Superstars, a Monza è dominio assoluto Mercedes

Monza è il regno dei motori, dove la potenza è una discriminante che vale una vittoria. O un dominio. E i motori tedeschi di cavalli ne hanno da vendere, va letta anche in questi termini la doppia tripletta per la Mercedes in Brianza, dove si è rischiato in entrambe le gare anche un clamoroso poker grazie a Andrea Bacci, rallentato però sempre da qualche problema di troppo.

A spartirsi le vittorie, e i secondi posti, sono sono stati i due alfieri del team Romeo Ferraris, che celebra così nel migliore dei modi la partnership con Mercedes Italia. Vitantonio Luzzi ha messo le mani su gara 1, dopo essere partito dalla pole, con una gara accorta e convincente dal via all’arrivo, mentre Thomas Biagi ha fatto sua gara 2 dopo una bella rimonta dalla settima pizza – per via della griglia invertita rispetto a gara 1 – dedicando poi il suo successo a Michele Alboreto. Gigi Ferrara, sulla versione coupè della vettura di Stoccarda, ha conquistato due meritatissimi terzi posti. Neanche problemi di alimentazione (benzina finita?) alla fine di gara 1 sono bastati per fermare il barese.
Un dominio totale e incontrastato per la casa della stella a tre punte, che se riuscirà a controllare la rivalità tra le sue fila potrà puntare senza problemi al titolo. Tutti erano convinto che il “problema” fosse solo in casa Romeo Ferraris, con Biagi e Liuzzi, ma le prestazioni di Gigi Ferrara, se confermate nelle prossime gare, aggiungono altre “grane” in casa Mercedes. Certo, averne di problemi così… A completare il quadro, la vittoria di Leonardo Baccarelli in gara 1 tra gli star drivers, sulla C63 della CAAL, e le belle prestazioni messe in mostra dall’altra vettura del team di Canneori affidata a Bacci.

Gianni Morbidelli ha raccolto due ottimi quarti posti con la sua Audi RS5, nonostante la trazione integrale e la strozzatura sul motore non vadano esattamente a braccetto con i lunghi rettilinei di Monza. Una prova di forza e di carattere per il pesarese, che ha resistito al meglio su una pista ostica e ora proverà l’affondo li dove la sua trazione integrale può fare la differenza.

Un quinto e un sesto posto sono invece stati il bottino della Camaro di Francesco Sini, vettura che si è dimostrata da subito molto competitiva ma ancora bisognosa di qualche altra messa a punto di fino. Più che normale e scontato, considerando che prima del week end di Monza, la vettura americana aveva girato solo nei test la settimana precedente la gara. Qualche gara (forse) ancora di rodaggio e la muscle car americana sarà un osso duro per tutti.

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Buona a sprazzi la corsa delle Jaguar, la vettura ha dimostrato un buon potenziale ma qualche problema tecnico e qualche incertezza in gara hanno relegato la XFR nelle posizioni di rincalzo. Il settimo posto di Gian Maria “Diabolik” Gabbiani, nonostante un passaggio obbligato ai box in gara 2, però racconta di una vettura ancora veloce e competitiva, almeno in quei circuiti dove conta tanto il motore.

Buona anche la prova delle BMW sulla pista probabilmente a loro più ostica di tutto il campionato. La vettura bavarese ha poca potenza controbilanciata da un gran telaio, ma purtroppo a Monza servono cavalli. Nonostante questo il team Dinamic ha tenuto botta centrando entrambe le volte la top ten con Berton sesto in gara 1 e ottavo in gara 2 e Trentin che al debutto in Superstars firma un nono posto in gara 1. Peccato per Max Mugelli, che ha vissuto in week end da incubo. Problemi tecnici lo hanno rallentato il sabato, ma la domenica aveva pronto il riscatto. Purtroppo, si sa, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, e così in gara 1, durante il bel duello col compagno Berton per la sesta piazza, salta un pò troppo allegramente alla prima variante mettendo ko il fondo vettura. Un errore che gli costa anche la mancata partecipazione in gara 2 come ciliegina sulla torta. Il marchio dell’elica può comunque consolarsi con la vittoria tra gli Star Drivers in gara 2, arrivata grazie all’M3 di Francesco Ascani preparata dalla Todi Corse, giunto 9° assoluto, tra l’altro.

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Rimandate Cadillac, Porsche e Lexus. La giapponese di casa Nocentini ha mostrato buoni tempi nelle libere ma in qualifica e in gara non si è proprio vista, la Cadillac coglie un decimo ed un undicesimo posto nelle due gare, ma la vettura è ancora tanto acerba e si vede. Stesso discorso per la Porsche Panamera schierata da Petri Corse, che probabilmente si aspettava di più dal debutto nella serie. Il campione in carica Johan Kristoffersson ha fatto le valige già al sabato, quando un guaio al differenziale posteriore ha messo fine al suo week end ancora prima delle qualifiche. Max Fantini ha fatto segnare un modesto 14esimo tempo in prova, ma in gara 1 non è partito. In gara due ha dato spettacolo nel primo giro, recuperando da ultimo a decimo, per poi parcheggiare subito l’auto a bordo pista all’inizio del giro 2. Decisamente troppi problemi, in particolare quelli sul versante dell’affidabilità, che dovranno essere risolti entro il 19 maggio, quando il carrozzone si trasferirà a Brno, teatro del secondo appuntamento della serie.

In campionato ovviamente è dominio dei piloti Mercedes con Liuzzi che precede Biagi 39 a 36 grazie ai punti bonus per i giri veloci nelle due gare e la pole. Terzo Ferrara a 25, poi Morbidelli 21, Sini 15, Bacci 16. Tra i team Romeo Ferrari svetta con 42 punti, secondi a pari merito Roma Racing Team e Audi Sport Italia a 14.

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Classifica gara 1
1 Vito Liuzzi
2 Thomas Biagi
3 Gigi Ferrara
4 Gianni Morbidelli
5 Francesco Sini
6 Giovanni Berton
7 Andrea Bacci
8 Andrea Larini
9 Mauro Trentin
10 Leonardo Baccarelli

Classifica gara 2
1 Thomas Biagi
2 Vito Liuzzi
3 Gigi Ferrara
4 Gianni Morbidelli
5 Andrea Bacci
6 Francesco Sini
7 Diabolik
8 Giovanni Berton
9 Francesco Ascani
10 Roberto Benedetti