SuperStars, Donington Audi imprendibili

Dopo il dominio di gara 1, le Audi fanno incetta anche di gara 2 con una poderosa doppietta. Ed anche questa volta non si è tramutata in tripletta solo per i guai al motorino di avviamento della RS5 di Schoeffler. Una dimostrazione di forza impressionante quella delle vetture della casa di Inglostat, che rischia di ammazzare il campionato. Basti pensare che Kristonffersson, pur non avendo disputato qualifiche e prove libere, quindi senza aver disputato un solo giro e senza aver potuto assettare l’auto, gravato inoltre di ben 60 kg di zavorra per i risultati di Imola, ha colto due facili secondi posti, partendo per di più dal fondo in gara 1. Vedremo quali saranno le decisione del balance of performance per riportare equilibrio nel campionato.

Ma torniamo alla gara: partenza di fuoco con Larini che scatta bene dalla prima posizione e alla staccata chiude Liuzzi e Biagi. Morbidelli cerca la via esterna, ma Herbert non gli lascia spazio e il pesarese cede anche al compagno Kristonffersson. La bagarre è totale sia in testa che al centro gruppo, al tornantino Pigoli tenta un sorpasso su Gabellini, ma i due si toccano e la Jaguar finisce sopra la Bmw. Nel parapiglia ci rimette anche uno sfortunatissimo Mugelli mentre Morbidelli gira largo e si salva per un pelo. Safety car in pista e gruppo ricompattato. In testa c’è Larini, ma rientra durante il periodo dell’auto di sicurezza per problemi tecnici e quando riparte è ormai ultimo. A 15 minuti dalla fine la gara riparte con Liuzzi, Biagi, le Audi di Kristonffersson e Morbidelli, Sini e Herbert. Lo svedese dell’Audi si attacca al paraurti posteriore della Bmw di Biagi, che per la seconda volta in giornata, aziona la freccia per farsi passare senza problemi. Questa volta però non si capiscono, piccolo contatto e Biagi finisce nella via di fuga. Le Audi si fiondando quindi sulla Mercedes di Liuzzi, che raggiungono e passano con estrema facilità. Il finale di gara vede solo il sorpasso di Morbidelli, più leggero, sul compagno, in difficoltà a tenere il passo con tutta la zavorra. Terzo conclude Vito Liuzzi, davanti a Francesco Sini che riesce a raddrizzare un week end sfortunato. Da segnalare il quinto posto di Paolo Meloni, che approfitta dei contatti dell’ultimo giro per risalire posizioni

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Donington, gara 2

1 – Gianni Morbidelli (Audi RS5) – Audi Sport – 15 giri 27’18″200
2 – Johan Kristoffersson (Audi RS5) – Audi Sport – 3″469
3 – Vitantonio Liuzzi (Mercedes C63) – CAAL – 13″893
4 – Francesco Sini (Chevrolet Lumina) – Solaris – 15″341
5 – Paolo Meloni (BMW M3) – W&D – 29″493
6 – Thomas Biagi (BMW M3) – Dinamic – 30″688
7 – Johnny Herbert (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – – 32″472
8 – Andrea Larini (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 36″501
9 – Max Pigoli (Jaguar XFR) – Ferlito – 37″380
10 – Francesco Sini (Chevrolet Lumina) – Solaris – 39″372
11 – Max Mugelli (Mercedes C63) – CAAL – 41″434
12 – Paolo Meloni (BMW M3) – W&D – 47″653
13 – Mauro Cesari (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – 1’10″653