Sprint Cup – Tony Stewart parte col piede giusto, Kyle Busch e Jeff Gordon con l'handicap

Credit: Jonathan Daniel/Getty Images

Cosa abbiamo visto a Chicago

Fuel Mileage – Quest’anno sono in molti a storcere il naso di fronte alle tante gare risoltesi grazie al maggiore o minore consumo di benzina dei piloti e Chicago ha rispettato perfettamente il copione delle piste intermedie, con un run finale da 50 giri in bandiera verde. La distanza coincideva con un pieno di benzina un po’ stiracchiato e ne è uscita una manciata di giri, gli ultimi, in cui la classifica é cambiata alla velocità della luce. A farne le spese sono stati principalmente Jeff Gordon e Kyle Busch, mentre Jimmie Johnson é riuscito tutto sommato a limitare i danni. Kevin Harvick, Carl Edwards, Dale Earnhardt Jr., il duo Penske e soprattutto Tony Stewart hanno giocato invece a proprio vantaggio la carta del consumo. Non c’é stata supremazia, sotto questo punto di vista, da parte di una casa automobilistica o di un team, per cui sarà interessante notare come i piloti riusciranno ad adattare il proprio stile di guida ne caso si dovesse verificare un’altra situazione analoga, magari già a Kansas Speedway il prossimo 9 ottobre.

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Sprint Cup – Tony Stewart consuma meno di tutti, la prima gara della Chase è sua!

Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

E’ stato un finale da brividi quello della GEICO 400, con tutti i piloti costretti a centellinare il carburante e Tony Stewart in prima posizione a contenere come può il rientro di un Kevin Harvick libero di spingere e in gran rimonta.

“Smoke” Stewart è riuscito a tagliare il traguardo con poco meno di un secondo di vantaggio sulla Chevrolet Impala #29, conquistando la prima vittoria del 2011, la 40esima in carriera, la terza sul Chicagoland Speedway, la nona in assoluto da owner, rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni in campionato.

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Sprint Cup – Johnson riuscirà a cogliere il primo successo a Chicago?

Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

IL CIRCUITO

Nato da un Joint Venture tra la Indianapolis Motor Speedway Corporation e la International Speedway Corporation con il preciso intento di fare breccia in un mercato ricco di potenziale come quello della zona di Chicago, il Chicagoland Speedway è stato costruito a partire dal 1999 a Joliet, una quarantina di miglia a sud-est dal centro della “Windy City”.

Lo Speedway da 1.5 miglia di lunghezza, ha una configurazione tipica delle “Cookie Cutter”, simile a quella del Kansas Speedway, con un rettilineo principale caratterizzato da una leggera piega a sinistra, sede stradale ampia e curve dal banking non elevatissimo: 18°. Il frontstretch misura 2400 piedi ed è inclinato di 11°, mentre il backstretch misura 1700 piedi ed ha un baking di 5°.

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Sprint Cup – I 12 partecipanti ai raggi X

La nostra personalissima analisi dei 12 partecipanti alla Chase For The Cup 2011

Cinque stelle *****

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Kyle Busch

Vettura: Toyota Camry #18
Team: Joe Gibbs Racing
Punti: 2012
Vittorie: 4 (Bristol, Richmond, Kentucky, Michigan)
Posizione media al traguardo 2011: 10.9
Posizione media in gara 2011: 10.0
Posizione media al traguardo/in gara sulle piste della Chase: 17.4/14.0
Driver rating stagionale: 108.4
Valutazione: Il 2011 potrebbe essere proprio l’anno buono per Kyle Busch, che si presenta alla Chase con una nuova maturità e la capacità di estrarre il massimo risultato dal mezzo, anche quando la serata non è delle migliori. I suoi risultati nella Chase non sono mai stati eccezionali ma quest’anno è tutta un’altra storia e il pilota di Las Vegas si è conquistato di diritto i galloni di principale avversario di Jimmie Johnson

 

 

 

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Sprint Cup – Richmond: Qualcuno può fermare il dominio del Joe Gibbs Racing?

Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Il CIRCUITO

L’ovale di Richmond, 0,75 miglia in totale, è un altro dei punti fermi del calendario della Nascar, situato com’è nel mercato fondamentale del sud-est degli States, ed è sempre stato teatro di gare spettacolari e combattute.

