Superstars, a tu per tu con Kristoffersson

Johan Kristoffersson, 24 anni il 6 dicembre, è il nuovo astro nascente delle competizioni turismo. Nessuna gavetta nelle monoposto, troppo piccole e strette per il suo quasi metro e 90, ma debutto direttamente nelle ruote coperte col team del padre, l’ex pilota Thommy Kristoffersson. Un ragazzo, Johan, timido ed umile nella vita di tutti i giorni quanto freddo e veloce dietro ad un volante. Venditore di auto d’inverno, incubo per gli avversari quando le temperature si alzano. Quest’anno ha vinto tutto, 5 titoli su 5. Tre titoli, internazionale, italiano e rookie, in Superstars al debutto, in più ha trovato tempo e modo di portare a casa anche le corone di alloro nel difficile STCC, il campionato turismo svedese, e nella Porsche Supercup scandinava. Trazione integrale, posteriore o anteriore non ha fatto differenza per lui quest’anno, il risultato è stato sempre lo stesso. Andiamo a conoscere più da vicino il nuovo top gun delle gare turismo.

Cominciamo dalla fine: Pergusa, finale Superstars 2012, in gara è successo di tutto ma alla fine tu hai sbancato e fatto razzia di titoli. Immagino tu abbia ricevuto una marea di complimenti, quali ti hanno fatto più piacere? Si sono fatti sentire i vertici Audi?
“Ho ricevuto una lettera dal boss di Volkswagen, mi ha fatto molto piacere! :)”
Cosa hai pensato quando siete arrivati in Sicilia e prendevate 5 secondi al giro? Te lo aspettavi? 

“Ho semplicemente provato a stare concentrato e fare del mio meglio, non è stato affatto facile a livello mentale. Non ci aspettavamo di essere 5 secondi dietro, ma che avremmo dovuto lottare con la scarsa velocità era preventivato.”

In gara 1 hai cercato di arrivare in fondo piazzandoti nella migliore posizione possibile, gara 2 è durata poco. Quando sei stato centrato da Caldarola cosa hai pensato? E quando poco dopo Liuzzi si è dovuto ritirare?

“Quando sono stato colpito non ho avuto il tempo di pensare, però subito dopo ero felice di non essermi fatto male. Quando si è ritirato Liuzzi non era ancora sicuro di essere io il campione, non sono stato sicuro fino a quando non ho raggiunto i box. Ma mi ci è voluto un pò prima di realizzare davvero di aver vinto, direi fino a quando mi sono svegliato il giorno dopo.”

I due crash hanno scatenato roventi polemiche, ma tu sei sceso dalla vettura non sembrando neanche arrabbiato. Qual è la tua opinione? Normali incidenti di gara o, come dice qualcuno, un pò di volontarietà c’era?

“Non c’era ragione per essere arrabbiato, non mi avrebbe aiutato in ogni caso, la macchina era completamente distrutta. Ma, come ho detto prima, ero solo felice di non essermi fatto male, e ovviamente deluso di non poter lottare per il titolo in pista, ma sapevo che non era finita fino a che Liuzzi non avesse tagliato il traguardo.”

A proposito di polemiche, praticamente tutti, a turno, si sono lamentati del balance of perfomance, anche il tuo compagno di marca Morbidelli, che al Mugello faceva notare come in rettilineo vi mancassero 30km\h. Tu, che non ti sei mai espresso pubblicamente, come giudichi l’applicazione del balance durante l’anno? Si poteva fare diversamente?

“Quando sono entrato nel campionato sapevo che la Superstars usava il balance of performance, che qualche volta ti avvantaggia e quanche volta ti rallenta. Di certo Gianni ha ragione, in alcune gare non eravamo in grado di lottare per la vittoria, ma d’altra parte io a Donington sono partito dal fondo della griglia e ho finito secondo. Non ho perso tempo ed energie per esprimere la mia opinione, volevo solo stare concentrato sulla guida. La politica la lascio alle persone che sono più competenti di me. La chiave per vincere il campionato è stata essere capaci di incamerare punti pesanti nei tracciati più congeniali alla RS5 e limitare i danni, prendendo quanti più punti possibile, sui tracciati più sfavorevoli.”

