Superstars, il punto di fine stagione sul balance of performance

Archiviato il campionato 2012 con la tripletta di Kristoffersson e in attesa della festa di fine anno del MotorShow, la Superstars deve fare i conti con quello che probabilmente è il suo cruccio più grande: il balance of performance. Flammini ha creato un gran bel campionato con vetture accattivanti, gare vivaci e un buon parterre di piloti, un’ottima esposizione mediatica grazie anche ad un’elevata varietà di costruttori e tribune spesso piene. Un bel format che necessita di qualche limatura qui e là di dettaglio, ma che manifesta un bisogno di intervento  più serio e concreto per quando riguarda il bilanciamento delle prestazioni delle vetture.

Troppi cambi di disposizioni e troppi malumori quest’anno ad ogni decisione del boreu tecnico, con qualcuno che ha minacciato anche di cambiar aria. Per la serie “va bene l’elevata visibilità, ma che in gara sia ad armi pari.” Pietra dello scandalo è stata dapprima la nuova arrivata, l’Audi RS5, che ha portato una ventata di soluzioni estreme e innovative per la categoria. Tanto estreme da farla definire da Thomas Biagi, nell’ultima puntata di RetroBox, un DTM più che una derivata dalla serie. Il risultato si è visto subito, con Morbidelli e Kristoffersson che sembravano avere una F1 in una griglia di Gp2. Emblematico è stata Donington  Kristoffersson non partecipa nè alle libere nè alle qualifiche e si presenta in circuito domenica mattina giusto per gara 1. Parte dal fondo e, senza aver mai visto prima la pista con un’auto da gara, arriva due volte sul podio. Va bene il talento e la pista umida, ma la disparità di prestazioni era evidente anche ad un cieco. Sono arrivati così 100 kg di zavorra e una flangia, ristretta e allargata con ulteriori polemiche durante la stagione. Ma nell’occhio del ciclone è passata più volte anche la Mercedes, soprattutto quella della Caal del protetto Liuzzi. Anno di transizione, dopo il pieno della scorsa stagione, per Bmw e Maserati…

Stefano Gabellini, pilota BMW

“Dopo un periodo di riflessione mi sono accorto di non avere più stimoli per continuare. La situazione è frustrante poiché è da inizio campionato che ci lamentiamo. La disparità di prestazioni fra le vetture in gara è infatti stata palese da subito. Sinceramente non mi va più di correre senza poter lottare per le posizioni che il mio team e la mia macchina meriterebbero a causa di prese di posizione che vengono dall’alto. Questo mio stop tuttavia non va a precludere in maniera definitiva una mia partecipazione per il prossimo anno, anche se, in questo caso, vorrò sapere con largo anticipo le regole e gli accorgimenti che verranno presi per bilanciare le performance delle vetture. In caso contrario prenderò in considerazione di partecipare ad altri campionati”

Maurizio Lusuardi, team manager del team BMW Dinamic

 “Siamo dispiaciuti per la decisione di Stefano, ma allo stesso tempo concordiamo con lui al 100% .”

Mauro Cesari, pilota Maserati

“Finalmente la pista dove si vede il vero rapporto peso potenza delle macchine…direi scandaloso almeno per quanto ci riguarda!! Lottiamo con macchine con 100 cv in + e solo 30 kg di differenza o con altri con gli stessi cv e 100 kg in meno!!! Se vedete una Maserati davanti è solo perché ci stanno doppiando!!!!!”

Stefano Gabellini, pilota BMW

“Bello il titolo dell’ultima news sul sito Superstars…….equilibrio garantito……GARANTITO che le piu’ “fregate”sono le M3 e 92…cioè le uniche a non aver ricevuto alcun ritocco…mah….si potrebbe anche stare a casa….andarsene in giro e fare sacrifici per esserci (sempre) solo per fare da paggetti e/o legittimare con la propria presenza le vittorie altrui……..”

Francesco Sini, pilota Chevrolet, e Solaris Motorsport, comunicato congiunto

“Disparità di giudizio, accanimenti, favoreggiamenti, incompetenza o peggio ancora mala fede, disparità tecniche e sportive a seconda del nome che porti..no non è questo lo sport che amo!
La Solaris Motorsport e Francesco Sini stanno seriamente pensando di abbandonare definitivamente la Superstars Series.
Forse ho esagerato a parlare di malafede, ma allora devo parlare di poca competenza nel gestire situazioni del genere, richieste ecc, del fatto di essere troppo permissivi a volte o troppo duri altre. Di certo ci vuole più chiarezza!”

