Le vetture della Sprint Cup 2013 in pista a Talladega

I team della Sprint Cup Series sono scesi in pista a Talladega per testare i nuovi modelli delle vetture che prenderanno parte alla stagione 2013, con l’intento di verificarne il comportamento ne draft e stabilire una base di partenza, per quanto concerne raffreddamento e restrictor plates, in vista della 55esima edizione della 500 miglia di Daytona.

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MONDIALE WEC 2013: COME VEDERE UN FILM PIXELLATO

Ecco il calendario del campionato mondiale endurance WEC del 2013: fa gara ase April 14: Silverstone 6 Hours (GB) May 4: Spa 6 Hours (B) June 22/23: Le Mans 24 Hours (F) August 24: Sao Paulo 6 Hours (BR) September 22: Austin 6 Hours (USA)* October 20: Fuji 6 Hours (J) November 10: Shanghai 6 …

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Vi siete persi la nona puntata di Retro Box, con Mario Donnini? Eccovi video e MP3

Vi siete persi la diretta della nona puntata di Retro Box, il talk show motoristico fatto dagli appassionati per gli appassionati? Pessima idea, ma non c’è problema, perché abbiamo video e file mp3. La puntata ha visto come ospite un incontenibile Mario Donnini, autore del filone “Cuore da Corsa” sulla rivista Autosprint e di diversi libri …

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Retro Box by Motorsport Rants – puntata numero 9 con Mario Donnini – la diretta

Eccoci con la diretta, come sempre in streaming su youtube, della nona puntata puntata di Retro Box, il talk show motoristico fatto dagli appassionati per gli appassionati. Stasera puntata tutta speciale! Con noi “in studio” ci sarà infatti un beniamino degli appassionati di motori, e in particolare di storia dell’automobilismo sportivo: Mario Donnini, autore del filone “Cuore da Corsa” sulla rivista Autosprint e di diversi libri sulle storie e sugli eroi del nostro sport. Con lui affronteremo come sempre i temi della settimana, spaziando dalle vicende di Monza che hanno coinvolto la scorta del ministro Fornero, ai chiodi presi Scandola, passando per il bel gesto di di Perico, senza naturalmente dimenticarci delle gare: si parlerà della 24 ore di Le Mans motociclistica, del titolo Indycar andato sul filo di lana a Ryan Hunter-Reay, della prima gara della Chase della NASCAR e della vittoria Toyota a San Paolo nella prova del WEC. 

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Mercoledì 19 settembre alle 21:30 la nona puntata di Retro Box. Con noi in studio Mario Donnini!

Retro Box ritorna mercoledì 19 settembre alle 21:30, come sempre in streaming su youtube, con una nona puntata puntata tutta speciale! Con noi “in studio” ci sarà infatti un beniamino degli appassionati di motori, e in particolare di storia dell’automobilismo sportivo: Mario Donnini, autore del filone “Cuore da Corsa” sulla rivista Autosprint e di diversi libri sulle storie e sugli eroi del nostro sport. Con lui affronteremo come sempre i temi della settimana, spaziando dalle vicende di Monza che hanno coinvolto la scorta del ministro Fornero, ai chiodi presi Scandola, passando per il bel gesto di di Perico, senza naturalmente dimenticarci delle gare: si parlerà della 24 ore di Le Mans motociclistica, del titolo Indycar andato sul filo di lana a Ryan Hunter-Reay, della prima gara della Chase della NASCAR e della vittoria Toyota a San Paolo nella prova del WEC. 

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Wec Round 4 preview: 6 ore di Silverstone

A dieci settimane dalla 24 ore di Le Mans torna, sulla pista inglese di Silverstone, il Mondiale Endurance. La gara, giro di boa del campionato, scatterà domenica alle 13 (ora italiana)e vedrà al via 35 auto. Solamente sette le Lmp1 al via. Favori del pronostico per Audi che schiererà al via due modelli differenti della …

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Denny Hamlin ottiene la sua seconda pole stagionale al Brickyard

Denny Hamlin ha stabilito la pole position per la Brickyard 400 all’Indianapolis Motor Speedway, 20esima prova della Sprint Cup. Per il pilota di Tampa, Florida, è la seconda pole stagionale dopo quella ottenuta a Fontana lo scorso Marzo. E’ la pole #11 per Hamlin in carriera proprio come il suo numero di macchina.