Inaugurato nel 1946 come ovale sterrato da mezzo miglio, il Richmond International Speedway ha ospitato la sua prima gara sanzionata dalla NASCAR nel 1953. In quell’occasione fu Lee Petty ad imporsi. Nel 1988, dopo la gara di febbraio, parte del circuito fu ricostruita, portandolo all’attuale lunghezza di tre quarti di miglio.

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Sprint Cup – Gordon e Johnson stellari, Bowyer e Montoya ai ferri corti

Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto ad Atlanta

Jeff Gordon & Jimmie Johnson – Non che avessimo dei dubbi, ma i due piloti del team Hendrick hanno battuto un colpo bello forte in vista della Chase, regalandoci un duello che entra di diritto tra gli highlights della stagione 2011. Dieci giri tutti di traverso, a lottare con l’avversario e la propria macchina, che sono una boccata d’aria fresca in una stagione con fin troppe discussioni su consumi, nuovi asfalti e strategie nei pit-stop. Un sano finale in pieno stile “se sei incerto tieni aperto” era proprio quello che ci voleva. Gordon per sua stessa ammissione si sente ringiovanito dal nuovo rapporto con Alan Gustafson e rilancia la sua corsa al quinto titolo a 10 anni dalla sua ultima affermazione, dopo tre stagioni in cui complessivamente ha raccolto solo un successo. Wonder Boy non era così in forma da un po’ e sarà pericolosissimo nella Chase, soprattutto in virtù della competitività della Chevy #24 sulle piste intermedie da 1.5 miglia. Johnson dal canto suo “sente” l’arrivo della sua stagione e, nonostante abbia al suo attivo solo una vittoria, ottenuta a Talladega, sale in vetta alla classifica. La permanenza al primo posto durerà solo fino alla notte tra sabato e domenica, ma i segnali di un ritorno del cinque volte campione ci sono tutti: le sette top-10 nelle ultime 8 gare, le soste ai box migliorate e la fine dei battibecchi via radio con Chad Knaus lasciano pensare che non sarà così semplice togliere la coppa di mano all’uomo di El Cajon, il quale a fine gara, visibilmente dispiaciuto per il risultato, ma molto divertito per i numeri fatti in pista, ha commentato: “Grazie a Dio sono cresciuto correndo su piste sterrate. Se non avessi corso su tutte quelle piste nel deserto e negli stadi penso che sarei andato in testacoda 4 o 5 volte alla fine. Avevo un po’ più di velocità nei long runs ma non riuscivo a passarlo. Speravo che Jeff finisse le gomme per riacciuffarlo e più o meno è andata così ma non sono riuscito a soprassarlo. Ma ci siamo divertiti moto. Lottare così, di traverso, a 180 miglia all’ora giro dopo giro, è divertirsi”.

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Sprint Cup – Jeff Gordon a quota 85 vittorie dopo un duello da cineteca con Johnson

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Nove titoli in due, Jeff Gordon e Jimmie Johnson hanno dato vita ad un duello memorabile negli ultimi 10 giri della Advocare 500, sul circuito di Atlanta, in cui a spuntarla è stato il pilota della Chevrolet Impala #24.

Gordon ha conquistato la vittoria numero 85 in carriera sulla pista che lo ha visto debuttare nel 1992, nel giorno dell’ultima gara di Richard Petty, un successo che lo issa al terzo posto assoluto della classifica dei pluri-vittoriosi, dietro a Richard Petty e David Paerson e rompe la situazione di pareggio con Bobby Allison e Darrel Waltrip. Per Wonder Boy si tratta anche della terza vittoria stagionale, un dato importante ai fini della Chase e della rincorsa al quinto titolo da parte dell’uomo di Vallejo.

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Sprint Cup Preview – Si fa tappa ad Atlanta per la penultima gara di regular season

Todd Warshaw/Getty Images

Il circuito

L’Atlanta Motor Speedway è situato ad Hampton, una trentina di chilometri a sud di Atlanta, capitale della Georgia, il nono stato più popoloso degli Stati Uniti, l’ultimo degli stati confederati ad essere annesso all’Unione nel 1870.

