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SuperStars, Mugello gara 2, “Ringhio” Sini torna alla vittoria!

Oggi è decisamente la giornata delle “prime volte”: Andrea Larini questa mattina fa sua la sua prima gara in SuperStars, Edoardo Mortara vince in DTM (il primo italiano dopo 16 lunghi anni) e Francesco “Ringhio” Sini mette la firma su gara 2 nella serie per le superberline derivate dalla serie!
Un successo decisamente importante per Sini, un ragazzo che in questi anni si è sempre dimostrato molto veloce ma anche altrettanto sfortunato. Ha corso, spesso nelle posizioni che contano, per Mercedes e Jaguar, ma è sempre stato limitato da un budget non propriamente stellare. Avrebbe potuto vincere già due anni fa, a Vallelunga, ma all’ultimo giro un sorpasso molto deciso di Cola, lo relega al secondo posto. Oggi finalmente, per di più con una vettura gestita dalla Solaris Motorsport di cui è socio, è riuscito a centrare il massimo obbiettivo, in cui ci aveva confidato di sperare a inizio stagione.

Gara 2 parte con Mikola in pole, seguito da Sini, poi Pigoli, Liuzzi, Kristoffersson, Gabellini, Herbert e Larini. Morbidelli e Bettini, per i danni riportati nel mucchio di gara 1, non prendono il via. E qualche conseguenza deve averla subita pure Zurcher, che rientra ai box alla fine del giro di lancio.
Questa volta start tranquillo, nessun contatto di rilievo e piloti che sembrano studiarsi con più calma rispetto alla prima manche. Chissà, forse sono stati redarguiti per bene dal direttore di gara. L’unico a darsi da fare è Biagi, che, partito dall’ultima fila, sta dando luogo ad una poderosa rimonta. In testa c’è un trenino capitanato da Mikola, seguito da Sini, Pigoli, Liuzzi, Larini, Gabellini, e le due Maserati di Herbert e Cesari, finalmente nelle zone che contano. E’ Larini ad aprire le danze passando Liuzzi, mentre Sini si porta negli scarichi di Mikola. Dalle retrovie continua il recupero imperioso di Biagi, che si porta intorno alla decima posizione. Nella lotta per la vittoria, Sini sta braccando Mikola, dimostrando che il soprannome “Ringhio” è del tutto meritato. Subito dietro, Larini attacca Pigoli e, nonostante siano in lotta tra loro,  i due riescono ad avvicinare la coppia di testa. In crisi Liuzzi, che perde terreno dai migliori. A metà gara, Larini tenta un deciso affondo alla San Donato su Pigoli, ma è largo e il comasco ripassa. In uscita però Pigoli allarga troppo e tocca il muso del rivale. Le due vetture finiscono sull’erba, perdono il controllo e tornando in pista mettono KO un incolpevole Herbert, la cui ruota anteriore sinistra si stacca e prende perfino fuoco, per fortuna senza conseguenze per nessuno.
A poche tornate dal termine, dopo svariati giri di studio, Sini attacca con decisione Mikola e passa al comando. Del ritiro di Pigoli, Larini ed Herbert, ne approfitta Liuzzi che torna terzo, ma oggi proprio non ne ha. Gabellini e Biagi, che è arrivato intanto fino alla quinta posizione, gli sono incollati negli scarichi. Vito scivola vistosamente in ogni curva, Gabellini è un’ombra pronta a cogliere l’occasione. Occasione che si presenta a pochi giri dal termine all’ultima curva, Stefano ne approfitta ma sul rettifilo successivo la potenza Mercedes riporta davanti Liuzzi. Però oggi l’abbruzzese è decisamente lento, tanto che dietro di lui si è ormai formato un gruppo compatto di 6 auto in lotta tra loro. Gabellini, preoccupato anche dal gruppone alle sue spalle, passa deciso Liuzzi, e per l’ex F.1 questa volta non c’è modo di replicare. Un paio di giri e anche Biagi passa l’alfiere Mercedes. Con pista libera le due Bmw si fiondano alla caccia di Mikola prima e Sini poi. Con l’indonesiano han vita facile e passano, il chietino, invece, è riuscito a mettere un bel margine tra se e gli altri che gli permette una relativa calma. Le BMW oggi ne hanno davvero di più, peccato per il crash alla prima curva di gara 1 che ha tolto loro due probabili doppiette. Dietro, Mikola viene ripreso dal gruppone formato da Liuzzi, Cesari, Kristoffersson e Meloni. Tanti attacchi tra loro ma nessun cambio di posizione fino al traguardo.
Vittoria per Francesco Sini e la Chevrolet, lacrime al box tra i ragazzi del team Solaris per questa bella vittoria che premia il lavoro di una squadra al debutto nella serie. Che sia stata una gara dura e tirata lo dimostra anche uno stremato Biagi ,che ci mette un pò a riprendere completamente le forze una volta arrivato in pit lane.

Purtroppo da segnalare come anche questa volta, nonostante FG Gruop l’avesse strombazzato ai quattro venti, le promesse delle Rai della doppia gara in diretta sono andate a farsi benedire. Senza ovviamente degnarsi di avvisare, i telespettatori da casa si son ritrovati con il prosieguo di un match del Roland Garros, senza sapere quando sarebbe andata in onda la gara e su che canale. Inutile dire che su Facebook, all’annuncio sulla pagina ufficiale della SuperStars del ritardo, e scoppiato di nuovo il malcontento generale…

 

Mugello, Gara 2

1 – Francesco Sini (Chevrolet Lumina) – Solaris – 11 giri
2 – Stefano Gabellini (BMW M3) – Dinamic – 0″421
3 – Thomas Biagi (BMW M3) – Dinamic – 7″138
4 – Ananda Mikola (Mercedes C63) – Roma Racing – 7″932
5 – Vitantonio Liuzzi (Mercedes C63) – CAAL – 12″268
6 – Mauro Cesari (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – 14″227
7 – Johan Kristoffersson (Audi RS5) – Audi Sport – 14″588
8 – Paolo Meloni (BMW M3) – W&D – 15″893
9 – Max Mugelli (Mercedes C63) – CAAL – 16″484
10 – Nico Caldarola (Mercedes C63) – Roma Racing – 16″927
11 – Francesco Ascani (BMW M3) – Todi – 17″651
12 – Walter Meloni (BMW M3) – W&D – 26″750
13 – Leonardo Baccarelli (BMW 550i) – Todi – 28″469
14 – Camilo Zurcher (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 42″660
15 – Thomas Schoeffler (Audi RS4) – Audi Sport – 49″996
16 – Andrea Boffo (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 2 giri

 

Di Massimiliano Palumbo

Innamorato del Motorsport, appassionato di motori, talebano delle corse. Potete contattarmi via mail scrivendo a mpalumbo@motorsportrants.com, tramite Twitter menzionando @Palumbo_Max, oppure sulla pagina "Aforismi da corsa" su Facebook, o ancora su G+ al link qui sotto oppure su Instagram "palumbo_max"