EuroV8 Series, the final countdown!

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5 round, 9 gare e oltre 600 km percorsi a gas spalancato in gara non sono bastati per stabilire un dominatore per questa EuroV8 Series anno 2014. E a dirla tutta, neanche un pilota di riferimento. Questo fine settimana ad Hockenheim si disputerà l’atto finale del campionato, una gara singola nel classico formato di 25 minuti più un giro che decreterà il campione europeo del primo anno della rinnovata Superstars.

Tre i piloti in lizza, racchiusi in un fazzoletto di 13 punti con 32 in palio per il vincitore della gara. Tre i marchi diversi a confrontarsi ad armi sostanzialmente pari (pioggia esclusa) a testimoniare che, in fondo, quest’anno una delle cose che ha pienamente funzionato è stato proprio quel balance of performance che tanti guai e troppe polemiche aveva causato in passato. Un campionato che non è riuscito a mantenere fede alla promessa delle 16 vetture stabilmente in pista, con alti e bassi continui, ma che ha visto lottare per il titolo auto e piloti che, tempi alla mano, non avrebbero sfigurato contro i vari Biagi, Liuzzi, Moribidelli, Kristoffersson e compagnia bella. Ma di questo ne avevamo già parlato.

Ritorniamo però ai nostri tre cavalieri che domenica daranno l’anima per conquistare una corona europea che, prima di un rinnovato campionato o ultima di una serie che ha comunque riscritto alcune pagine di storia sfatando molti tabù, sarà comunque ricordata da molti. Se il Sachsenring era una pista più favorevole alle Audi per via del susseguirsi continuo di curve, quella di Hockenheim, che ha sempre privilegiato la potenza dei motori, potrebbe invece essere una pista in grado di far sorridere le mandrie di purosangue che si celano nei cofani di Mercedes e Chevrolet, almeno finchè il fondo resta asciutto.

Ma chi sono i tre driver ancora in lizza per il campionato? Andiamo a scoprirli insieme alle loro possibilità.

Cominciamo dal nostro “pilota interno” Francesco Sini, che dallo scorso anno tiene una rubrica qui sul nostro sito, “Il Ringhio di Sini” e che da questa stagione ha anche apposto il logo di MotorsportRants sulle Chevrolet della Solaris Motorsport in segno di fedeltà assoluta! 😛 Sini ha conquistato quest’anno 2 vittorie ma deve però scontare i due pesantissimi zero rimediati al Mugello, quando un inconveniente tecnico ed un crash in cui non aveva colpa non gli hanno permesso di marcare punti. Ringhio deve così recuperare 13 punti su Kostka e 11 su Baldan, ma come già al Sachsenring, anche nella tappa finale sarà scortato da Giovanni Berton, vicecampione Superstars 2013. La Camaro si è dimostrata competitiva su ogni tracciato e, nei limiti del possibile, su ogni fondo, volando sui rettilinei di Monza e portando a casa due belle vittorie tra le curve lente e veloci di Brno e Vallelunga. Sini, da parte sua, è stato abile durante tutto l’anno a massimizzare sempre il risultato, anche quando qualche problema l’ha rallentato. L’obbiettivo per lui è uno soltanto, vincere. Possibilmente facendo doppietta e relegando dal terzo posto in poi gli inseguitori. Con Kostka terzo arriverebbe a pari punti e con lo stesso numero di vittorie del pilota di casa Audi, ma la spunterebbe per maggior numeri di secondi posti, mentre con Baldan terzo avrebbe due punti di margine.

Due sono anche le lunghezze che dividono il veloce pilota della gialla Mercedes Coupè del team RRT dall’Audi RS5 in testa alla classifica. Nicola Baldan è stato quest’anno il rookie terribile, la bella sorpresa inaspettata. Proveniente dal mondo delle trazioni anteriori da 200\250 cavalli in cui ha vinto tutto, il veneto ha debuttato quest’anno con le belve a trazione posteriore da oltre 500 cavalli dell’EuroV8 Series stupendo e convincendo proprio tutti. Veloce, intelligente e mai uno sbaglio, con questo atteggiamento il veneto si è trovato in testa alla classifica (1 vittoria) a due gara dal termine – togliendo il comando a Sini – e dovendo abdicare solo alla trazione integrale Audi sotto il diluvio del Sachsenring. Così come Ringhio, anche Baldan non avrà zavorra per la gara decisiva e potrà sfruttare l’allungo del suo motore Mercedes sui rettilinei della pista tedesca. Ha dalla sua un numero decisamente elevato di combinazioni favorevoli: con Sini vincente gli basterebbe arrivare secondo per laurearsi campione, mentre con soli due punti di distacco qualsiasi posizione in Top8 davanti a Kostka sarebbe sufficiente per regolare il ceco di casa Audi.

Tomas Kostka, un passato in DTM e nei rally, è stato indicato da tutti come il grande favorito della serie sin da inizio anno. La macchina è quella che ha vinto tutto negli ultimi due anni con Morbidelli e Kristoffersson, lui ha dimostrato di avere un piede molto pesante non sempre però accompagnato dalla freddezza necessaria. Il penalty rimediato a Vallelunga per il crash in partenza con Mugelli o l’incidente di Brno stanno a dimostrare una concentrazione non sempre perfetta, costata fior di punti durante la stagione. Senza questi due marchiani errori, Kostka, che ha fin qui fatto tre volte centro in gara, sarebbe saldamente al comando con un distacco invidiabile e invece ora arriva all’ultimo round con il fiatone, seppur da capoclassifica. La pista non è quella che più si addice alla sua trazione integrale (troppi attiti interni che ne pregiudicano la velocità di punta) e per giunta dovrà caricare la zavorra massima per i risultati conseguiti al Sachsenring. Ha il vantaggio di poter controllare gli avversari e gestire la gara di conseguenza, ma il margine a disposizione non è poi molto. Come Sini, potrà contare su un compagno di squadra di lusso come Emanuele Zonzini, oltre alla terza RS5 affidata ad Ermanno Dionisio, mattatore della classifica Gentleman.

In fondo tutti e tre i piloti hanno qualcosa da recriminare: Sini il week end del Mugello e qualche punto perso qui e la per problemi meccanici; Baldan i ritiri nelle seconde manche di Monza e Vallelunga per cause meccaniche o il problema al motore del Sachsenring; Kostka ha fatto collezione di penalty e ha qualche crash di troppo sulla coscienza. Tutti e tre hanno perso qualche punto per strada e volendo ridare “tutto a tutti”, la classifica non sarebbe poi troppo dissimile dall’attuale.

Ora la parola passa alla pista che deciderà se ad essere premiata sarà la foga di Sini, la tatticità di Baldan o l’irruenza di Kostka. Sperando in un meteo clemente che non falsifichi i risultati in pista. Sarebbe davvero un peccato. Speriamo che a vincere sia semplicemente il migliore!

A meno di inconvenienti dell’ultimo minuto, vi diamo appuntamento sulla nostra home page domenica pomeriggio alle 14, per la diretta streaming della gara che vale una stagione!

Stay tuned!

Massimiliano Palumbo