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RIVOLUZIONATA LA TOYOTA PER LE MANS! Analisi tecnica

Ora abbiamo capito. La toyota non correrà a Spa questo fine settimana perchè ha rivoluzionato la vettura. Girata aerodinamicamente come un calzino. In realtà la Toyota è a Spa, ma solo per una sessione fotografica e di presentazione. Dalle foto possiamo evincere i tanti micro/macro cambiamenti effettutati alla vettura. Si comincia dai fari, dalla linea dell’abitacolo con la portiera. Nuovi passaruota anteriori e posteriori. Nuovo alettone posteriore, ma sopratutto nuovo frontale con musetto rialzato, splitters tra i passatuora e prese d’aria che possono essere, o per i freni, o per per il pacco batteria ibrido. La sfida ad Audi, sembra ora più reale e seria già dal primo anno.

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Back to the future: Gp di Australia 2002.


Per la nostra consueta rubrica “Back to the future” vi vogliamo riproporre il video del Gran Premio di Australia di F1 del 2002: un modo per ingannare l’attesa per l’appuntamento di Melbourne, che domenica prossima, alle sette ora italiana, darà il via alla stagione 2012.
Sono passati esattamente 10 anni da quella gara (che segnava il debutto in F1 di Massa, Webber, Sato, McNish e della Toyota): nel frattempo solo 4 scuderie (Ferrari, Williams, McLaren e Sauber) sono sopravvissute (la Sauber attraverso il breve interregno Bmw), mentre le altre 7 sono scomparse o hanno cambiato nome e proprietà (Toyota e Arrows non ci sono più, la Minardi è diventata Toro Rosso, la Jaguar è diventata Red Bull, la Jordan prima Midland, poi Spyker e infine Force India, la Renault ora è Lotus infine la Bar ha dato vita alla Honda e quindi alla Brawn e poi ancora alla Mercedes)e solo 5 dei 22 piloti che presero parte a quel Gp sono ancora in F1 (Massa, Webber, Button, Schumacher e Raikkonen, questi ultimi due avevano nel frattempo abbandonato la F1, rispettivamente, per il ritiro dalla corse e per passare ai rally).
Quella F1 contava su 8 motoristi (Ferrari, Bmw, Mercedes, Cosworth, Renault, Honda, Toyota e Asiatech – cioè i vecchi Peugeot-), oggi ne sono rimasti la metà (ovvero Ferrari, Renault, Mercedes e Cosworth),su 2 fornitori di pneumatici (Bridgestone e Michelin), oggi ,invece, abbiamo il monogomma Pirelli; in compenso il numero dei team è passato da 11 a 12 (per la precisione nel 2002 in corso d’opera le squadre divennero 10 dopo il forfait della Arrows) e il numero delle gare in calendario da 17 a 20.
In quella F1 non esistevano drs, kers, divieto dei test; c’erano i motori V10 3 litri di cilindrata concepiti per durare un solo Gp (e qualcuno aveva anche la versione più estrema da qualifica), e quello fu l’ultimo anno della sessione domenicale del warm-up e delle qualifiche “alla Senna” con 12 giri ciascuno e tutti insieme in pista per l’intera ora.
Dopo il salto trovate gli altri video (manca solo la quinta parte, bloccata da Youtube, ma il fatto non inficia la comprensione dell’andamento della corsa).

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ECCO COME FUNZIONA L’IBRIDO AUDI R18 ETRON QUATTRO PER LE MANS

Sappiamo come funziona l’ibrido a batterie grazie alla F1 con il kers, sappiamo che la Toyota ha deciso di seguire la stessa via della F1 ma utilizzando capacitori al posto delle batterie…e l’ibrido Audi? L’audi come dicevamo ieri ha scelto il volano per il recupero dell’energia in frenata. Sistema prodotto dalla Williams http://www.williamshybridpower.com/news/36-press-releases/137-williams-hybrid-power-chosen-as-supplier-by-audi-sport che non lo ha mai utilizzato in F1 per motivi di ingombro in quanto il volano che gira a velocità folli deve essere racchiuso in un grande contenitore in fibra di carbonio sottovuoto e raffreddato …ma nell’edurance lo spazio per l’alloggiamento c’è eccome.

Dal sito Williams Hybrid Power http://www.williamshybridpower.com/index.php prendiamo

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AUDI R18 ETRON QUATTRO: ANALISI TECNICA

Curve Porsche…se siete a Le Mans quest’anno (noi ci saremo) sarà categorico andare li per vedere la nuova Audi r18 e-tron  quattro (magari un nome più corto…) in movimento. Perché amici? Perché il regolamento Fia-Aco impone ai prototipi ibridi di utilizzare l’energia accumulata sopra i 120 km/h e l’Audi, che andrà utilizzare questo sistema all’anteriore, trasformerà così la sua vettura in una 4×4  e proprio tra le curve Porche passerà velocissima. Purtroppo sia Audi che Toyota non sono molto contente di utilizzare l’energia sopra i 120km/h…ma in fase di stesura di regolamento fu la Pegeout a spingere verso questa regola (forse perché si resero conto di non avere una ibrida efficiente)…poi sappiamo tutti come è andata a finire, con la casa francese ritirata.