Presente nel calendario della Sprint Cup fin dal 1960, quando a imporsi nella gara inaugurale fu Fireball Roberts, il quadri-ovale di Atlanta ha ospitato due eventi a stagione fino al 2010. Da questa stagione, in ragione di un netto calo degli spettatori, vi si disputa un solo appuntamento, il penultimo prima della Chase for The Cup, in occasione della festività del Labor Day.

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Sprint Cup – Bristol non è più quella di una volta, Stewart nemmeno?

Photo by Chris Graythen/Getty Images

Cosa abbiamo visto a Bristol

Groove esterno – La gran parte dei piloti lo ha utilizzato per quasi tutta la gara, sfruttando l’interno solo nei tentativi di sorpasso, per lo più con scarso successo. Abbiamo addirittura intravisto un terzo groove, a metà tra i due, utilizzato principalmente da Jeff Gordon. Una vera e propria rivoluzione rispetto all’epoca in cui a Bristol c’era una traiettoria obbligata e per passare bisognava praticare il bump&run, levando fisicamente di mezzo chi precedeva. L’unico dei primi a sfruttare molto bene la traiettoria più bassa è sembrato Jamie McMurray, mentre Brad Keselowski l’ha utilizzata per scavalcare Truex in restart. Jeff Gordon è rimasto addirittura bloccato dietro a Kenseth e Johnson, mentre il cinque volte campione non riusciva a sopravanzare all’interno la Ford #17. Ad un certo punto del suo assalto alla seconda posizione di Treux, di nuovo Gordon ha dovuto alzare il piede e accodarsi per qualche giro, in modo da raffreddare la propria posteriore destra. Dovremo farci l’abitudine, Bristol è cambiata.

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E' ufficiale: Danica Patrick sbarca nella NASCAR. Ancora incerta la partecipazione alla Indy 500

Il segreto peggio custodito della storia del motorsport finalmente non è più tale. In una conferenza stampa organizzata dal suo sponsor Godaddy a Scottsdale, sobborgo di Phoenix dove si trova la sede del colosso del web, Danica Patrick ha annunciato ai microfoni di mezzo mondo quali sono i suoi programmi per il 2012.

Affiancata dal CEO dell’azienda, Bob Parsons, Danica ha detto che Il suo impegno principale sarà nella Nationwide Series, dove sarà al volante della Chevrolet Impala #7 del JR Motorsport, team di proprietà di Dale Earnhardt Jr., per tutta la durata della stagione, un totale di 34 gare. Lo sponsor principale dell’operazione sarà ovviamente GoDaddy e il traguardo sarà quello di approdare definitivamente in Sprint Cup a partire dal 2013.

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IndyCar:Loudon,preview e prime prove libere.

L’Indycar torna in pista a meno di una settimana dall’ultima gara a Mid-Ohio, per il dodicesimo appuntamento di diciassette di questo combattutto 2011.
Dopo 3 gare stradali,si torna agli ovali,per la precisione a Loudon,New Hampshire.

Circuito,entry list e situazione di campionato.Il New Hampshire Motor Speedway di Loudon è un ovale breve,misura infatti poco più di un miglio (per la precisione 1.058, pari a 1.703 km),soprannominato “The Magic Mile” (cioè il miglio magico), può essere anche convertito in un circuito stradale di 2.6 km,che sfrutta buona parte dell’ovale.
Classica tappa del campionato Nascar,Loudon ha ospitato l’ex Cart dal 1992 al 1995 (vittorie di Bobby Rahal, Nigel Mansell, Al Unser Jr,Andrè Ribeiro) e l’IRL tra il 1996 e il 1998 (vittorie di Scott Sharp,Robbie Buhl e Tony Stewart).
C’è da sottolineare una statistica curiosa:in ben 5 occasioni chi ha vinto qui a fine anno si è aggiudicato il campionato.
La gara si articolerà in 225 giri per una distranza complessiva di 383.10 km,il giro record appartiene ad Andrè Ribeiro che nel 1995 con la sua Reynard-Honda fermò il cronometro in 21.466 secondi alla media di 285.6 km/h.
Data la natura del tracciato (short oval) fattore determinante sarà il traffico visto il gran numero di vetture in pista,ben 27.
Per quanto riguarda l’entry list avremo rispetto alla gara precedente 3 novità:Thomas Scheckter sostituirà Simon Pagenaud nel team Dreyer & Reinbold Racing come nuovo rimpiazzo dell’infortunato Justin Wilson,non avremo in questa gara Martin Plowman nel Sam Schmidt Motorsports,in compenso il Rahal Letterman Lanigan Racing schiererà Pippa Mann,portando quindi a 4 le ladies in pista.
Gara dal significato molto speciale per Helio Castroneves che festeggerà le 200 partenze con il team Penske.
In campionato comanda Dario Franchitti con 62 punti di vantaggio su Will Power e 93 sul compagno di squadra Dixon,molto fluida la situazione con piloti di 4 team diversi nella top-five e di 7 squadre differenti nella top-ten,nella speciale classifica dei rookies è in testa lo sfortunato protagonista di Indianapolis Jr Hildebrandt.