Come avete preso in squadra la decisione di zavorrarvi di ben 100kg e applicarvi un restrittore sul motore? La guida è cambiata molto?

“Si, la macchina era decisamente diversa da guidare, i 100 kg in più di zavorra sono stati duri da digerire per sospensioni, freni e usura gomme. Tutto questo, unito al restrittore, ci ha fatto perdere molta velocità sul dritto. Molte persone dicono che possiamo frenare più tardi, ma non è così strano quando sei 30km\h più lento al punto di frenata!”

Ripassando la stagione Superstars 2012, qual è la gara che ricordi con più piacere? E quella proprio da cancellare?

“Ho tanti bei ricordi. Ma Imola è stata speciale. Avevamo problemi tecnici ma il team ha fatto un lavoro fantastico sulla vettura in pista. E per me ringraziarli con pole e doppia vittoria è stato divertente! Non penso che ci sia qualcosa da dimenticare, tutti i weekend sono stati buoni sotto alcuni punti di vista, ma sono rimasto molto deluso per l’incidente al via di gara 2 a Spa: non vedevo l’ora di correrci. E mi piace molto la pioggia!”

A proposito di gare, a Imola hai dato spettacolo: tre giri con un vistoso fumo che usciva dal retrotreno…roba che non si vedeva dai tempi eroici del motorsport! Cosa si era rotto? Tutti si aspettavano un tuo ritiro, ma tu hai continuato, perchè?

“Sapevo che era un perdita d’olio dalla pompa di sterzo sullo scarico. Ma non era un gran perdita,quindi non avevo nessun motivo di fermarmi e non ho ricevuto nessuna bandiera tecnica (la nero-arancio, ndr).”

A Dogninton poi hai stupito ancora. Il sabato eri in Svezia per correre la gara dell’STCC a Knutstorp, dove hai conquistato due podi, la domenica in Inghilterra con la Superstars e, senza aver preso parte nè alle libere nè alle qualifiche, hai finito due volte secondo partendo dal fondo. Racconta…

“Ero stato a Donington la settimana prima con una vettura stradale per prendere familiarità col tracciato. E’ stato un luuungo (cito, looong ;D ) sabato di viaggio verso l’Inghilterra, dopo aver corso a Knutstorp, ne è passato di tempo prima di raggiungere il letto dell’hotel. La nostra RS5 era davvero competitiva a Donington, come hanno dimostrato i miei compagni di squadra in prima fila dopo le qualifiche. Domenica era freddo e sono stato in grado di sorpassare alcune vetture che avevano problemi a mandare in temperatura le gomme già al primo giro. Poi ho solo provato a sorpassare senza prendere grandi rischi, cercando di salire in graduatoria il più possibile. In gara 2 sono partito dalla settima posizione, alla fine del primo giro c’è stata un incidente e sono riuscito a sorpassare 4 macchine in una curva. Ad un certo punto della gara Gianni era proprio dietro di me, ma non ho potuto combattere con lui perché aveva un ritmo migliore ed io ero 60 kg più pesante per via della zavorra di Imola.”

Com’è l’atmosfera nel paddock Superstars? Sei riuscito a fare amicizia con qualche pilota? Come sono i rapporti con i tuoi colleghi? Morbidelli ti ha aiutato durante la stagione?

“L’atmosfera è fantastica, tanti spettatori e appassionati, mi sono divertito molto. Ovviamente ho parlato con gli altri piloti qualche volta, ma con nessuno sono realmente diventato amico. In Audi eravamo tre team diversi, ma ci aiutavamo l’un con l’altro.”

Come giudichi il livello dei piloti della Superstars? Chi ti ha impressionato di più?

“Molti piloti hanno corso in F1 e quindi il livello è molto alto. Ma non bisogna dimenticare che ci sono anche molti altri ottimi piloti che non hanno corso in Formula 1!”

