Credit: Photo by Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Prima pole stagionale per Tony “Smoke” Stewart al Charlotte Motor Speedway. Il pilota della Chevrolet Impala #14 ha conquistato la pole position per la Bank of America 500, grazie ad un tempo di 28.131 secondi, pari a 191.959 miglia orarie, che gli ha consentito di battere per 6 millesimi di secondo il tempo stabilito da Matt Kenseth in una sessione di qualifica altrimenti dominata dalle Ford.

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Sprint Cup – Jimmie Johnson torna prepotentemente in corsa, Gordon esce di classifica

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto al Kansas Speedway

Jimmie Johnson – Ci risiamo. Se la scorsa settimana Jimmie Johnson aveva fatto vedere ottime cose, questa volta ha letteralmente annichilito la concorrenza. Velocissimo in ogni condizione, il pilota della Chevrolet Impala #48 ha scavato solchi impressionanti tra sè e i rivali sia sulla breve che sulla lunga distanza, mostrandosi molto deciso anche in restart, situazione in cui normalmente assume un atteggiamento conservativo. I dodici secondi di vantaggio conquistati su Stewart poco dopo metà gara la dicono lunga su quanto Johnson abbia alzato l’asticella delle prestazioni ed ora, specie considerando le caratteristiche dei prossimi circuiti, è difficile pensare che non sia ancora lui il favorito per la vittoria della Sprint Cup. Altrettanto eloquente è il fatto che l’uomo di El Cajon si sia dimostrato l’unico in grado di essere velocissimo sia con due gomme nuove che con quattro, dapprima reggendo il passo di Matt Kenseth e poi sverniciandolo non appena montati quattro pneumatici freschi. La qualifica resta il punto debole del team #48 e potrebbe creare qualche problema nei prossimi appuntamenti, e poi ci sono sempre le incognite rappresentate da Martinsville, Talladega e dalla rinnovata Phoenix. Lo stesso Johnson ha sottolineato come quest’anno sia difficilissimo adeguare il setup della vettura durante la gara, ma se continua di questo passo, a breve sarà in testa alla classifica e strappargli di mano la sesta coppa sarà decisamente complicato.

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Sprint Cup – Johnson inarrestabile, vince e sale al terzo posto in classifica, Harvick ed Edwards si salvano grazie alla strategia

Credit: Tom Pennington/Getty Images

Jimmie Johnson ha schiacciato la concorrenza al Kansas Speedway, dominando la Hollywood Casino 400 e uscendo vincitore da un finale in regime di gren-white-checker che ha portato la gara 5 giri oltre la lunghezza stabilita di 267 tornate. Carl Edwards e Kevin Harvick, quasi doppiati dopo due terzi di gara, riescono a limitare i danni grazie alla strategia e sono rispettivamente primo e secondo nella classifica generale.

La perentoria affermazione ottenuta nel Kansas, contenendo il ritorno di Kasey Kahne, è la seconda della stagione per il pilota della Chevrolet Impala #48, la 55esima in carriera su 357 presenze nella Sprint Cup, la 20esima su 74 gare affrontate nella Chase For The Cup.

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Sprint Cup – Kurt Busch vince a Dover, Kevin Harvick e Carl Edwards appaiati in vetta alla Chase

Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Kurt Busch si è imposto a Dover nella terzo appuntamento della Chase For The Cup, scavalcando Jimmie Johnson in restart e mantendo un margine tale da non temere attacchi da parte della Chevrolet Impala #48.

Per il maggiore dei fratelli Busch, il successo al Monster Mile è il  si tratta della seconda vittoria stagionale, la prima a Dover, la 24esima in carriera in 393 presenze nella Sprint Cup.

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Sprint Cup – Stewart superlativo ma deve confermarsi, si complica la situazione di Johnson

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

La gara di Loudon ha lanciato in vetta alla classifica Tony Stewart, che però deve confermarsi su tracciati meno favorevoli, ed ha messo fine alle ambizioni di Denny Hamlin.

Cosa abbiamo visto a Loudon

Track position & fuel mileage – Ormai è un mantra, un tema ricorrente che turba le notti degli appassionati della NASCAR. Quest’anno non c’è nulla di più importante della posizione in pista, seguita a ruota dal consumo di carburante. A Loudon, dove il tracciato è piuttosto “piatto” per gli standard delle stock-cars, le vetture sembrano un po’ goffe ma girano comunque molto velocemente e, grazie a delle gomme che perdono moto poco in prestazioni con il trascorrere dei giri, i sorpassi risultano piuttosto complicati. Piloti come Mark Martin e Juan Pablo Montoya, una volta raggiunte le primissime posizioni sfalsando le proprie strategie, hanno dimostrato di poter tenere il passo dei migliori, ma senza soste ai box “creative” on avrebbero mai potuto risalire il gruppo. A questo punto sono in molti ad evocare un intervento regolamentare, ma sventolare bandiere gialle fantasma a 25 giri dal traguardo non è una soluzione potabile, per cui le alternative più immediate riguardano il bilanciamento tra i consumi di carburante e gomme. Si potrebbe tornare ad un serbatoio da 22 galloni, una decisione poco vendibile quando tutte le case automobilistiche puntano a dimostrare di poter percorrere più miglia con meno benzina. L’unica soluzione che non tocchi la costruzione delle vetture resterebbe quindi quella di fare pressioni su Goodyear, affinché realizzi gomme dalle prestazioni meno stabili, che tornino ad obbligare i piloti a gestire un run in cui i tempi salgono molto nelle fasi finali: in pratica quello che succede naturalmente ad Atlanta. Il fornitore di pneumatici, ben conscio che il passo tra un successo e una sfilza di anteriori destre scoppiate è molto breve, fa orecchie da mercante, per cui non resta che stare a guardare augurandoci che la NASCAR riesca a smuovere il gigante di Akron.

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Sprint Cup – Clint Bowyer resta a secco a due giri dal termine, Tony Stewart vince per la seconda volta

Credit: Justin Edmonds/Getty Images for NASCAR

In un finale che ha ricordato moltissimo quello del 2010, ma a parti invertite, Tony Stewart si è aggiudicato la Sylvania 300 a Loudon, New  Hampshire, scavalcando a due giri dalla fine Clint Bowyer, rimasto senza benzina come diversi altri piloti e balzando in vetta alla classifica Generale.

Stewart ha vinto la seconda gara consecutiva nella Chase For The Cup, la seconda anche nel 2011, la 41esima in carriera su 456 presenze in Sprint Cup e la terza a New Hampshire. Era dal 2008, quando ci riuscì Greg Biffle, che un pilota non vinceva le due prove iniziali della Chase.

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Sprint Cup – A Loudon l'uomo da battere è Ryan Newman, ma occhio a Tony Stewart

(Photo by Jared C. Tilton/Getty Images

La NASCAR ritorna nella regione orientale del New England per la seconda prova della Sprint Cup, che si disputerà, meteo permettendo a partire dalle 20:00 ora italiana di domenica. Ryan Newman è il favorito d’obbligo.

IL CIRCUITO

Il New Hampshire Motor Speedway, inaugurato nel 1990, ha ospitato inizialmente quella che oggi è la Nationwide Series, per poi accogliere la serie maggiore, con un appuntamento all’anno dal 1993 al 1996 e due gare dal 1997 ad oggi. Il debutto della pista nel calendario della Sprint Cup vide il successo di Rusty Wallace.

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