Le libere:Franchitti e Ganassi al top.Diversamente dal solito programma,qui a Loudon le prove libere si sono disputate al giovedi permettendo ai piloti di prendere confidenza col tracciato nuovo per tutti.
I primi riscontri cronometrici,per quanto da prendere con il beneficio dell’inventario trattandosi appunto solo di libere,mostrano molto in forma il team Ganassi:Dario Franchitti ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni,nella seconda abbiamo assistito ad un monologo del team Ganassi che con lo scozzese,Dixon e Graham Rahal (della squadra satellite) ha monopolizzato le prime 3 posizioni,con gli alfieri del team Lotus (Kanaan,Sato e Viso) a seguire e ben 21 piloti in un secondo e 12 in mezzo secondo.
Leggermente in difficoltà è apparso il team Penske con Briscoe più veloce del terzetto in ambedue le sessioni e Will Power solo dodicesimo e diciannovesimo nei 2 turni.
Da segnalare poi 2 errori della new entry Pippa Mann che hanno causato altrettante interruzioni,migliore donna in pista Danica Patrick.
Dopo il salto le classifiche complete.

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Sprint Cup – Il dolore alla caviglia non ferma Keselowki, che si impone a Pocono

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

La frattura da avulsione alla caviglia sinistra, patita in settimana nei test di Road Atlanta, non ha fermato Brad Keselowski che, grazie ad una ottima scelta strategica e ad un finale impeccabile è andato a conquistare la Good Sam RV Insurance 500, 21esima prova della Sprint Cup, disputatasi domenica a Pocono, Pennsylvania.

Per Keselowski si tratta della seconda vittoria del 2011, la terza in carriera su 74 partenze, la prima sul “Tricky Triangle”.

La gara è stata interrotta al giro 125 con una bandiera rossa, a causa di un forte acquazzone abbattutosi sulla zona del tracciato, per riprendere dopo un ora e 40 minuti. Prima e dopo l’interruzione abbiamo assistito ad una supremazia netta del Joe Gibbs Racing, prima con Joey Logano, che scattava dalla pole position, poi con Denny Hamlin, al comando complessivamente per 65 tornate. Kyle Busch, dal canto suo, è sempre rimasto nelle primissime posizioni, dando la sensazione di poter mettere a segno la zampata nel finale. La bandiera rossa ha congelato le posizioni mentre Joey Logano gestiva abilmente un arrembante Jimmie Johnson, intenzionato a portarsi al comando nell’eventualità che la gara venisse dichiarata conclusa.

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Sprint Cup – Gordon torna a Pocono con i favori del pronostico

La Sprint Cup torna in Pennsylvania, dopo poco più un mese, per la 21esima prova della stagione, che si disputerà in serata sul particolarissimo circuito di Pocono: la Good Sam RV Insurance 500.

Il “Tricky Triangle” era stato teatro della seconda affermazione stagionale di Jeff Gordon, che aveva preceduto Kurt e Kyle Busch, con il secondo poi penalizzato in fase di controlli post-gara.

