Francesco Sini: “Il titolo EuroV8 2014 è solo l’inizio!”

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Dopo avergli messo a disposizione le nostre colonne per tutto l’anno, aver letto i suoi racconti pre e post gara e aver vissuto le sue emozioni ne “Il Ringhio di Sini “, due domande al Francesco Campione EuroV8 2014 le abbiamo fatte noi. E abbiamo scoperto il ragazzo umile e tranquillo – si fa per dire – di sempre, che non si è montato la testa neppure dopo aver dato, assieme a Tomas Enge, la prima vittoria europea alla Camaro GT. Questo, per Ringhio, che ormai potremmo allegramente chiamare Mr Camaro, è stato un anno decisamente particolare. Al trionfo nell’EuroV8 con la Chevrolet Camaro autoprodotta nel team di famiglia in provincia di Pescara, un successo arrivato al fotofinish contro l’armata Audi Sport Italia che aveva fatto incetta di titoli negli anni scorsi, si è aggiunto poi lo storico successo a Monza con la Camaro GT3, giunto al termine di una soffertissima gara condotta fin dal primo giro con un cerchione rotto. Un modo decisamente…emozionante di scrivere una pagina di storia delle corse! Eccovi allora Ringhio Sini, il Campione che ha mantenuto il sorriso di sempre.

Francesco, se a marzo ti avessero detto che avresti vinto l’EuroV8 Series a tre giri dalla fine del campionato, gli avresti creduto?
Sicuramente sarebbe stato molto difficile pronosticare un simile finale, è stato proprio da cardiopalma! Però è anche vero che abbiamo iniziato il campionato con il solo obiettivo di vincere! Abbiamo lavorato sodo per mesi ed esserci riusciti in quel modo forse ci ha dato ancora più gusto!

Raccontaci quegli ultimi tre giri…
Ho cercato di rimanere concentrato, di non commettere errori, ma ho passato 3 giri solo alla radio! Appena mi hanno comunicato dell’uscita di Kostka e del sorpasso di Romanini ho iniziato a pregare che non si rompesse niente e che non facessi io errori! Ho perfino tifato Romanini via radio!! Ricordo che ero in delirio totale!!! Ahahahahah

12_Sini_264Quando hai capito davvero che potevi farcela?
“Alla prima gara! Probabilmente anche prima, al primo test di questo 2014. La macchina finalmente andava come volevo io, era cucita addosso al mio stile di guida e potevo guidare come volevo! Si, decisamente, il test a Vallelunga mi ha fatto capire che la strada intrapresa era giusta!”

La Camaro è un progetto tutto interno al team, è una vettura nata e cresciuta tutta tra le mura dell’officina Solaris Motorsport. Come è nata l’idea di portare in Superstars una muscle car?
“Dopo aver riportato al successo le Lumina – Mugello 2012 – volevamo un prodotto interamente nostro, costruito e disegnato dalla Solaris per dimostrare a tutti il nostro valore! La scelta è ricaduta sulla Camaro perche rappresentava un’ulteriore sfida: una muscle car era una vettura cosi diversa da tutte le altre, nessuno avrebbe mai pensato che potesse diventare cosi veloce. E invece…

Quanto è stato difficile renderla competitiva?
Inizialmente ci siamo un po’ illusi che fosse più facile, che tutto fosse simile alla Lumina e questo ci ha fatto perdere parecchio tempo. In realtà invece abbiamo cambiato molto rispetto alla sua sorellona  e ci sono voluti tanti kilometri di test per capire e affinare tutto il pacchetto! Con orgoglio però posso dire che, anche se la vettura è made in USA, in realtà ha tanto di made in Italy, anzi in Notaresco!! Da quest’anno infatti abbiamo fatto tutto in Italia, compresa la preparazione dei motori, che prima invece veniva fatta a Detroit. Simone Cisotto ha saputo tirare fuori il meglio dai nostri V8 da 6.2 litri. E i risultati si sono visti sia sulla Camaro che sulla Lumina! Alla fine volavano tutte e due!

Una EuroV8 è una vettura abbastanza pesante – 1400kg zavorra più, zavorra meno -, con oltre 500 cavalli e senza alcun ausilio elettronico. Com’è da guidare, dov’è che diventa complicata?
Le vetture Superstars\EuroV8 sono divertentissime da guidare! Hanno tantissima potenza e zero aiuti elettronici: una vera goduria! Il peso è sicuramente alto e mette in crisi sia le gomme che i freni durante le gare più tirate, ma è anche questo che dà fascino alla categoria. Un vero pilota deve sapere gestire anche queste cose, qui la strategia diventa importantissima!

