Superstars, Morbidelli vince gara 2 a Zolder tra le polemiche

Verrà ricordata a lungo questa gara 2 della Superstars sul tracciato di Zolder. Tutta colpa dei Gianni, Morbidelli vince in pista grazie ad un gioco di squadra sul rettilineo d’arrivo e Giudici in telecronaca va in escandescenza.

Partiamo dalla gara. Che le Audi ne avessero di più di tutti gli altri si era notato fin dalle prime prove libere, con Morbido e Vanthoor sempre nelle vette della classifica. In qualifica il pesarese era riuscito a fare sua la pole, mentre l’olandese a causa di un problema alla trasmissione era costretto a partire dal fondo. Gara 1 si era conclusa con una perentoria doppietta di casa Audi, ma si era pensato che l’asfalto umido avesse giocato a loro favore.

Quanto visto in gara 2 però non lascia dubbi, tra la pista di Zolder e le decisioni del balance, la vettura tedesca è tornata in splendida forma. Sembravano di essere tornati ai giorni migliori dello scorso anno, quando le coupè di Inglostadt facevano di fatto un altro mestiere. Morbidelli e Vanthoor hanno recuperato dalla settima e ottava piazza, posizione su posizone, manifestando una netta supremazia che si è espletata in traiettorie e staccate impossibili per tutti gli altri. L’olandese è stato il primo a portarsi in prima posizione e ha dominato tutta la gara, l’italiano ci mette qualche giro in più e solo nel finale, complice anche un rallentamento all’ultimo giro di Vanthoor, è riuscito a raggiungere il compagno. Sul rettilineo d’arrivo, come Barrichello nel famoso GP di Austria, Vanthoor, primo, alza il piede dall’accelleratore a 50 metri dal traguardo e permette a Morbidelli di incassare la seconda vittoria stagionale e i relativi punti.

Una scena che farà sicuramente discutere, brutta agli occhi degli appassionati, più che ovvia in ottica campionato. Certo è che si poteva giostrare meglio. Chissà, magari Vanthoor avrà voluto dimostrare al mondo che era lui il più veloce.

Terza posizione per un ottimo Raffaele Giammaria, chiamato all’ultimo secondo dalla Caal. Il romano ha dimostrato piede e testa e ha portato a casa un podio che vale oro per la squadra di Canneori, che ha potuto così dimostrare che anche senza l’appoggio ufficiale Mercedes le sue vetture sono ancora competitive. Primo nelle fasi iniziali di gara, Giammaria nulla ha potuto contro le Audi e si è così dovuto accontentare dell’ultimo gradino del podio.

Quarta posizione per il capoclassifica Thomas Biagi che si è un pò rifatto delle difficoltà di gara 1, guadagnando punti sia su Berton, sesto, che su Liuzzi, settimo ma autore di due fuoripista che gli sono costati parecchie posizioni.

Quinta piazza per Kuppens che porta a casa un altro buon risultato per il team Giudici, e dimostra ancora una volta di poter lottare con i primi della classe tenendo a bada due mastini come Biagi e Liuzzi, finchè poi non ha dovuto soccombere alla potenza delle Mercedes.

Ottava posizione per la Porsche di Fabrizio Giovanardi. Forse ci si aspettava di più dalla berlinona tedesca, che poteva vantare ben 40 kg in meno sulla bilancia, ma la pista di Zolder probabilmente non era tra le sue preferite. Nicola Larini, con l’altra vettura del team Petri, ha dovuto alzare bandiera bianca per una panne elettrica.

Nona posizione per Mauro Trentin, con la BMW Dinamic che precede Domenico Schiattarella. Il pilota della Lumina ha dato spettacolo in pista, guidando vecchia maniera con la vettura sempre di traverso e le gomme rigorosamente fumanti ad ogni staccata. Ha dato l’anima e il cuore per tenersi dietro un mastino come Giovanardi, ma purtroppo un errore gli è costato due posizioni e quindi per lui è arrivata solo la decima piazza.

Andrea Bacci e Roberto Benedetti chiudono la lista dei piloti classificati. Tanti i ritiri in questa gara 2, il più eclatante è forse quello di Gigi Ferrara, la cui Mercedes RRT non ha gradito troppo il continuo passaggio sui cordoli e, mentre era in lotta con Vanthoor per la terza piazza, ha ceduto il differenziale.

Francesco Sini purtroppo non è partito, i danni subiti in gara 1 alla sua Camaro non erano riparabili in tempo per la seconda manche. Anche Marco Cassarà, come già in gara 1, e Gianni Giudici, non hanno preso il via.

Giudici, come dicevamo in apertura, è l’altro protagonista (molto) discusso della gara. Dato che non partiva per la seconda manche, era stato invitato in cabina di commento, come era già capitato altre volte, in veste di voce tecnica e profondo conoscitore della serie. Che da Giudici ci si possa aspettare qualsiasi cosa è risaputo, ma oggi il risultato è stato eclatante. Sicuramente divertente, almeno per chi era a casa, probabilmente meno per la Rai. Gianni durante tutta la gara ha inveito contro le Audi, il balance e la loro “assurda” superiorità, mettendo spesso in difficoltà il cronista della tv di stato. Frasi come “Se devi fare la telecronaca queste cose le devi dire” hanno fatto divertire chi li ascoltava da casa, ma, probabilmente, dovrebbero far riflettete chi è sul ponte di comando e prende certe decisioni. Alla fine i due si sono punzecchiati ovunque, dalla causa dei problemi meccanici di Ferrara al “e di questo non dici niente”, riferito al discusso arrivo sul traguardo delle Audi. Il finale è degno del miglior Giudici “Se sto zitto quanto mi dai?”, simpatico fino a che si vuole, ma dovrebbe far riflettere chi di dovere…

Assenti a Zolder, le Jaguar dovrebbero tornare già dalla prossima gara. Il recente cambio di proprietà del team, passato da Ferlito alla società Adria Raceway, ha imposto uno stop momentaneo per preparare al meglio le vetture di Larini e Diabolik.

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