SuperStars, Sini precisa e…non le manda a dire!

Francesco Sini, dopo il comunicato di ieri, tiene a precisare alcune cose. Il comunicato che ne esce è ancora più chiaro e preciso del precedente, facendo esempi ben precisi e concreti. Un chiarimento che diventa sfogo personale e insoddisfazione verso chi dovrebbe regolare le prestazioni delle vetture tramite il balance of perfomance e l’applicazione del regolamento tecnico. In un certo senso, questo comunicato è un atto di d’amore e fiducia verso la serie, ma non a discapito di tutto. Un estremo tentativo di riportare il campionato fuori da una girandola di polemiche e presunti favori ai potenti di turno.
Queste le parole di Francesco Sini, pilota e titolare del team Solaris, che schiera in pista le Chevrolet Lumina.

Le mie dichiarazioni di ieri non erano scritte per diffamare o insultare qualcuno, né tanto meno erano atte a sminuire l’operato della Superstars.
Sono il primo a credere in questo campionato, visto il successo di pubblico che ha ottenuto negli anni e Domenica Vallelunga ne è stato un esempio.
Sono legato anche personalmente a persone che lavorano duramente nella serie, d a Margot a Dino, da Francesco a Roberto ecc…senza tralasciare nessuno di loro e sarei il primo dispiaciuto nel caso di abbandono della serie.
Tuttavia quando si investe in un progetto si esige dall’altra parte professionalità assoluta e risposte concrete, che purtroppo molte volte sono venute a mancare.
Io stimo profondamente Luca Chinni della Oral, e lui lo sa benissimo, perchè oltre ad essere molto preparato ha anche un fegato grande come una casa per sopportare una situazione difficile come quella del balance of performance.
Però io oltre che pilota sono anche responsabile della mia squadra e quando i miei ragazzi mi fanno domande io devo poter dare loro risposte, mi sento dunque in dovere di fare qualche piccolo esempio, del quale tutti sono a conoscenza e quindi ripeto non sto né insinuando né accusando nessuno ma solo constatando:
Gara dell’Hungaroring: la Caal Racing si presenta a Budapest con le alette sul paraurti della vettura di Liuzzi (premetto che sono certo che il vantaggio in un tracciato come Budapest non era determinante e premetto anche che la Caal sicuramente molto piu esperta e furba di noi vista l’esperienza in superstars ha fatto probabilmente anche bene a “sfruttare” buchi regolamentari).
Sul regolamento era scritto chiaro che non si poteva e per la stessa Oral questa cosa non era regolamentare; la mia squadra mi chiede spiegazioni e io non posso dargliene di concrete!
Risultato: regolamento cambiato per la gara successiva e deroga per la corrente gara (ma io dico non era il caso di bandirle per budapest e dare poi la possibilità a TUTTI di farle per la gara successiva?).
Gara di Vallelunga: si arriva dopo il dominio di Audi a Spa sia sul bagnato (normale per una 4×4) sia sull’asciutto in qualifica (questo piu strano visto le caratteristiche di Spa più congeniali a vetture come Mercedes e Chevy.)
Le Audi vengono agevolate con il cambio della flangia; ci siamo tutti sentiti presi in giro, mai era successo che una vettura vincente la gara precedente venisse agevolata la successiva, per giunta in un tracciato già a loro favorevole.
Questi sono solo alcuni degli episodi accaduti negli ultimi anni, giusto per farvi capire come ci si può sentire.
Forse ho esagerato a parlare di malafede, ma allora devo parlare di poca competenza nel gestire situazioni del genere, richieste ecc, del fatto di essere troppo permissivi a volte o troppo duri altre.
Di certo ci vuole più chiarezza!
Noi della Solaris abbiamo la nostra auto in verifica tutte le gare, ripeto tutte le gare!
Ormai noi ci scherziamo anche su con gli stessi verificatori!
Per il lato sportivo poi sono ormai tre anni che vengo puntualmente preso di mira dai commissari sportivi, accusato di essere troppo aggressivo ecc, salvo poi diventare sempre oggetto di misteriosi “incidenti di gara” se la vittima sono io.
Ogni volta le stesse spiegazioni, “non abbiamo visto”, “il commissario di percorso non ha fatto rapporto”, “non abbiamo le immagini video”, “non è chiaro il filmato”.
Allora io dico, ammettendo che sia cosi sfortunato che quando cagiono io il danno ad altri il filmato è sempre evidente e quando lo ricevo sfortunatamente non lo è, non sarebbe il caso di potenziare le riprese e/o il personale di servizio?strano che io non abbia mai il camera car mentre altri si, strano che il mio camera car personale non conti mai nulla, non contano le testimonianze di altri piloti ecc.
Allora io voglio essere tutelato come tutti, non di più e non di meno però conoscete tutti gli episodi di questi ultimi 3 anni, e non credo di aver ricevuto una parità di trattamento, sarò stato sfortunato.
Questo è ciò che dico, ho investito la mia carriera negli ultimi 3 anni e quest’anno mi sono impegnato ancora di più mettendomi in prima linea con il team Solaris, vorrei solo regolamenti chiari e chiarezza sportiva, professionalità e trasparenza, almeno pari a quella che diamo noi piloti e team.
Penso e credo sia un nostro diritto.
Detto questo faccio i complimenti per l’organizzazione dell’evento di Vallelunga, di gran lunga il più grande successo di pubblico degli ultimi anni nell’Italia dei motori.
Francesco

A dar ancora più forza alle parole di Sini è la condivisione del suo pensiero da parte di altri piloti della serie, di marche diverse a testimonianza di un malessere comune.

 

Urgono soluzioni rapide e concrete, che non siano contentini al deluso di turno. Pena l’implosione del campionato. E sarebbe davvero un peccato.