Tu hai vinto anche un titolo europeo e uno italiano con la Radical, risultati che ti permisero tra l’altro di diventarne pilota factory, quanta di quell’esperienza ti è tornata utile alla guida di queste vetture?
Di sicuro vincere ti insegna a vincere, ti insegna il corpo a corpo, ti insegna a gestire le gare e le emozioni! Questo mi ha aiutato molto! Quando ho vinto l’European Master correvo contro 40 vetture e non era facile stare davanti con altri 40 avvoltoi dietro! A parte questo, però, le vetture sport prototipo sono molto diverse e con le Superstars\EuroV8 ho dovuto cambiare un po’ lo stile di guida.”

12_Sini_267Quest’anno hai agguantato tre vittorie in tre momenti diversi ma “speciali” della stagione, qual è il trionfo a cui tieni di più?
Beh l’ultima mi ha consegnato il titolo, quindi di diritto diventa la più bella! Anche se la gara è stata “facile” per via dei problemi avuti da Tomas. La più bella e sudata è stata però Brno, partivo settimo e ho fatto tanti sorpassi! E’ stata la vittoria che ha segnato la svolta dopo l’incidente del Mugello!”

A proposito, il Mugello è stato un disastro, ma 3 settimane dopo, neanche foste l’araba feniche, sei tornato alla vittoria. Raccontaci quei giorni…
“Si, infatti! Al Mugello ho tirato una botta che non avevo mai dato in tutta la mia carriera! 8 g di decelerazione, roba da shakerarti tutti gli organi interni per benino!! Sono stato frastornato per un po’ di giorni – dal team ci fanno sapere che nessuno ha notato la differenza… – , ma per fortuna tutto è andato bene! In quelle settimane abbiamo lottato contro il tempo per rimettere in piedi la Principessa, un lavoro incredibile! Però quest’esperienza mi ha dato la possibilità di capire quanto sia fantastico il mio team! Non abbiamo dormito, non abbiamo mangiat…vabeh, quello no, c’erano gli arrosticini nel capannone!! Abbiamo lavorato anche a Pasqua e Pasquetta ma alla fine abbiamo fatto il miracolo! Grandiosi!

Mimmo Schiattarella e Giovanni Berton si sono alternati al volante della Lumina durante la stagione, quanto sono stati importanti per te e per la squadra?
“Sono stati fondamentali! Sono due grandi professionisti e hanno dimostrato a tutti che la Lumina è ancora una macchina supercompetitiva! Mimmo è addirittura arrivato sempre a podio e al Mugello avrebbe potuto anche vincere gara 2 senza un contatto a inizio gara. Giovanni mi ha aiutato tantissimo sia al Sachsenring, dove correvo con 50 kg di zavorra, tirandomi in qualifica, sia ad Hockenheim, dove in gara è stato superlativo!”

12_Sini_275Baldan è stato uno dei tuoi avversari nella lotta al titolo, avete spesso combattuto l’uno contro l’altro in pista, ma è sembrato che andaste comunque molto d’accordo a visiere alzate…
Si, decisamente. Nicola è un ottimo pilota ed una  gran bella persona. E’ uno molto corretto in pista, mi piace lottare con avversari cosi! Ci tengo a dirlo, mi ha fatto molto piacere perchè è stato stato uno dei primi a complimentarsi per il titolo. Chapeau Nico!

Tra l’altro, per un nemesi del destino, a inizio anno c’era stato un contatto tra Baldan e la Solaris che poi non si è concretizzato. Così te lo sei trovato contro, raccontaci questo retroscena…
“E’ verissimo, poco prima del campionato sembrava quasi fatta, poi alla fine Nicola è finito sulla Mercedes. A metà stagione ci ho pensato, quando lui era saldamente in testa al campionato… Ma meno male che il finale è stato diverso! Pfùù! Ahahah”

Kostka invece ti ha fatto sudare il titolo fino alla fine, ad un certo punto della stagione sembrava quasi imbattibile.
Anche Tomas è un ottimo pilota, c’è da dire però che aveva un’auto velocissima e purtroppo su alcuni circuiti la doppia trazione è un vantaggio troppo grande! L’unica sua pecca, secondo me, è che quando si trova sotto pressione a volte sbaglia. E’ su questo particolare che ho costruito la mia rimonta.

