Intervista a Thomas Biagi: “Sono il migliore delle trazioni posteriori…ma non mi arrendo!”

Abbiamo beccato Thomas Biagi nel bel mezzo dei preparativi per Imola. Così abbiamo scoperto un altro lato del pilota, meno conosciuto ai più, ma altrettanto fondamentale: curare le relazioni con gli sponsor. Thomas infatti sta preparando un incentive per gli ospiti dei suoi sponsor, giusto modo per ringraziare quanti gli hanno permesso di correre, spesso vincendo, durante questi anni. Senza dimenticare il contatto diretto con i fan, con tutte le iniziative che verranno organizzate in occasione delle due gare sul Santerno.

Thomas, sei in testa al campionato, prossima gara Imola…

“Noi facciamo del nostro meglio, quello che ti posso sicuramente dire è che tra le trazioni posteriori siamo competitivi. La certezza è questa, il resto si vedrà…”

Noto un certo sarcasmo, la questione del balance è ancora aperta:

“Sia chiaro, non ce l’ho con l’Audi. Però già è difficile fare un balance tra vetture di pesi, cilindrata e potenze diverse, aggiungere la trazione integrale è un’ulteriore variabile da mettere in campo. Nessuna polemica, ma nessuno mi può negare che l’Audi ha vinto 5 delle ultime 6 garee se Morbidelli non si fosse girato sull’olio a Donington erano 6 su 6. E questo nonostante il massimo della zavorra sportiva.”

E’ un fiume in piena Thomas…

“Perchè si mette la zavorra sportiva? Per tenere vivo lo spettacolo e cambiare il vincitore di gara in gara. Se vinci nonostante la zavorra sportiva e oltretutto con un vantaggio schiacciante allora vuol dire che qualcosa non funziona. E’ un dato di fatto. Non ce l’ho ne con l’Audi ne con nessuno.”

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Tornare al balance di Monza potrebbe essere una soluzione?

“No, perchè nel frattempo noi siamo stati flangiati. Ed è molto penalizzante per noi. Alla luce dei fatti, per come andava forte l’Audi nelle ultime gare non vedo perchè non si è tolta la flangia a noi, dando anche, ovviamente, un aiuto agli altri: BMW, Chrevrolet e gli altri team. Se diamo un’occhiata alla prestazioni generali anche degli altri team non ufficiali, si poteva anche dare un aiuto a tutti per avvicinarsi alle prestazioni di un’Audi che sta veramente volando.”

Tu sei sempre stato, fin dai tempi del GT, molto critico con l’uso del balance. In campionati con vetture derivate dalla serie, quale può essere una soluzione alternativa?

“Il balance creerà sempre malcontenti e dissapori, e alla fine per far contenti tutti non si farà contento nessuno. Quello che secondo me ci vorrebbe, anche se non facile, è un regolamento molto semplice e lineare, dove poi chi è più bravo può anche vincere 5 gare su 6 senza che altri si possano lamentare. Per esempio stabilire un valore del rapporto peso\potenza: la macchina ha questa potenza deve pesare tanto, la macchina ha questa cilindrata deve pesare tanto e poi, salvo piccoli aggiornamenti, come i 5\10kg in più o in meno, cose davvero minime insomma, non si tocca nulla altro.

Hai anche un’altra idea, vero?

“Si, l’alternativa più semplice è prendere esempio da campionati come il DTM, limitandone in chiave futura anche i costi. Telaio base uguale per tutti, magari fatto da un grande costruttore che può essere ad esempio Dallara, su cui poi poter mettere le carrozzerie Mercedes, BMW, Audi o altri, con freni e telaio uguali per tutti. L’unica differenza potrebbe essere la messa a punto. Vincerebbe così il team e il pilota più bravo a sistemare le molle, le barre…a fare il giusto assetto insomma.”

Non si rischia però così una sovrapposizione col DTM, la NASCAR e altri campionati simili?

“Si, però potrebbe essere anche una formula azzeccata. Il DTM ha costi elevatissimi, si potrebbe fare un campionato con molte vetture e costi decisamente più limitati, alla portata di molti. Non sono ne un tecnico ne un ingegnere, il mio è solo uno stimolo a riflettere…”

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Facciamo un sunto della stagione, soddisfatto fino ad ora?

“Escluso questo problema, direi proprio di si. Penso di aver disputato una buonissima stagione, almeno fino a quando c’è stato questo dominio schiacciante dell’Audi. Tra le trazioni posteriori ho fatto una stagione molto buona.”

4 gare alla fine, Liuzzi è ormai quasi fuori dai giochi. Ti darà una mano?

“Mah…E’ una domanda che non devi rivolgere a me ma ai vertici di Mercedes e del team Romeo Ferraris. Sino ad oggi ognuno ha fatto la sua gara, penso si sia visto chiaramente anche a Donington, d’ora in poi non so. E’ una questione di carattere sportivo manageriale che non mi riguarda.”

Imola e Vallelunga, dove credi di avere qualche vantaggio e dove invece pensi dovrai soffrire di più?

“Vantaggi al momento francamente non ne vedo. Imola ha il rettilineo del traguardo un pò più lungo, beh spero che almeno li potremmo dire la nostra. Anche se non è semplice. Anche perchè, a meno di essere smentito, il balance rimarrà quello di Donington. E in Inghilterra io correvo con 10kg e Morbidelli con 60, a Imola avremo entrambi 30kg… A Donington c’era mezzo quintale di differenza, a Imola neanche quello.”

Dove vedremo Biagi nel 2014?

“Bella domanda. Il momento è difficile per tutti e quindi pianificare così a lungo termine è più complesso, non ho niente di certo. E’ nato un bellissimo rapporto con Mercedes Italia, il team Romeo Ferraris e AMG. C’è una grande armonia in questo momento. Ma di più al momento non so. Per ora rimaniamo concentrati sul finire il campionato nel miglior modo possibile.”

La Superstars ha subito un bel calo di iscritti quest’anno, anche se c’è da dire che il calo si è avuto più tra i gentleman, dato che i top driver ci sono quasi tutti. La crisi taglia le gambe a molti e il caos tecnico non aiuta. Come vedi il futuro della serie?

“Si il caos tecnico non aiuta… Sul futuro della Superstars mi interrogo anche io, non ho idea di quale sia la direzione. Credo che le gare di Imola e Vallelunga saranno un ottimo termometro, anche come presenza di pubblico. Di più onestamente non saprei. Posso però ribadire che ci vuole molta più stabilità sul discorso tecnico e il bilanciamento delle vetture. Quando ci sono forti disparità tra le vetture, il voler far contenti tutti non fa contento nessuno…”

Thomas, abbiamo parlato di vetture diverse da bilanciare, tu sei passato da BMW a Mercedes, puoi descrivere le maggiori differenze tra le due macchine?

“E’ una cosa pressochè impossibile. Sono vetture talmente differenti tra loro che sono impossibili da paragonare, e questo fa capire quanto sia difficile fare un buon balance. La BMW per il peso minore è più agile, la Mercedes ha un motore molto possente, non facile da gestire con le gomme piccole e strette della Superstars, però dall’altra ha un peso che si fa sentire in frenata e in curva.”

Ora la parola passa alla pista. Imola, 29 settembre, circuito Eno e Dino Ferrari.

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Massimiliano Palumbo