Secondo te, la Superstars ha le possibilità di acquisire un maggior peso internazionale, anche a discapito di serie per vetture turismo come il WTCC?

“Credo che la serie abbia buone possibilità di crescita.”

Una cosa che forse non tutti sanno è che quest’anno tu hai vinto tutto, non solo in Superstars ma anche nel campionato turismo svedese e nella Porsche Carrera Cup scandinava. Come si raggiunge questo risultato d’altri tempi?

“Ho avuto un ottimo team e condizioni molto buone in tutti i campionati. Io poi sono stato capace di adattarmi alle differenti vetture e sono stato fortunato nei momenti giusti.”

A inizio anno ti aspettavi di vincere 5 titoli su 5? Quale ti ha fatto più piacere? E il più difficile?

“No, decisamente. Nella Porsche Supercup e nell’STCC il mio obbiettivo era vincere il campionato. Sapevo che l’STCC sarebbe stato molto duro, e lo è stato! Non sapevo cosa aspettarmi dalla Superstars, visto che era un campionato nuovo per me e avevamo una vettura nuova di zecca. Nell’STCC, la Volkswagen con il nostro team, il KMS, lottava per il titolo da due anni. Abbiamo perso per due punti nel 2011, così avevamo un grande pressione dall’esterno per vincere! In Superstars ho potuto invece mettermi io la giusta pressione, è stato un po’ diverso.”

Correndo in tre campionati, hai guidato tre vetture completamente diverse alternandole per tutto l’anno. Sei passato dalla trazione integrale di una pesante RS5, alla trazione posteriore della Porsche, alla trazione anteriore della Scirocco del STCC… Come si fa a guidare auto così diverse da un weed end all’altro? Quali sono i principali problemi di adattamento?

“Le macchine sono abbastanza simili in termini di tempo sul giro e velocità, non ci sono stati grandi problemi. La difficoltà maggiore è stata togliere gli ultimi decimi da ogni vettura.”

Tra le tre, quale preferisci?

“Tutte! :)”

Anche l’STCC ha un parterre di tutto rispetto, con numerosi piloti provenienti dal WTCC e dall’ETCC, rispetto alla Superstars, quale dei due campionati è più competitivo?

“Non c’è modo di giudicare, ma è chiaro che entrambi sono molto competitivi!”

Nella tua carriera, hai sempre corso con auto del gruppo Volkswagen\Audi, hai qualche rapporto particolare con i tedeschi?

“Si, mio padre ha lavorato nel motorsport per 20 anni col gruppo Volkswagen”

I tuoi risultati quest’anno ti hanno portato a vincere 100mila euro per partecipare alla Superstars 2013, un test con lo young program Porsche e un test con l’A5 DTM,
Cosa c’è nel futuro di Kristoffersson? Ti vedremo di nuovo impegnato su più fronti?

“Non c’è nulla di deciso per l’anno prossimo, tutte le porte sono aperte. Penso che per gennaio\febbraio avrò le idee più chiare su quello che farò.”

La tua altezza ti ha precluso le porte delle gare in monoposto, ti sarebbe piaciuto provare?

“No.” Chiaro, secco e deciso…

Quando non corri, lavori nel team di famiglia, giusto? Di cosa ti occupi?

“Si, faccio tutto ciò che c’è da fare in un team tranne che il meccanico. Di solito guido i camion alle gare e prima che iniziassi a correre mi occupavo delle gomme. D’inverno compriamo e vediamo auto stradali, e di solito io le lavo e le pulisco prima di venderle.”

Quali sport pratichi per tenerti in allenamento? Utilizzi anche qualche simulatore?

“Prima di iniziare a gareggiare nel 2008, frequentavo una scuola specializzata in sci di fondo. Grazie a questo sono sempre stato abituato ad allenarmi molto. Corsa, bici su strada, mountain bike, sci, canoa, pattini e altro ancora. Qualche volta uso anche i simulatori, ma giusto per divertimento. Di solito gioco con Race07 e GTR Evolution”

Dopo un anno di Superstars, hai imparato qualche parola di italiano da dire ai tuoi supporter?