Camilo Zurcher, pilota Mercedes

“Mi dispiace di non correre a Pergusa, tracciato favorevole alla Mercedes, ma in accordo con i miei sponsor abbiamo deciso di chiudere in anticipo la nostra esperienza nella Superstars Series 2012. Come già fatto notare da altri piloti, nel corso della stagione sono emerse situazioni poco chiare che hanno fatto maturare, gara dopo gara, questa dolorosa decisione. La Superstars ha sicuramente rappresentato una bella vetrina per la mia carriera, ma ritengo che alcune cose debbano essere riviste, soprattutto in tema di giustizia tecnica e sportiva. Ci tengo a ringraziare i ragazzi della Romeo Ferraris per l’impegno mostrato in questi mesi, e qualora ci fossero le condizioni non escludo di poter tornare la prossima stagione.“

Queste alcune delle dichiarazioni dei protagonisti durante la stagione. Certo, Gabellini e Zurcher hanno lasciato proprio quando le loro vetture, con piloti ingaggiati all’ultimo, sono finite sul podio, anche alto. Il dubbio che abbiano lasciato più per motivi economici che tecnici rimane, ma il fatto che abbiano fatto appello a disparità di trattamento, smentite da nessuno, dovrebbe far riflettere.

Vero è, anche, che se si lamentano tutti, allora vuol dire che si sta scontentando un pò tutti e quindi forse il lavoro intrapreso è buono, ma alcune cose, come le bandelle sui paraurti delle Mercedes Caal in Ungheria o la flangia allargata all’Audi per la gara di Vallelunga qualche più che lecito dubbio lo lasciano.

Abbiamo così chiesto lumi proprio a chi si occupa del balance of performance per la Superstars, per avere le idee più chiare.
Con Vincenzo Lamaro, Managing Director Superstars, abbiamo fatto un sunto di fine stagione sull’applicazione dei correttivi comminato in questa stagione: “La Superstars è l’unico campionato in Europa che ammette le vetture a quattro ruote motrici ed il bilanciamento non è mai semplice e definitivo. La CTI, capitanata dall’ingegner Chinni, ha saputo intervenire riequilibrando alla prima scadenza possibile le prestazioni, rendendo dal Mugello in poi un ottimo equilibrio tra la gran parte dei partecipanti.

Però il fatto di vedersi costretti ad applicare, a campionato in corso, 100kg di zavorra e una flangia sul motore delle Audi per renderle “umane” rispetto alla concorrenza…”Audi ad Inglostadt ha fatto un lavoro fantastico, ma il foglio bianco da cui sono partiti, prevedeva come principio fondante lo spirito del nostro regolamento, che dal 2004 prevede che qualora le vetture abbiano prestazioni superiori, il CTI interviene per riequilibrare le prestazioni tra le vetture partecipanti.” Come dire, hai voglia di applicarti e fare un buon lavoro, se esageri ti tarpo subito le ali…da regolamento.

Pochi dubbi anche per quando riguarda l’ammissione della trazione integrale in un campionato di trazioni posteriori: “Superstars Series rappresenta l’unico campionato per le vetture da sogno, che ognuno di noi può voler acquistare, per questo non si poteva lasciare fuori un modello così desiderato dal mercato.

Ok, ma allora perchè in molti, praticamente quasi tutti i principali attori, si sono lamentati, alcuni minacciando, altri mettendo in pratica, l’abbandono del campionato per presunti favoritismi all’uno o all’altro? “Chi è stato costretto a lasciare il campionato lo ha fatto sostanzialmente per la incombente e sempre più presente crisi economica. I due conduttori che hanno dovuto lasciare adducendo motivazioni tecniche (Zurcher e Gabellini, ndr), alla gara successiva, le loro vetture con piloti last minute, o hanno vinto o sono andate sul podio.

