Mauro Trentin firma con Dinamic, Amaduzzi farà da coach

Mauro Trentin correrà con una BMW M3 del team Dinamic. Motorsport Rants può anticiparvi che il pilota veneto sarà presente fin dalla prima gara di Monza sulla terza vettura del team di Maurizio Lusuardi, affiancando così i confermati Max Mugelli e Giovanni Berton.

Trentin è uno di quei piloti polivalenti che riesce a dare il meglio di se sia in pista che nelle strade sterrate dove il controsterzo è un’arte. Testimonianza di manico e capacità sono il Trofeo Rally Terra 2RM conquistato nel 2006 a bordo di una Clio in versione Williams e Rs, il campionato EGTS GT Cup vinto al debutto in pista nel 2008 con una Ferrari. Neanche un brutto incidente nel 2011, durante un allenamento, lo ha stoppato. Nel 2012 torna in pista e al debutto nella RCZ Cup con Romeo Ferraris, conquista 11 podi su 12 gare, portando a casa il titolo.

Abbiamo contatto lo stesso Trentin per farci raccontare dal diretto interessato la sfida che lo attende.

Mauro, a due settimane dal debutto in Superstars, come ti senti?
Entusiasta e carico ma anche cosciente che sarà molto dura e che il livello è altissimo.”

Dove ti aspetti di essere a Monza?
“Partirò come fosse il primo giorno di scuola, testa bassa e pedalare con la consapevolezza che il duro lavoro prima o poi paga sempre. A Monza non ho idea, l’anno scorso ho corso con una vettura totalmente diversa e ora ho molti automatismi da riprendere, compresa l’attitudine alla velocità che le Superstars hanno.”

Quando proverai l’auto?
“Spero in uno shake down settimana prossima, ma non al test collettivo del 27. Li probabilmente non ci saremo.”

Mauro, con te in pista ci sarà anche Davide Amaduzzi, tuo e nostro carissimo amico. Vestirà i panni del coach, puoi spiegarci meglio?
“Davide per me è un fratello, quelle che nel 2008, quando ci siamo conosciuti, erano soggezione e rispetto, ora sono diventati fiducia e complicità. Gli voglio un bene dell’anima, abbiamo corso assieme nel 2009 e nel 2011, so che posso imparare molto da lui sotto ogni aspetto. Soprattutto lui mi conosce bene sul piano umano, sa cosa penso e come sto senza nemmeno bisogno di parlarmi o guardarmi. C’è massima fiducia e un gran feeling, lui sa di cosa ho bisogno per stare bene e rendere al meglio… Oltretutto questo sarà un sistema per correre assieme pur avendo programmi separati…”
E a noi non far altro che piacere!

Esattamente, qual è il suo compito?
“Mi seguirà da terra, briefing, telemetrie, in cuffia, sarà il mio coach. Anche per la guida, dalle telemetrie e dall’esterno.”

Quindi sarà presente in pista in tutte le tappe
“Si, salvo concomitanze con le sue.”

Mauro, la tua esperienza nei rally, come si ripercuote in pista?
“I rally, al di la della guida, mi hanno insegnato una cosa che ai piloti di estrazione kartistica e formulistica è praticamente sconosciuta: lo spirito di squadra, sapere e capire cos’è! – e ci tiene tanto a sottolinearlo – Loro sono abituati a ragionare per se stessi, mentre nei Rally sei sempre e comunque in due… Ti racconto questa…”

Siamo tutt’orecchi…
“Quando cominciai a correre assieme a Davide nel 2009, io ero uno sprovveduto spaesato che non sapeva nemmeno dove fossero i bagni dei circuiti. Oltretutto catapultato in una realtà dove ero praticamente solo, avendo sempre corso in due, mentre Davide era il fenomeno veloce, il veterano che conosceva tutto e  tutti e non aveva bisogno di nessuno. Dopo qualche tempo, quando ormai ognuno di noi due aveva abbassato le proprie difese e capito cosa ci mancava, facemmo un patto: lui mi avrebbe insegnato cosa voleva dire correre e guidare in pista, l’ambiente.. mentre io gli avrei insegnato cos’era un equipaggio nel significato più stretto del termine, portando la mia esperienza dai rally dove pilota e naviga devono essere in peretta simbiosi fino ad essere una cosa sola… Visto e considerato il rapporto e la stima che ci lega, dire che siamo riusciti abbastanza bene nel nostro intento!” 

Non poteva mancare la voce di Amaduzzi, che è un vero e proprio fiume in piena:
“La notizia che Mauro ha firmato con Dinamic mi ha veramente fatto piacere. Sia per la grande amicizia che ci lega, sia perché la compagine di Lusuardi e’ un team riferimento ufficiale per BMW. Maurizio Lusuardi tra l altro una delle persone più pulite del motorsport italiano. Quindi sarò tra amici. Tra l altro seguiro’ per loro anche la Mini del Challenge Italiano che sara’ guidata da Stefania Grassetto. Ed onestamente lo farò solo per amicizia. Con Mauro ci siamo conosciuti nel 2008 quando entrambi correvamo nel European Gt series.  Nel 2009 e nel 2011 abbiamo corso assime lottando anche per il titolo fino all ultimo con diverse belle vittorie. Ed e’ uno dei pochi amici veri e sinceri che ho in questo ambiente. Superstars è la scelta migliore per lui. Se vuole fare un altro step verso l alto, li doveva correre. Sicuramente la prima gara di Monza non sarà facile. Avendo chiuso l accordo in questi giorni si e no avrà la possibilità di pochi giri di shake down prima del week end vero e proprio. Ma cercheremo di sfruttare tutte le prove. Tutti i turni. E se necessario le gare per immagazzinare esperienza. Mauro a Monza dovrà fare esperienza. Chilometri. Questo dovrà essere il suo obbiettivo numero uno. Poi ovvio che non ci si dovrà accontentare mai. Ma il livello è alto e Mauro sarà al top dopo qualche gara.
Oltre ad aiutarlo con la mia esperienza, questo sarà anche un modo per riformare un equipaggio. Su due ruoli differenti ora. La mia scelta di passare alla Nascar e’ assolutamente irremovibile. Ma anche così sarà bello. Quando Mauro raggiungerà i risultati che merita , sarà bello come se li avessi raggiunti io. A breve tornerò dagli usa per un breve periodo prima delle mie prossime corse. E sono gasato dall’idea di andare a Monza con lui. Sono contento per lui come se a correre fossi io. E non è poca cosa.”

Per seguire Mauro: FB: Mauro Trentin (Fan Club), Twitter: @MauroTrentin

Per seguire Davide: FB: Davide Amaduzzi, Twitter: @AmaduzziDavide

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