Superstars, Andrea Larini con AUDI a Vallelunga, Mercedes perde Ferrara

Non vuole lasciare nulla al caso Audi Sport Italia. Sul tracciato romano di Vallelunga, dove si disputerà la finale di un infuocatissimo campionato Superstars 2013, il team diretto da Emilio Radaelli schiererà ben tre RS5 top.

Una, come al solito, verrà affidata alle sapienti mani di Gianni Morbidelli, in testa alla classifica piloti, che sul tracciato capitolino potrà correre gestendo con cura il vantaggio conquistato nell’ultima gara di Imola. Al pilota di Pesaro bastano infatti soli dieci punti per aggiudicarsi la corona, mentre i suoi rivali dovrebbero vincere entrambe le gare e sperare che il Morbido non vada oltre la settima piazza. Le altre due berline della casa di Inglostadt saranno affidate nuovamente a Davide di Benedetto, già visto in gara due settimane fa, e alla new entry Andrea Larini.

Il pilota di Camaiore è una vecchia conoscenza della categoria, avendo corso negli scorsi anni con Jaguar e Mercedes (e proprio con Romeo Ferraris, il destino a volte…), conquistando una vittoria al Mugello nel 2012. Parlando di Larini, impossibile non ripensare all’atto finale dello scorso campionato, quando Liuzzi, che dopo il crash di Kristoffersson il titolo poteva solo perderlo, buttò tutto alle ortiche in un contatto proprio con Larini. Il contatto scatenò mille polemiche e accuse, ma poteva essere agevolmente evitato con un pò più di perizia da parte del pilota abruzzese: in quell’occasione, infatti, Andrea si ritrovò la vettura di Vitantonio scomposta davanti a se e poco ci potè fare.

Dall’altro lato della barricata, in casa Mercedes, le cose si fanno più complicate. Perso con ogni probabilità l’apporto di Gigi Ferrara, che non dovrebbe presentarsi a Vallelunga, quantomeno non con l’abituale team RRT – che schiererà comunque una C63 per Cipriani – tra le fila degli uomini di Stoccarda regna il caos. Thomas Biagi e Vitantonio Liuzzi, i due alfieri del team ufficiale di Romeo Ferraris, sono gli unici che possono togliere il titolo dalla mani di Morbidelli, ma rischiano di danneggiarsi a vicenda.

A Imola, ma neanche prima a Donington per la verità, giochi di squadra non se ne sono visti, anzi Biagi, che si era presentato sul Santerno in testa alla classifica, ha lamentato proprio l’opposto. Con soli 10 punti a dividere i due, difficile pensare ora ad una gerarchia interna. Forse solo in gara 2, se i giochi saranno ancora aperti.

Di certo la questione, per gli uomini di Stoccarda, con l’arrivo di rinforzi come Larini e di Benedetto in AUDI, si fa terribilmente complicata. Mercedes, che da tre anni perde sistematicamente il titolo all’ultima gara, sempre a Vallelunga, risponderà con un colpo a sorpresa dell’ultimo momento?

Massimiliano Palumbo