Superstars, nel 2014 sarà rivoluzione!

Come già annunciato nel nostro precedente articolo, la Superstars per il 2014 si prepara ad un’autentica rivoluzione regolamentare per invertire il trend negativo degli ultimi due anni. Le novità sono tante e interessanti, e mirano a rimpolpare e rafforzare la griglia di partenza.

FG cambia strategia. Fin’ora è stata l’organizzazione di Flammini a ingaggiare e poi girare alle squadre piloti di livello, ex F1 o guest star locali, per aumentare l’interesse sulla serie. Nel 2014, invece, una delle principali novità sarà l’istituzione di sorta di “lega” tra organizzatore e alcuni team di riferimento, sulla falsariga di quanto accade in altri sport, come l’NBA. I team all’interno di questa “lega” saranno agevolati  e sostenuti economicamente dal promoter, la FG Group, dietro però precise garanzie.

FG sceglierà 8\10 team che faranno parte di una sorta di schiera di “ufficiali”, ognuno di loro dovrà schierare due vetture per due piloti di valore, di cui uno necessariamente professionista o ex F1. I team, inoltre, dovranno avere un rapporto privilegiato con un costruttore (si punta ad avere almeno 8 team per 8 costruttori diversi) e assicurare un piano serio e costante di impegno e di sviluppo per tutto l’anno. A questi team “ufficiali”, che costituiranno l’ossatura della serie con 16\20 vetture “fisse”, potranno aggiungersene altri, in forma privata, ma che non avranno possibilità di avere lo stesso sostegno economico.

Da dove arrivano tutti questi soldi? L’impegno che si è assunto Flammini non è di poco conto, visto che intende contribuire al 60\80% al budget annuale per ogni squadra. Cifre alla mano, a volersi tenere bassi, stiamo parlando di oltre due milioni di euro. Introiti tv e pubblicitari certo, ma il grosso della cifra arriverà dagli sponsor che lo stesso promotore sarà in grado di trovare, direttamente o tramite agenzie di sport marketing. Saranno sponsor istituzionali del campionato uguali per tutti ed altri singoli girati poi alle squadre, che dal canto loro dovranno comunque trovare altre aziende per chiudere i budget.

Chi saranno i team. Difficile sapere ora chi saranno i team prescelti. Come è facile intuire, se l’organizzatore intende supportare economicamente le squadre, l’interesse cresce a dismisura e la fila alla porta si fa lunga e articolata. Flammini parla di circa 36 team che hanno fatto richiesta, per 10 posti disponibili nella migliore delle ipotesi. I criteri di scelta saranno essenzialmente solidità e credibilità della squadra, vettura schierata e piloti ingaggiati, tutte info che dovranno essere allegate alla richiesta di iscrizione alla “lega Superstars”. A complicare ulteriormente il toto-squadra c’è la volontà-necessità di aprirsi a squadre straniere, per rendere il campionato quanto più internazionale possibile. Così, se è tutto sommato facile pensare ad Audi Sport Italia, Dinamic\Roal e Solaris come squadre attuali promosse nella lega in rappresentanza di Audi, BMW e Chevrolet, il discorso si fa più complicato per gli altri.

A cominciare proprio da una delle protagoniste del campionato: Mercedes. La casa di Stoccarda è stata negli ultimi 4 anni la grande sconfitta, col il titolo sempre sfumato all’ultima gara. Possibile che ai piani alti del marchio tedesco qualcuno abbia pensato di cambiare. Romeo Ferraris, che quest’anno ha vestito i panni di team ufficiale, ha messo in vendita le sue auto 2013, comprese quelle di Biagi e Liuzzi. Un segno della “resa” o volontà di passare ad un nuovo modello? In lizza ci potrebbero essere anche CAAL, team di riferimento negli scorsi anni con Ferrara e Liuzzi, ma anche il Roma Racing Team che quest’anno ha portato in pista la versione coupè della C63, anche se tra mille guai tecnici. Ma i tedeschi potrebbero anche fare una scelta radicale e optare per un loro team interno.

Le intenzioni di Flammini sono quelle di avere Costruttori diversi per ogni team, quindi detto dei 4 marchi su, si potrebbe pensare anche ad un Nocentini, finalmente con budget adeguato, affiancato a Lexus. Le altre auto attualmente disponibili – Jaguar, Cadillac, Porsche e volendo anche Maserati – potrebbero andare a team esteri, così come la probabile new entry Ford Mustang. Con Camaro e Mustang in griglia, poi, Flammini sogna già la Dodge Charger per completare il trio di muscle car americane, ma sperare in un coinvolgimento di Torino è impresa ardua. La Charger non è importata in Europa e quindi avrebbe poco interesse svilupparne una versione corsa, però la Thesis, che si basa sulla Chrysler 300C che ancora solca i campi di gara, ha tutte le carte in regola per poter essere ammessa, se qualcuno volesse.

Arriva la Light. Grande novità è poi la nuova classe “Light”, sul cui regolamento stanno lavorando gli uomini del BTCC. Vetture più piccole, probabilmente berline 4 e 5 porte, motori 2000 turbo e la trazione integrale bandita in Superstars potrebbe rientrare per la finestra in questa nuova serie. Una classe che potrebbe includere vetture come Audi S3, Mercedes Classe A AMG, BMW Serie 1, ma anche la nuova Honda Civic 2000 turbo o alcune auto dalla vena più rallystica come Subaru Impreza o Mitsubishi Lancer. Volendo, con un buon regolamento, anche una Giulietta 1750 turbo. Ma si sa, i sogni non son per questo mondo, no?

Se la nuova classe light dovesse prendere piede e le iscrizioni arrivare almeno ad una decina di auto, questo nuovo campionato non correrà insieme alla Superstars ma farà gare a se.

La carne al fuoco è tanta e le sorprese sicuramente non mancheranno, non resta che aspettare il 10 novembre, quando FG Group diramerà la lista dei team prescelti per avere un quadro più chiaro sulla Superstars che verrà.

Massimiliano Palumbo