Il circuito

Il Pocono Raceway costituisce la dimostrazione scientifica che i tracciati ovali non sono tutti uguali. Per la precisione, si può parlare di un tri-ovale, non a caso conosciuto come “Tricky Triangle”, da 2.5 miglia adagiato nei boschi della Pennsylvania, a due passi da New York City e da Philadelphia. Questo gigante tutto particolare ha tre curve completamente diverse una dall’altra, collegate da tre rettilinei, ovviamente uno diverso dall’altro.

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Danica Patrick vicina ad un accordo per correre in Nationwide nel 2012

Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Hanno ripreso vigore le voci, provenienti da oltre oceano, che vedrebbero come imminente l’accordo tra Danica Patrick, i suoi sponsors e il JR Motorsports di Dale Earnhardt Jr. per garantire alla 29enne del Wisconsin il volante di una Chevrolet Impala per tutta la stagione 2012 della Nationwide Series.

Patrick, uno dei personaggi più conosciuti, e quindi spendibili a livello di marketing, del motorsport americano, abbandonerebbe dunque definitivamente la Indycar, per dedicarsi a tempo pieno alla nuova avventure nelle stock-cars.

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Sprint Cup – Il sogno si avvera per Paul Menard, primo al traguardo della Brickyard 400

Credit: Chris Graythen/Getty Images

Paul Menard ha centrato il primo successo in carriera vincendo la Brickyard 400, grazie ad un’ottima strategia che gli ha consentito di resistere al ritorno di Jeff Gordon e portare la Chevrolet Impala #27 del Richard Childress Racing in victory lane, coronando così un sogno che per la famiglia Menard era un’ossessione: vincere a Indianapolis. Menards, importante catena di negozi di bricolage, è infatti coinvolta nel motorismo americano a vari livelli ed ha anche schierato un proprio team in quella che allora era la IRL.

Il successo rilancia anche le ambizioni di Paul per un posto nella Chase for the Cup, visto che il trentenne del Wisconsin è al momento una delle 2 wild card, in virtù della vittoria di ieri e del 14esimo posto in classifica.

Per Paul Menard, come detto, si tratta della prima vittoria in carriera, ed è la quarta volta, nel 2011, che un pilota conquista la sua prima affermazione. Gli altri sono stati Trevor Bayne, Regan Smith e David Ragan.

Le vetture più in palla del lotto sono sembrate fin dalle prime battute quelle di Kasey Kahne, in testa per ben 48 tornata, Jeff Gordon e Jimmie Johnson, ma anche in questa occasione a fare la parte del leone sono state le strategie, tutte finalizzate a mantenere una posizione più avanzata possibile, per avere aria pulita e incontrare meno traffico, anche a scapito dell’usura degli pneumatici.

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Sprint Cup Preview – La NASCAR fa tappa a Indianapolis per la prestigiosa Brickyard 400

Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

L’Indianapolis Motor Speedway è uno di quei circuiti che non hanno assolutamente bisogno di presentazioni, incastonato com’è nella storia dell’automobilismo fin dal 1909, insieme alla sua striscia di mattoni, la Brickyard, reminiscenza di un passato pionieristico baciata da tutti quelli che hanno la fortuna di posare piede sull’asfalto dello Speedway, con la S maiuscola.

Descriverne la storia, soffermandosi soltanto sugli aspetti e gli avvenimenti principali, richiederebbe comunque di scrivere un libro, per cui rimanderò gli interessati ad una ricerca più approfondita sul web o a una delle tante letture cartacee che affiancano storie meravigliose ad altrettanto meravigliose immagini di piloti come Jim Clark, Mario Andretti, Al Unser, A.J. Foyt e mille altri che meriterebbero di essere elencati.

Da sempre sede della 500 miglia di Indianapolis, l’ovale di Indianapolis si presenta come un rettangolo con gli spigoli arrotondati. I due lati più lunghi del rettangolo sono il frontstretch e il backstretch, lunghi entrambi 3300 piedi, poco più di un chilometro. Le quattro curve sono inclinate di 9°12′ e sono il terreno ideale per le monoposto della Indycar. Alle vetture della Sprint Cup, dotate di molto meno carico aerodinamico, le curve di Indianapolis richiedono frenate decise, un assetto molto a posto per lasciar coricare la vettura e non perdere troppa velocità nei brevissimi rettilinei che rappresentano i lati brevi del rettangolo, e un’ottima motricità in uscita per lanciarsi il più velocemente possibile nei rettilinei.