Ma diamo un occhiata alla nuova r18. Leggera lo era  anche l’anno scorso, con la sua tecnologia ultra light, ora abbiamo capito perché…infatti è già stata pensata per ospitare il peso in più del recupero di energia. Il progetto della vettura presentata ieri infatti è partito nel 2010. Ma come funziona? Vediamolo assieme

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CHI NON PUO’ SBAGLIARE NEL 2012

Questo sarà  un anno importante per molti piloti,team, e personaggi del motorsport. A ruota libera scrivo chi penso dovrà  dimostrare qualcosa per guardare sereno al 2013. Voi amici che ne pensate?

Massa: non può permettersi le gare corse negli ultimi 2 anni. Il suo contratto é in scadenza e Perez con i soldi Telmex,o Kubica,infortunio permettendo,sono pronti a prenderne il posto a Maranello.

Ferrari: la metto nella lista perché  come dice il suo presidente,deve sempre puntare alla vittoria…quindi ogni risultato che non sia il campionato piloti o costruttori sarà un insuccesso.

Hamilton: Lewis deve tornare a fare il Lewis come fatto l’anno scorso in cina,germania,korea ed abu dhabi…e sopratutto deve rimanere lontano dai guai.

Mercdes: io sono ancora convinto che Brawn è stato un mago a vendere tutto il baraccone del team campione del 2009 alla Mercedes guadagnandoci un’enormita. I tedeschi pensavano di avere da subito un auto veloce per puntare al mondiale ma non hanno pensato al fatto che l’auto era opera in relatà dei giapponesi della Honda  che ci avevano investito tanti soldi quanti non ne possono spendere in terra tedesca

Nuovi team: riusciranno a colmare il gap dai team di mezza classifica? O saranno ancira super ultimi? Per favore,liberiamo due talenti come glock e kovalainen dalle retrovie.

Williams: 5punti dello scorso anno non sono da wiliams…il team è in crisi economica ma ha i tecnici e le capacità di risalire la china…basteranno i due piloti attuali?

Motorsport italiano: come dice de adamich…la mancanza di piloti italiani in F1 deve essere una sveglia per tutti..rimboccarsi le macchine e ripartire.

Wec: il mondiale endurance parte perdendo la peugeot ma ritrovando la toyota…resta il dubbio di alcune scelte sulle piste tipo Baharin a discapito di location storiche come Monza. Il mondiale è sano sarà  una sorpesa…se ecclestone non lo affoserà di nuovo come fece nel 92 con l’aiuto cosciente di Fia e Mosley.

Toyota: finalmente un cosatruttore che si impegna nel wec e a le mans con un motore a benzina contro i diesel…ci aiuterà  a capire se i diesel sono ancora avvantaggiati oppure no dopo le proteste degli ultimi anni.

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L’affaire Trulli? Facciamolo diventare un punto di ripartenza!

Sentimenti contrastanti mi accopagnano mentre mi avvio a scrivere queste righe. Tutti voi che ci seguite sapete quanto a cuore abbiamo i colori tricolori nel motorsport. L’affaire Trulli porta dietro a se 1000 problemi del nostro motorsport di questi ultimi anni. Non so da dove cominciare sinceramente. Partiamo da Jarno. In cuor suo penso sapesse …

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Perchè Coughlan si ed Alonso no?

Qualcuno mi spieghi e mi aiuti a capire. Oggi apro Autosprint, articolo Williams. Antonini, che stimo e leggo da tempo, invece di spiegarmi tempi, novità e caratteristiche tecniche della vettura, ha perso metà articolo a (s)parlare, ennesima volta, di Coughlan e di quando, in McLaren, fotocopiava i disegni Ferrari che gli passava Stepney. Ora, fermo restando che l’atto fu grave, gravissimo, ma mi sembra che i protagonisti di allora abbiano legalmente pagato i danni fatti quella vicenda, addirittura la McLaren perse il costruttori e ricevette una multa astronomica.

Il discorso però è…perché  ancora a parlare delle fotocopie? Basta, la presentazione della vettura di Frank meritava altre parole. Se vogliamo veramente ancora parlare di fotocopie ogni volta che si pronuncia il nome Coughlan, lancio una sfida ad Antonini… Perché ogni volta che scrive di Alonso non ricorda che il buon Fernando, allora anche lui in McLaren, si leggeva i dati della Ferrari, e li testava in pista scambiandosi  le e-mail con l’allora collaudatore Pedro de la Rosa? Perché non ricorda che anche Alonso faceva parte della cricca della Spy story? Oppure ora che Fernando guida per la rossa facciamo finta che quelle cose non furono successe?