Proviamo a sondare una soluzione alternativa, alcuni addetti hanno proposto una sorta di test pre-stagione con tutte le auto portate in pista da un pilota esterno non legato a nessun team o costruttore, e ,in base ai riscontri, applicare solo in quest’occasione i correttivi necessari, lasciando che poi le squadre possano sviluppare le vetture durante la stagione, premiando così il lavoro e le capacità. E’ una strada percorribile? “Assolutamente no, sarebbe un fallimento. Lo dimostra l’esempio del GT Fia, ma anche il GT Cup nazionale. Tutti sono andati con vetture non a punto o con limitazioni elettroniche, per poi vedere le stesse vetture la domenica successiva essere più rapide in pista anche di due secondi“.
Dopo quest’intervista abbiamo fatto la stessa domanda a Thomas Biagi. Anche Thomas concorda sul fatto che si rischia di vanificare tutto perchè qualcuno potrebbe presentarsi volutamente lento per “estorcere” quante più deroghe possibili, ma l’alfiere BMW butta sul tavolo una proposta; “Facciamolo il test comparativo, ma non nel prestagione ma subito dopo la prima di campionato, con le auto che dopo gara 2 vengono parcheggiate nel parco chiuso senza possibilità di interventi e il giorno dopo utilizzate per il test. Così nessuno può falsare il risultato.” Sulla stessa lunghezza d’onda anche Francesco Sini, che ha aveva già espresso gli stessi concetti in una precedente intervista a RetroBox.

Per ultimo, una domanda probabilmente scontata: il balance of performance è un “male necessario” nelle competizioni per vetture derivate dalla serie? “Direi che è necessario e democratico per dare a tutti pari chance ed offrire ai fans un vero spettacolo. E’ questo il grande successo della Superstars!

Applicazione corretta o meno resta il dubbio, senza soluzione, su quanto sia giusto, corretto e sportivo, penalizzare il più veloce per garantire lo spettacolo. Se da una parte vi è la necessità di mettere in pari vetture stradali nate con impostazioni completamente diverse, dall’altra, agendo ad personam sul regolamento, si rischia sempre di avvantaggiare qualcuno. Se a questo poi aggiungiamo il penalizzare qualcuno semplicemente perchè è stato più bravo a interpretare un regolamento comune, il quadro è completo. Forse è sbagliato proprio il principio di bilanciamento, è una forzatura voler mettere su di uno stesso piano auto così differenti? Mario Donnini, a tal proposito, in una puntata di RetroBox parlando proprio del balance of performance faceva notare come bilanciare le prestazioni di auto tanto diverse equivale “a far correre un pilota di moto 500cc con un maiale sottobraccio per farlo andare tanto quanto uno con una 125“.
Lo stesso Biagi, riferendosi ai correttivi messi in atto sia nella Superstars che nel GT Italiano, non usa mezzi termini: “Purtroppo finchè esisterà una porcata come il “Balance of Performance” non vincerà (e perderà) mai realmente nessuno tantomeno lo sport. E’ la triste realtà dell’automobilismo moderno. Una volta si diceva “che vinca il migliore”. Oggi non si può più dire. Mi auguro che un domani grazie anche a voi tifosi si possa ritornare a dirlo. Che si possa tornare a veder vincere la miglior squadra, i migliori piloti, il miglior costruttore, chi fa la miglior strategia, chi lo merita. Sono stufo di questo mondo malamente pilotato in tutto e per tutto. In questo caso nel nome dello spettacolo che spettacolo non è. Piloti che ci mettono il cuore e la passione ma che valgono quanto delle marionette, dei poveri burattini vittime di un sistema contaminato da tutto fuorchè il sano agonismo. Io ho il coraggio di dirlo e gridarlo, purtroppo non tutti i miei colleghi (paura? interesse?). Dovremmo unirci insieme alla stampa per cambiare…

Concordiamo dal punto di vista etico e sportivo, ma allora, come si fa a quando si ha a che fare con un campionato con vetture derivate dalla serie diametralmente opposte? Una Maserati Quattroporte sarà veloce ma è votata al confort, una Bmw M3 è una mangiacordoli nata per esaltare la sportività a discapito del confort. Sono concezioni, e di conseguenza soluzioni tecniche adottate, completamente diverse, diametralmente opposte, che poi in pista danno riscontri decisamente poco confrontabili.

La soluzione sarebbe forse quella di tornare alla suddivisione in classi, ma così facendo si perderebbe la varietà di vetture e di marchi capaci di issarsi sul gradino più alto del podio.

In ogni caso, per cercare di arginare le polemiche, FG Group terrà una conferenza stampa il 7 dicembre in occasione delle gare al Motorshow in cui dovrebbe annunciare, oltre al calendario 2013, anche novità per quando riguarda il regolamento tecnico.

Staremo a vedere.