Io di strategie non è che ne abbia mai avute tante

 

Giovanardi davanti a tutti a Vallelunga, foto da www.superstars.it

 

Domenica ho sentito un’intervista a Giovanardi, prima della gara 1 di Vallelunga della Superstars e nel rispondere all’ingenua domanda dell’inviato riguardo alla strategia che avrebbe adottato in gara, ha detto qualcosa che potrebbe essere sintetizzato in “Io strategie non è che ne abbia mai avute molte, vado a tutta e poi si vede”.

Ecco, è un po’ quello che voglio sentire da un pilota, fatte salve le dovute eccezioni. Credo fermamente che lo pensino un po’ tutti quelli che si siedono dietro un volante da corsa, anche i robottini della F1, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, specie quando hai un ingegnere noioso che ti ricorda ogni 2 minuti che dovresti premere questo o quel bottone, o che “Fernando is faster than you”.

Ma torniamo alle Superstars: mi ricordano da matti una serie per vetture silhouette (quindi molto diverse nel regolamento) di qualche anno fa,  il V8Star, che mi teneva incollato al televisore su Telenova, e un pilota italiano che ci correva e che ho avuto modo di sentire diverse volte, anche dal vivo: Gianni Giudici.

Gianni è probabilmente noto soprattutto per questa perla che circola su youtube, ma ha avuto modo di esprimere, specie a Griglia di Partenza, concetti che condivido. Per esempio sosteneva che l’automobilismo deve essere pericoloso, non nel senso che ci si deve fare male ma nel senso che gli errori vanno pagati, in termini di tempo e di prestazione, quindi basta con le vie di fuga in asfalto, basta con i piloti che escono larghi apposta da La Source, e poi L’Eau Rouge non è che debba fare paura come un tempo, non serve tornare a fare Masta, ma senza una consapevolezza che gli sbagli si pagano i campioni non emergono rispetto a quelli solo bravi.

Altra cosa che condivido: perché spendere milioni di euro per far andare forte delle berline 2000, quando possiamo correre con  delle auto che di serie hanno 500CV ? La Superstars fa proprio questo, mette in pista berline pesanti e potenti come Porsche Panamera, BMW M5 ed M3, Jaguar S-Type, Mercedes serie C AMG, guidate da un mix giovani rampanti (Cola e Ferrara su tutti)  e vecchie volpi (Piedone, Herbert, Morbidelli, Pigoli etc.) e ci regala gare spettacolari e, udite udite, auto che sbandano visibilmente in uscita di curva!! L’immagine che trasmettono volontariamente è di essere la Superbike a 4 ruote e finalmente si cominciano a vedere griglie di partenza nutrite, sopra le 30 vetture, e una bella dose di pubblico.

La Porsche della N.Technology pilotata da Giovanardi sembra avere un certo vantaggio prestazionale sugli altri ma non è questo il punto, il punto e che se siete come me e non avete il palato troppo fine, vi ritroverete a sorridere davanti al monitor, perché devi essere un fenomeno per “sentire” il sovrasterzo di una F1 di oggi, ma senza un replay non se accorge NESSUNO.

Qui invece vedi e sorridi. Provare per credere su www.la7.tv

Per finire vi allego qualche foto fatta ai box di Adria da Riccardo (grande!)… al prossimo sproloquio 🙂