Superstars, implacabile Morbidelli, quarta vittoria di fila!

E’ decisamente Gianni Morbidelli la Superstars estiva edizione 2013. Il pesarese imbrocca la quarta vittoria di fila, aggiungendo un’altra doppietta a Portimao dopo quella di Zolder. In Portogallo l’Audi aveva nuovamente il restrittore sul motore e Gianni si portava a spasso ben 60 kg di zavorra per le vittorie belghe, ma non è bastato tutto questo a fermare un dominio che sembra tornato quello del 2012. Dopo le parole di fuoco di Gianni Giudici nella telecronaca della scorsa gara, questa volta è stato Roberto Marazzi, uomo FG, a ipotizzare, a denti stretti, alla fine delle telecronaca nuovi correttivi per le Audi.

Ad onor del vero però non è stata esattamente una passeggiata, l’Audi sul dritto prendeva una gran paga dalle Mercedes, che vanifica tutto il vantaggio acquisito nelle curve. Gianni ci ha dovuto mettere tanto del suo per raggiungere questo risultato.

Così come in gara 1, le Mercedes hanno occupato i due gradini bassi del podio, con Liuzzi e Ferrara. L’ex di F1 si era anche issato al comando e aveva intavolato un bel duello con Morbidelli ma alla fine ha dovuto cedere al rivale.

Una menzione particolare merita Luigi Ferrara. Il barese ha stampato il miglior tempo ieri nelle qualifiche, ha rischiato di vincere gara 1 fin quando il differenziale ha detto basta e stava facendo altrettando in gara 2 dopo una bella partenza e un duello, vinto, con Berton. Questa volta a fermarlo sono stati problemi allo sterzo che l’hanno costretto a fare gli straordinari. “Non auguro a nessun pilota di correre con il sistema servosterzo elettrico rotto, si bloccava il volante. Fare le curve con braccio e ginocchia è il massimo. Sono al centro medico per controlli, solo infiammazioni ai tendini.” Ferrara infatti era parso sofferente all’uscita dalla macchina in parco chiuso, con qualche problema alla mano sinistra. Per fortuna a quanto pare nessun problema serio per lui, ma le condizioni in cui ha corso gli rendono ancora più onore. Avrebbe meritato due vittorie oggi, prima o poi il tempo gli restituirà il maltolto.

Quarto ha concluso Thomas Biagi, sembrato in difficoltà per tutta la gara, decisamente meno “pimpante” rispetto al compagno Liuzzi. Thomas ha ingaggiato una bella lotta con Ferrara, ma la sua Mercedes sembrava averne meno rispetto a gara 1.

Quinto e primo del trofeo “BMW Dinamic” è giusto Giovanni Berton, che nei primi giri si era issato anche al primo posto, grazie ad una gran partenza e a qualche sorpasso deciso. Poi purtroppo alcuni problemi elettrici sulla sua M3 lo hanno relegato nelle posizioni di rincalzo; dietro di lui sono giunti i compagni Mugelli e Trentin, arrivati nell’ordine.

Andrea Bacci, Mercedes, Alessandro Battaglin, Audi RS4 e Gianni Giudici, BMW, chiudono la top ten di una gara che ha regalato emozioni solo nelle zone nobili della classifica. Undicesimo, e ultimo dei piloti che hanno visto la bandiera a scacchi, Fumagalli, su BMW M3 del team Giudici.

Fabrizio Giovanardi ha vissuto un weekend da incubo, con due ritiri in due gare, aggravati dalla ormai consueta non competitività mostrata dalla sua Porsche durante le prove e i pochi giri di gara che ha potuto effettuare. Rimandate anche le due Jaguar gestite ora dall’Adria Raceway, mai in palla, con Diabolik ritirato sul finire di gara e Montanari che addirittura non ha preso il via in gara 2, dopo i problemi alla trasmissione della prima manche. L’Adria Raceway si è presentato al debutto in Superstars con ben quattro vetture, due Audi RS4 e due Jaguar. Il fatto che le vetture tedesche, ferme da due anni, si siano sempre dimostrate superiori alle inglesi, dovrebbe dare qualche imput all’interno del team.

Tra quelli che hanno tanto da recriminare entra a pieno diritto anche Francesco Sini. Ringhio si era portato sin dal via in zona podio e sembrava poterci tranquillamente rimanere, ma purtroppo la sua Camaro non era dello stesso avviso. “Amareggiato e incazzato per la rottura in gara 2, finalmente eravamo da podio! Terzi e tranquillamente in lotta con i primi, poi semiasse e quasi sicuro anche differenziale ko!”, le sue parole a fine gara.

Le quattro vittorie consecutive proiettano Morbidelli al secondo posto in Campionato, ad un soffio dal leader Thomas Biagi. Appena tre punti dividono i due, mentre Tonio Liuzzi è leggermente più staccato, con 21 punti da recuperare. Berton, primo delle BMW, è quarto a 34 punti dalla vetta.

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