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Sprint Cup – Stewart Haas sugli scudi, Kyle Busch delude e perde subito al leadership

Cosa abbiamo visto a Loudon Stewart Haas – Il giovane team di Tony Stewart ritrova il bandolo della matassa con l’arrivo della stagione estiva e porta a casa una fantastica doppietta, la prima dalla fondazione della squadra, che è un vero toccasana per le ambizioni di Ryan Newman. Il duo dello Stewart-Haas Racing ha fatto …

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Sprint Cup – Newman vince dalla pole e rilancia le sue ambizioni di entrare nella Chase

E’ arrivata addirittura la prima doppietta per il team Stewart Haas a Loudon, New Hampshire, nella Lenox Industrial Tools 301, diciannovesima prova della Sprint Cup Series. La vittoria è andata a Ryan Newman, partito dalla pole, che ha preceduto sul traguardo il compagno di team, nonchè proprietario della squadra, Tony Stewart per cogliere il suo …

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New Hampshire preview – La corsa alla Chase si fa incandescente.

Il circo della NASCAR si sposta questo fine settimana verso l’estremo nord-est dell’unione, nella regione del New England, più precisamente nello stato del New Hampshire, che deve il suo nome alla regione inglese dell’Hampshire ed è stata una delle tredici colonie che si ribellarono alla corona dando il via alla rivoluzione americana. Il New Hampshire …

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Sprint Cup – Ryan Newman ritorna "Rocket Man" e si aggiudica la pole a Loudon

Sarà una prima fila tutta targata Stewart-haas domenica in Mew Hampshire, per la Lenox Industria Tools 301. Ryan Newman ha stabilito il record del tracciato di Loudon con un tempo di 28.165 secondi, pari a 135.232 miglia orarie, per aggiudicarsi la sua prima pole position del 2011, la 47esima in carriera, che lo colloca al …

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Sprint Cup – terza vittoria stagionale per Kyle Busch

Kyle Busch non ha fatto prigionieri in Kentucky, conquistando la Quaker State 400 con una superiorità evidente, sia sul passo che sulla breve distanza che, naturalmente, in restart. Il ventiseienne di Las Vegas è scattato dalla pole, è stato in testa per 125 giri su 267 ed ha colto la vittoria numero tre in stagione, …

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Sprint Cup – La lotteria di Daytona infiamma la lotta per la Chase for The Cup

Quella 2011 è una stagione di quelle movimentate, tra le più movimentate degli anni recenti, dal 2003 a questa parte. Lo testimoniano gli undici vincitori in 16 gare, i 13 piloti diversi al comando in media per ogni gara, le 8 gare con un margine di meno di un secondo tra il vincitore e il …

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Lo Stewart-Haas non si espande, Harvick schiera 4 vetture in Nationwide e le altre news dalla NASCAR

Sprint Cup Prossimo appuntamento: Coke Zero 400 @ Daytona International Speedway, Fla – Domenica 3 luglio 1:30 a.m. ora italiana La Fox sposta la NASCAR su Speed? – Fox, il network che trasmette la prima parte della stagione della Sprint Cup, Daytona 500 compresa, starebbe valutando l’ipotesi di spostare le gare della NASCAR sulla sua …

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Sprint Cup – finalmente Kurt Busch mette tutti in riga

Visto lo stato di forma, per Kurt Busch era solo una questione di tempo. La prima vittoria per lui nel 2011, la numero 23 in carriera, è arrivata domenica all’Infineon Raceway di Sonoma, California, nel modo migliore, con un dominio totale: 76 giri in testa su 110, una strategia vincente e un passo a gomme …

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Sonoma preview: oggi si gira anche a destra!

Il primo apputanemento su stradale del calendario della NASCAR si svolgerà stasera a Sonoma, California, una cinquantina di miglia a nord di San Francisco, sull’Infineon Raceway, noto anche come Sears Point. La pista è stata costruita nei tardi anni 60 e ha ospitato il suo primo evento motoristico nel 1968. E’ entrata a far parte …

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