“E ‘stata una grande stagione, e vorrei ringraziare tutti i miei nuovi fans in Italia! E il cibo è fantastico!”

Tack för allt och lycka för hela Johan!

Thanks to Gian Luca Guiglia per l’aiuto 🙂

Dopo la foto troverete l’intervista a Kristoffersson in inglese per poter leggere esattamente le sue parole 🙂

http://www.teknikensvarld.se

Now we report the original interview in English, so you can read the real words spoken by Johan Kristoffersson!

Let’s start from the end: In Pergusa lots of things happened in both races but at the end you have won everything.
I guess you have received a lot of compliments: which one made you more proud? Did the Audi management call you?

“I received a letter from concern boss of VW, thats felt good:)”

What did you think when you arrived in Sicily and saw your times were five secons off the pace? Did you expect it? How did you react?

“I just tried to stay focused and do the best of it, but of course it was tuff mentally. Not 5 sec, but that we would struggle with speed was expected.”

In race 1 you tried to get in the best possible position, race 2 was instead short-lived. What did you think when you were hit by Caldarola? And when shortly after Liuzzi had to retire?

“When I got hit I didn’t have time to think, short after I was just happy I wasn’t hurt. When Liuzzi retired I still wasn’t sure I was the champion, I didn’t realize until I reached the pit. But it still took a while before I realized that we won it, I would say until I woke up next day.”

The two crashes sparked hot controversy but when you got out of the car, you did not seem even angry. What is your opinion? Normal race incidents or, as some say, they were kind of intentional?

“I didn’t see any reason to be angry, it wouldn’t help me anyway, the car was still completely smashed. As I said, I was just happy I was ok, and of course disappointed that i couldn’t fight on the track for the championship, but I knew it wasn’t over until Liuzzi reached the checkered flag.”

Almost everybody complained about the balance of performance, even your team mate Morbidelli, who pointed out that on the Mugello straight Audis lacked 30km\h. You never publicly expressed about it. What’s your opinion on the balance of performance? Do you think it coud be done differently?

“Before I entry the championship I knew superstars used balance of performance, and sometime we had advantage and sometime we was of the pace. But of course Gianni is right, some races we wasn’t able to fight for the race wins, but on the other hand I started from back of the grid in Donington and finished second. I didn’t spend to much energy on the opinions about it, I wanted to concentrate on the driving, the politics I leave to the people witch is better than me to take care of it. The key to win the championship was to be able to score the big points when we was on a suitable track for the RS5 and limit the damage and score as many points as possible on the track we where struggling.”

What was your opinion about the 100kg ballast and the engine restrictions given to the Audis during the season? Did the car feel so different?

“Yes, the car was definitely different to drive, the 100kg makes it tuff for suspension, brakes, tire wear and together with the restrictor also a lot of straight line speed. Many people say we can brake so late, but thats not so strange if you take in the calculation that we used to be 30km/h slower at the braking point!”

Reviewing the 2012 Superstars season, which race left you the best memories? And which one would you like to forget?

“There was of course a lot of good memories. But Imola was a special one. We where struggling with technical issues but the team did a fantastic job to but the car on track. And for me to give back, to the team, pole and double victory was fun! I don’t think I would like to forget any, all weekend was good from some point of view, but I was very disappointed after the start crash, race 2, in Spa because I was looking forward for that venue the whole season. And I really like rain.”

In Imola you put up a great show running three laps with the back of the car smoking like hell and something broken in it… What was broken? Everyone was expecting your retirement, but you ended the race, why?

“I knew I was a oil leakage from the steering pump on the exhaust. So there wasn’t a big oil leaked, no reason to stop as long as I didn’t got any technical flag.”

In Donington, then, you still impressed. Saturday in Sweden you ran in Knutstorp in the STCC, gaining two podiums, Sunday in England with the Superstars, without taking part in free practice and qualifying. And still you finished second twice,starting from the rear. Tell us about those two days, how is it possible?