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NASCAR – Arriva anche la multa per Kyle Busch, che si scusa con una lettera, ma team e sponsor potrebbero abbandonarlo

Chris Graythen/Getty Images

Kyle Busch ha dovuto assistere alla AAA Texas 500 dalla postazione in pit road della Toyota Camry #18, a causa della squalifica inflittagli dalla NASCAR per l’incidente in regime di neutralizzazione causato nella gara di venerdì della Truck Series, quando il pilota di Las Vegas aveva perso platealmente le staffe e mandato a muro Ron Hornaday in modo decisamente pericoloso.

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IndyCar, Las Vegas: La gara delle ultime volte.

immagine tratta dal sito media.indycar.com

Danica Patrick. A meno di clamorosi ritorni o apparizioni una tantum (magari alla 500 miglia di Indianapolis), Las Vegas rappresenta l’ultima gara IndyCar per Danica prima del passaggio nel mondo Nascar.
La Patrick ha esordito nel 2005, risultando il miglior rookie sia in campionato che ad Indianapolis, e in sette anni di militanza tra IRL e IndyCar (2 col team Rahal-Lettermann e cinque con la squadra di Michael Andretti) ha finora disputato 118 gare collezionando 1 vittoria (Motegi 2008), 3 pole e 2 giri più veloci in gara, con un quinto posto come miglior risultato finale in un campionato.

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IndyCar, E’ tempo di cambiare.

immagine tratta dal sito media.indycar.com

Un confronto poco lusinghiero.Come sicuramente saprete se siete appassionati di IndyCar,quest’anno la principale serie per monoposto a stelle e strisce ha disputato la tradizionale gara in terra giapponese a Motegi sullo stradale,anzichè sull’ovale.
La circostanza ci dà la possibilità di effettuare un confronto prestazionale con l’altra categoria per monoposto che si cimenta abitualmente su quel tracciato,e cioè la Formula Nippon.
Ebbene il cronometro emette,come al solito, un giudizio inappellabile,che,in questo caso, ci induce ad effettuare alcune valutazioni.
L’IndyCar,per usare un eufemismo,non ne esce benissimo:infatti mentre Dixon ha ottenuto la pole con un 1.38.391, Joao Paulo De Oliveira,con la sua Swift-Toyota,si è guadagnato la prima posizione nelle qualifiche della gara di Formula Nippon di Motegi di quest’anno in 1.35.012,cioè oltre 2.3 secondi in meno.
E se andiamo a spulciare le edizioni precedenti,notiamo come nel 2008 Tsugio Matsuda girò,con la precedente generazione di Formula Nippon (all’epoca una Lola-Toyota), addirittura in 1.33.167.

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IndyCar, Motegi preview.

Il circuito.L’ Indycar si appresta ad affrontare la trasferta giapponese per la terz’ultima gara di campionato, ultimo appuntamento stradale, mancando poi solo gli ovali del Kentucky e di Las Vegas.
Contrariamente al solito il circuito di proprietà della Honda non vedrà le monoposto impegnate sul tracciato superspeedway,che come abbiamo ricordato già nei post precedenti è stato danneggiato nelle sue strutture dal forte sisma del marzo scorso, ma sul road course.
Quest’ultimo è il tracciato abitualmente utilizzato dalla Moto Gp,nonchè dalla Formula Nippon e dal Super Gt.
La pista,che misura 2.983 miglia, pari a 4.8 km circa, gira in senso orario e conta 14 curve,di cui 8 a destra e 6 a sinistra: la sede stradale ha una larghezza minima di 12 metri e massima di 15 e il rettilineo più lungo,che è quello opposto,compreso tra le curve 10 e 11, misura 762 metri.
La gara si svolgerà sulla distanza di 63 giri,pari a 187.93 miglia (o se preferite 302.4 km circa).
Il Twin Ring di Motegi,come detto,aveva ospitato l’IndyCar (e prima ancora l’IRL e la Cart) sull’ovale,quindi non ci sono precedenti sullo stradale.
A titolo di pura curiosità possiamo ricordare che il l’attuale generazione di Formula Nippon ha girato in 1.35.012 (Joao Paulo De Oliveira su Swift-Toyota, 2011) alla media di circa 181.87 km/h,mentre con la generazione precedente Tsugio Matsuda nel 2008 aveva fermato il cronometro, con la sua Lola-Toyota, in 1.33.167 (185.55 km/h di media).

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