Per festeggiare il titolo EuroV8 hai debuttato nelle GT e per non farti mancare nulla, hai anche regalato alla Camaro GT la sua prima vittoria europea. Il tutto nonostante un cerchio rotto…se non fai morire la gente al box non ti trovi eh?
Ahahah vero! Ma che ci posso fare, a noi piace vincere così! E’ stata una gran bella esperienza, la squadra ha subito dimostrato che può vincere in qualsiasi categoria! Tomas Enge ha corso in coppia con me e mi è stato molto prezioso per imparare alla svelta i segreti della Camaro GT3. Insieme abbiamo dominato Gara 2! E senza quel problema al cerchio avremmo potuto concludere con ancora più vantaggio, segno che il nostro potenziale era elevatissimo!

150106_739988579371651_7791906366805039659_nSpiegaci un attimo la questione del cerchio rotto
Beh, è semplice! Al via di gara 2, Enge scatta come un missile dalla seconda posizione e alla prima staccata è praticamente primo. Bortolotti tenta il tutto per tutto per contrastarlo ma perde il controllo della sua Lamborghini e ci finisce contro. Bella botta, la macchina resiste bene ma il cerchio ha qualche razza in meno… Tomas fa uno stint egregio  e riporta la Camaro al cambio pilota con un bel vantaggio, quando sono salito io però il cerchio era già bello che sofferente, la macchina vibrava tutta in modo allucinante. Così non ho potuto spingere e ho dovuto controllare. Non potevo essere aggressivo in frenata e dovevo tenermi lontano dai cordoli… Diciamo che i 270 km\h fatti su tre ruote e mezzo sono un’esperienza che ricorderò molto a lungo… Ma dai, alla fine il cerchio ha retto e abbiamo vinto la gara!”

Hai corso e vinto con la Camaro da Superstars\EuroV8 e hai corso e vinto con la Camaro GT, se dovessi dirci le differenze tra le due?
Sono due vetture molto diverse, diciamo che di uguale hanno solo le carrozzerie! La Superstars\EuroV8 monta un motore 6.2, la GT3 un 7.9. La GT ha tantissimi aiuti elettronici, la EuroV8 nessuno, una ha il cambio al volante e l’altra un sequenziale classico, la GT ha anche 100 kg in meno! Inoltre un’altra grande differenza è data dallo schema sospensioni: nella GT3 è di tipo push road come sulle formule… Insomma, sono due vetture profondamente diverse che in comune però hanno la capacità di vincere insieme alla Solaris!!

Cosa ti è piaciuto di più del mondo GT?
Il GT è un mondo a parte, si corre in coppia e le gare sono più lunghe. In questo contesto è molto importante la costanza e la strategia, questo tipo gare mi hanno sempre affascinato fin dai tempi in cui correvo in Le Mans Series. Se hai un buon compagno di equipaggio ti puoi davvero divertire! E poi lotti contro Ferrari, Porsche, Lamborghini, Audi…insomma l’elite dei costruttori mondiali!

Sia in GT che nell’EuroV8 la Solaris ha dimostrato che, con i giusti presupposti, Davide può sconfiggere Golia, qual è il segreto del tuo team?
Il nostro segreto è la passione, ciò che ti permette di non mollare mai, non abbattersi e lottare sempre! Io dico sempre che tutte le auto hanno 4 ruote e un volante, quindi se una va più veloce della nostra perché non dovremmo riuscire anche noi ad andare come loro? Noi siamo molto pignoli, curiamo tutti i particolari in modo maniacale, cosa che forse nei grandi team non succede sempre. La grande squadra di solito cura più le cose fondamentali, per via anche delle tante auto che gestisce, noi invece facciamo delle nostre vetture un qualcosa da proteggere, coccolare e questo ci permette di tirare fuori davvero il massimo!

E ora, dove ti vedremo nel 2015?
Bella domanda! Al momento non posso risponderti, diciamo che potremmo essere impegnati su più fronti e ti dico anche che di sicuro annunceremo i nostri programmi prima di fine anno! La Solaris Motorsport ha solo cominciato con le vittorie, queste sono solo le basi, noi abbiamo ancora tantissima voglia di vincere!

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Massimiliano Palumbo