“I was the week before at Donington driving with a standard car to get familiar with the track.
It was a looong saturday traveling to England after racing at Knutstorp before i reached the bed at the hotel. First of all our RS5 was preforming very well at Donington, as my teammates was at front row after qualifying. It was a cold Sunday so I was able to overtake some car on the opening lap as our competitors was struggling with tire temperature. And rest of the race I tried to overtake without taking big risks at climb as high as possible. Race 2 I started from P7, and end of first lap there was a collision and I was able to overtake 4 cars in one corner. In middle of the race Gianni was right behind, I couldn’t fight him as he had better pace and 60kg lighter car comparing to my extra weight from Imola.”

How is the atmosphere in the Superstars paddock? Were you able to make friends with other drivers? How are your relations with your colleagues? Morbidelli helped you during the season?

“The atmosphere is fantastic, a lot of fans and spectators, I enjoyed a lot. Of course I speak with the other drivers sometimes but no one driver is there to make friends. We where three teams in Audi but we help each other.”

How would you rate the level of the drivers of the Superstars Series? Who impressed you the most?

“Many drivers have been competing in F1 so of course the level is very high. But its not to forget that there is a lot of very good drivers except the F1 drivers!”

Do you think Superstars has the possibility of acquiring more weight internationally, maybe at the expenses of other of touring car series such as the WTCC?

“I think the series has a good opportunity to grow.”

One thing that people may not know is that this year you’ve won everything, not only in Superstars but also in the Swedish Touring Car Championship and in the Scandinavian Porsche Carrera Cup. How did you achieved this impressive result?

“I had a very good team behind me and very good conditions in all championships. I was able to adapt to the different cars and was lucky in the right moments.”

Earlier this year did you expect to win 5 titles? What made was more exciting? Which one was the most difficult to win?

“No, I didn’t. In Porsche and STCC my goal was to win the championship. STCC I knew it would be very very tuff, and it was! Superstars I didn’t know what to expect as we had a brand new car and the championship was new for me. In STCC, VW and our team, KMS, was fighting for the championship win for two years. Lost with two points 2011, so there it was a very big pressure from outside to win! Superstars I was the one to set pressure on my self, so that was some different.”

Running in three different championship, you drove three completely different cars, alternating them throughout the year. You’ve gone from a heavy RS5 AED, a rear-wheel drive Porsche, and a front wheel drive of the STCC Scirocco…  What are the main problems switching from one to the other?

“The cars are quite similar in terms of lap times and speed, so there isn’t any main problem. The most difficult is to be able to take out the last tenths of every car.”

Among the three cars, which one do you prefer?

“All of them:)”

STCC has a strong starting list, with many drivers from WTCC and ETCC. Compared with Superstars, which of the two championship is more competitive?

“There is no chance to judge, but clear that both is very competitive!”

In your career, you’ve always raced with car of Volkswagen\Audi group. Do you have a special relationship with the group?

“Yes, my father have been working with motorsport in the VW group for 20 years.”

Your results this year have led you to win € 100.000 to take parte in the 2013 Superstars Series, a test with the young program Porsche and a test with the A5 DTM. What will you do next year? Will we see you again engaged on many fronts?

“I don’t have anything clear for next year, all doors is still open. I think in january, february I will know more exact what I will do.”

Your height has denied you to compete in single seater race cars, would you like to try?

“No”

When you do not race you work in the family team, is it right? What do you do?

“Yes. I do all the stuff around a racing team except working on the car as a mechanic. I use to drive the truck to the races and before I started to race myself I was working with the tires. Wintertime we use to buy and sell standard cars, so then I use to wash and clean the before selling.”

How do you train? Do you use simulators? Which one?

“Before I started with racing 2008, I was in school specialized for cross-country skiing. So I’m used to exercise a lot. Running, mountain bike, road bike, skiing, paddling, rollerskiis and so on. Simulators I use sometimes just for fun. Race07 and GTR evolutions.”

After a year of Superstars Series, have you learned few words of Italian language to say to your supporters?

“E ‘stata una grande stagione, e vorrei ringraziare tutti i miei nuovi fans in Italia! E il cibo è fantastico!”

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