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SuperStars, splendida prima vittoria di cuore per Andrea Larini in gara 1 al Mugello!

Dopo le qualifiche di ieri ci si aspettava un cavalcata vincente delle BMW, con Biagi che partiva da una perentoria pole e Bettini che lo seguiva dietro come un’ombra. Nulla avevano potuto i cavalli Mercedes o la ritrovata Maserati, che aveva beneficiato delle novità del balance of performance. Ma, si sa, tra la pole e la vittoria ci sono 25 minuti e un giro, e nel motorsport possono bastare per sconvolgere ogni piano.
Allo start partono bene le due Bmw, ma sono le Mercedes di Zurcher, terzo in griglia all’esordio, e Larini a volare sfruttando la cavalleria sul lungo rettifilo del Mugello. Le due vetture tedesche si fiondano sul duo di testa, ma Bettini sbaglia la frenata alla San Donato, stringe Larini sull’erba e lo centra. Ne segue un parapiglia e alla prima curva è caos: Bettini, ormai senza controllo, colpisce in pieno Biagi, che a sua volta prende Zurcher. Nella confusione rimangono ko anche Boffo e Morbidelli. Safety car e 5 auto di testa fuori dopo neanche 500 metri!
Dall’inferno della prima curva sopravvivono Larini, con l’auto che sfiaccola dal fondo e il passaruota anteriore penzoloni, Herbert, Liuzzi, Mugelli, Gabellini e Kristofersson in questo ordine. Poi il resto del plotone che però perde per strada Baccarelli al secondo giro.
Servono 15 minuti per liberare la pista dalle auto e dai rottami, tutti passati in regime di auto di sicurezza. Forse sarebbe stato meglio dare bandiera rossa piuttosto che passare oltre metà gara trotterellando…
A poco più di 10 minuti dalla fine, finalmente iniziano le ostitilità, con Larini che allunga su Herbert, il quale deve difendersi dagli attacchi di Liuzzi che lo brucia sul rettilineo di partenza. L’inglese prova a resistere, ma è costretto a cedere la posizione. Dura però poco la gioia di Vitantonio, Johnny con uno stupendo sorpasso di traverso in frenata si riprende la posizione. Roba da applausi a scena aperta. Chapeu!
Alle loro spalle Kristofferson punzecchia Gabellini, che ha nel mirino Mugelli. L’alfiere Mercedes tenta di resistere ma una curva presa larga lascia lo spazio ai due rivali per passare senza problemi. Con pista libera, Gabellini e Kristofersson spingono e raggiungono Liuzzi, in crisi probabilmente con le gomme e il sovrasterzo, che lo tormenta fin da ieri. Davanti Herbert ha intanto ripreso Larini, un giro per prenderne le misure e ad un minuto più una tornata dalla fine inizia lo show. Andrea ha le gomme finite, perde tantissimo in curva e in accellerazione, ma sull’allungo in rettilineo la potenza Mercedes gli da modo di respirare. Herbert le tenta tutte, all’interno, all’esterno, staccate a ruote fumanti e traiettorie nuove. Non c’è verso di passare il pilota di Camaiore. E’ una goduria per gli occhi, un duello duro ma correttissimo. Nella lotta per la terza posizione, Liuzzi è costretto a cedere sia a Gabellini che a Kistonffersson, mentre Mugelli è messo ko da un maldestro tentativo di sorpasso di Mikola in staccata.
Inizia l’ultimo giro con Larini che frutta tutta la potenza della sua Mercedes per star davanti alla Maserati, che ormai gioca a nascondino nei suoi specchietti. Herbert è indiavolato, lo spettacolo è favoloso. L’inglese le tenta proprio tutte, ormai ci prova ad ogni curva, ma l’italiano riesce ad uscire primo dall’ultima curva e vince con pieno merito la sua prima gara in SuperStars. Herbert è secondo, a concludere il podio Gabellini, che regola Kristoffersson. Poi Liuzzi, Pigoli, e Sini a completare le prime sette posizioni.
Bellissime le immagini dalla pitlane con Larini, felice come un bimbo,che festeggia con chiunque gli capiti a tiro, bacia l’auto e si becca i complimenti di uno sportivissimo Herbert che gli concede l’onore delle armi.

 

Mugello, gara 1

1 – Andrea Larini (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 11 giri
2 – Johnny Herbert (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – 0″421
3 – Stefano Gabellini (BMW M3) – Dinamic – 7″138
4 – Johan Kristoffersson (Audi RS5) – Audi Sport – 7″932
5 – Vitantonio Liuzzi (Mercedes C63) – CAAL – 12″268
6 – Max Pigoli (Jaguar XFR) – Ferlito – 14″227
7 – Francesco Sini (Chevrolet Lumina) – Solaris – 14″588
8 – Ananda Mikola (Mercedes C63) – Roma Racing – 15″893
9 – Paolo Meloni (BMW M3) – W&D – 16″484
10 – Mauro Cesari (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – 16″927
11 – Thomas Schoeffler (Audi RS4) – Audi Sport – 17″651
12 – Francesco Ascani (BMW M3) – Todi – 26″750
13 – Walter Meloni (BMW M3) – W&D – 28″469
14 – Nico Caldarola (Mercedes C63) – Roma Racing – 42″660
15 – Marco Fumagalli (BMW 550i) – Giudici – 49″996
16 – Max Mugelli (Mercedes C63) – CAAL – 2 giri

Di Massimiliano Palumbo

Innamorato del Motorsport, appassionato di motori, talebano delle corse. Potete contattarmi via mail scrivendo a mpalumbo@motorsportrants.com, tramite Twitter menzionando @Palumbo_Max, oppure sulla pagina "Aforismi da corsa" su Facebook, o ancora su G+ al link qui sotto oppure su Instagram "palumbo_max"