Dominio Mercedes e doppietta Ferraris allo Slovakiaring, Liuzzi vince gara 1 davanti a Biagi

E’ ancora la Mercedes a vincere in Superstars. In gara 1 allo Slovakiaring, alle porte di Bratislava, è stato Vitantonio Liuzzi a imporsi a bordo della C63 del team di Romeo Ferraris. L’abbruzzese conquista la seconda vittoria in campionato partendo dalla pole e facendo segnare un giro veloce di oltre un secondo più veloce rispetto a tutti gli altri. Una vittoria mai messa in discussione, se non nelle primissime fasi della gara quando Luigi Ferrara, con la Mercedes Coupè del Roma Racing Team, sembrava potergli tenere testa.

Il barese, una volta perso contatto col battistrada, sembrava comunque poter portare a casa un ottimo secondo posto, ma un guasto alla pompa dell’acqua, che si è riversata sulle ruote, l’ha costretto ad un lungo con insabbiamento al nono giro.

Ne ha approfittato l’altro pilota di Romeo Ferraris, il leader di campionato Thomas Biagi, che ha così permesso al tuner milanese di portare a casa un’altra doppietta. Biagi è scattato decisamente bene dalla quinta piazza, girando già alla prima curva in terza posizione. Poi il guasto di Ferrara gli ha permesso di arrivare secondo e contenere comunque la risalita di Liuzzi in campionato.

Bella la lotta per il terzo posto tra Giovanni Berton e Fabrizio Giovanardi. Dopo un gran duello fatto di sorpassi e qualche toccata, il pilota di Petri sembrava avvantaggiato rispetto al rivale veneto, ma la sua Porsche ha subito un netto calo di rendimento verso il finale di gara il che ha permesso al rivale di sopravanzarlo e portare a casa ancora un altro podio per se e il team Dinamic.

Team Dinamic che, dal canto suo, può dirsi decisamente soddisfatto dell’esito di gara 1. Infatti, oltre al podio con Berton, la squadra di Lusuardi porta a casa il bel quinto posto di Mugelli e l’ottima sesta piazza di Mauro Trentin. Il veneto si è reso protagonista di uno spettacolare duello, durato per l’intera gara, con la Mercedes di Andrea Bacci, culminato con un bellissimo sorpasso in staccata con l’auto di traverso nel finale di gara.

Ottava piazza e ultimo dei piloti a pieni giri per la Roberto Benedetti e la sua Cadillac CT-S. Sfortunatissimo Andrea Larini, sesto fino a poche curve dal traguardo, quando, per cause da precisare, è stato costretto ad un lungo in una via di fuga che gli è costato numerose posizioni. Alla fine per lui solo un nono posto.

600283_10200761811502138_1762224117_nDecima posizione per Francesco Sini, ma la prestazione dell’abruzzese merita di essere spiegata meglio. Durante le libere 2 di ieri, Ringhio subisce “il peggior incidente della mia carriera” a bordo della sua Camaro. Vettura demolita ma pilota ok. La Principessa, come la chiamano i ragazzi del team Solaris, è irreparabile li sul posto. Scatta l’idea di correre con la Lumina, ma il regolamento non lo permette e serve l’autorizzazione di tutti i team. In un mondo fatto di egoismi e di furbi, di vittorie ottenute ad ogni costo, ieri sera tutto il paddock della Superstars concede alla Solaris Motorsport di correre con la Lumina. Una bella storia di Sport che andava decisamente raccontata. Purtroppo però la Lumina non aveva fatto un solo giro di pista e quindi l’assetto era molto approssimativo, nonostante ciò Ringhio era riuscito a rimontare fino al nono posto nei primissimi giri, ma poi un lungo lo ricaccia in dodicesima posizione e addio sogni di gloria. Peccato, ma c’è sempre gara 2 per rifarsi.

Poca fortuna per Gianni Morbidelli e l’Audi che vede entrambi i suoi piloti ritirati per problemi tecnici. Morbido deve alzare bandiera bianca quando era in quarta posizione e avrebbe benissimo potuto lottare per il terzo gradino del podio, ma quest’anno l’affidabilità dell’Audi non è dalla sua parte.

Una nota personale vorrei farla io. Non alla gara ma alla pista.

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Il collegio dei commissari sportivi ha autorizzato la creazione di questa chicane in pieno rettilineo per evitare che le Superstars decollassero al “trampolino” di cui ci aveva parlato anche Sini, nel suo ultimo post ne”Il Ringhio di Sini”. Chicane, va detto, già presente quando qui venne a correre il FIA GT. Oggi era correlata anche da bandiera gialla in entrata, che impediva ogni tentativo di sorpasso, e gialla in uscita. Che senso ha correre così, nessun l’ha capito.

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