Kostka domina nel diluvio e si rilancia in campionato

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È tornata in pista questo weekend la EuroV8 Series con una singola gara da 25 minuti + 1 giro disputata su un Sachsenring praticamente allagato dai temporali tedeschi.

Su di un circuito tradizionalmente favorevole ad Audi, la casa dei 4 anelli ha ottenuto una perentoria tripletta, con Tomas Kostka che ha letteralmente dominato la gara dal primo all’ultimo giro, seguito a breve distanza da Emanuele Zonzini, l’unico ad avere un passo vicino a quello del vincitore, e da Ermanno Dionisio che ha completato il podio tutto a trazione integrale, anche se distaccato dai compagni di squadra.

Il gentleman driver di Audi è stato protagonista con Francesco Sini dell’unico spunto interessante della gara quando, al momento di sorpassare la Camaro, è arrivato al contatto facendo intraversare le due vetture. Gran rischio per entrambi, spettatori contenti e Ringhio non propriamente felicissimo.

Sini ha poi concluso la gara al quarto posto, davanti al compagno di squadra Giovanni Berton, in gara con la Chevy Lumina, ed a Max Mugelli sulla BMW del Team Dinamic. Solamente settimo Nicola Baldan, arrivato al Sachsenring in testa alla classifica, capace di marcare punti importanti nonostante qualche difficoltà tecnica sulla sua Mercedes.

12 le vetture classificate, unico a dover abbandonare la compagnia è stato Nico Caldarola, rientrato subito ai box. Con un solo appuntamento ancora da disputarsi a Hockenheim il 5 Ottobre, Tomas Kostka è ora in testa al campionato, con appena 2 punti di vantaggio su Nicola Baldan (148 contro 146), mentre Francesco Sini scende al terzo posto a quota 135. Niccolò Mecatali, che ha dovuto saltare la tappa del Sachsenring, rimane a quota 108, mentre Max Mugelli (106) scavalca Maurizio Copetti (92).

Ora tutto si deciderà tra 15 giorni in una gara secca a Hockenheim, con l’Audi RS5 di Tomas Kostka che avrà il massimo della zavorra mentre le Mercedes di Baldan e la Camaro di Sini potranno giocarsi le loro carte con le vetture completamente scariche di zavorra in una pista che potrebbe premiare la potenza dei loro motori.

Dario Riccioni