Side by side – Il blog di Fabrizio Giovanardi: Truxthon, finalmente a podio!

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Rieccomi qua a raccontarvi come’ andata il mio week end a Truxthon!  Ve lo dico subito: nè bene, nè male. Una via dimezzo tra Donington e Brands Hacht. E’ vero, ho finito gara 3 sul podio e di questo sono contentissimo, ma il resto del week end non è che sia stato esattamente il massimo eh…

Il problema purtroppo è sempre il solito: bisogna partire davanti. Nel BTCC ci sono 10\12 macchine potenzialmente vincenti e se per un motivo o per l’altro in qualifica parti dietro, arrivi dietro. Non c’è nulla da fare, le differenze sono troppo minime per immaginare rimontoni epici. La terza manche ne è la prova: sono partito davanti e con tutto che mi si è rotta la barra di pressione sono arrivato terzo. Questo non per vantarmi, ma per ribadire che quando parti davanti hai fatto l’80% dell’opera.

In qualifica ho fatto segnare un tempo 8 decimi superiore alla pole, neanche male a voler vedere il bicchiere mezzo pieno. Peccato solo che corrispondesse alla 12esima casella in griglia, a dimostrazione di quanto siamo tutti vicini. Purtroppo senza test facciamo tutte le prove direttamente in pista e quando ti accorgi che hai sbagliato è ormai troppo tardi.

E’ una cosa che ormai si ripete da troppo tempo. A Brands problema al motore e sono 14esimo, a Donington problema al differenziale e 11esimo, ok… Avremo finito…  A Truxthon facciamo una prova per quanto riguarda l’assetto e visto che fin’ora non siamo mai riusciti a sfruttare le gomme nuove, le rodiamo tutte. Ovviamente qui andavano meglio quelle nuove… #MaiNaGioia proprio! Non mi piace mai trovare scuse, ma purtroppo, come si sul dire, il concatenarsi di piccoli eventi hanno fatto una grande storia.

In Gara 1 sono partito e arrivato lì dov’ero. Qualcuno l’ho passato, qualcun altro mi ha passato, ma eravamo tutti più o meno li, non avevo nulla di più e sono arrivato esattamente come ero partito. Truxthon è una pista bella e cara, ma “stupida”: veloce, larga, anche affascinante a modo suo, ma difficilmente ti regala possibilità di sorpasso a meno che quello davanti abbia problemi. Per la seconda manche abbiamo cambiato di nuovo la macchina, andava un pelino meglio ma…non per ripetermi, quando le macchine vanno tutte uguali, se tu vai un pelo più forte guadagni uno o due decimi, e con questo non è che vai molto più in là.

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Non riesci a recuperare uno o due secondi al giro che ti fanno andare realmente più forte, sta li la fregatura. Per questo dico che se parti davanti hai fatto l’80% dell’opera. Se a questo ci aggiungi che quando parti dietro succede di tutto e spesso la macchina non torna così come è partita… Il mucchio è sempre stato così, sopratutto da queste parti. Anche se stavolta ho preso più botte quando ero davanti nell’ultima manche, rispetto alle altre due in cui ero più intruppato!

Tra l’altro, avete visto l’incidente di Belcher? Tra noi e l’alberello c’era solo un’allegra pila di gomme! Sono piste vecchio stile, per uomini veri, non quelle da F1 attuali. Molti mi chiedono che effetto faccia correre in posti così, beh…Vorrei chiarire una cosa una volta per tutte: il pilota durante la gara a tutto pensa tranne che alla possibilità di schiantarsi, dove e come, eh! Poi in un certo senso io vengo da piste così, mi sono forgiato in circuiti vecchio stampo. In Europa negli anni ’90 le piste eran quelle che erano, solo dopo sono state modificate, quando la F1 la imposto. Imola e il Mugello erano senza vie di fuga, col F3000 a Pau si correva tra i guardrail puri, in Inghilterra c’erano solo i terrapieni. Erano cose normali allora. Qui le piste sono rimaste come un tempo, si sono adeguate solo Silverstone e Donington per via della F1, ma le altre sono rimaste com’erano. Non costa mica poco aggiornarle…

Ma torniamo a noi. In Gara 3 sono partito in pole position! Pole per modo di dire, mi hanno girato lo schieramento e tra l’altro mi sono anche sorteggiato da solo! 😀 Mi ha fatto piacere partire davanti, era troppo che iniziavo nel bel mezzo del mucchio selvaggio! Sono scattato bene, certo, la BMW è partita meglio ma che vuoi farci, sono trazioni posteriori, partono sempre così quelli. C’è stata una safety car al 3°\4° giro. Alla ripartenza il mio compagno si è portato in terza posizione, subito dietro di me. Abbiamo girato un pò insieme, poi l’ho fatto passare perchè avevo la barra rotta e rallentavo entrambi. Ma tranquilli, non mi sono rincoglionito, ne rammollito ne imbuonito. Andare a chiedere quello che all’ultimo giro di Gara 1 mi è entrato nella portiera. La botta ci sta, ma lui ha fatto l’errore di spingere il gas per buttarmi fuori. E’ ancora la che sta raccogliendo l’insalata in mezzo al campo… eheheh.

Il podio è stato bello, è sempre una sensazione speciale, ma onestamente non sono pienamente soddisfatto. Lo sarò quando potrò fare quello che voglio al volante, ma ho la sensazione che siamo ancora molto lontani da questo momento. La squadra purtroppo non ha il budget degli attuali top team, facciamo pochi test e così abbiamo quello che abbiamo. Ora ci attende un mese di sosta,  il team andrà al banco prova con gli ammortizzatori e se servirà faremo un test. Io ho bisogno di una macchina prevedibile, adesso con una piccola modifica cambia radicalmente, è schizofrenica. Dobbiamo lavorare in questo senso. Nulla di fantascientifico, se gli altri sono ok vuol dire che la soluzione c’è, bisogna solo trovarla!

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