Una giornata in pista, Vallelunga che spettacolo!

E’ iniziata così la giornata. Con un pò di nebbiolina ed un bel pò di fresco che m’hanno convinto a portare dietro la felpa d’ordinanza marchiata “Vallelunga”, che fa tanto chic 😉

Vado a ritirare l’accredito stampa (che emozione, è la prima volta!), e mi sento un pò giornalista sul serio. Scopro con mio grande piacere che sono ancora in tempo per il pass di Autosprint: la grid parade è mia! Tra qualche ora sarò a zonzo in griglia di partenza tra piloti concentrati prima di partire e il lavoro frenetico dei meccanici intorno alle vetture! Questo si che è iniziare la giornata col piede giusto!

La mattina è alquanto fredda, ma come metto piede in autodromo il rombo delle granturismo della GT Sprint riscalda subito l’anima. Porsche, Ferrari, Lamborghini e Maserati, tutte colorate, sfrecciano sotto di me, dando fiato ai loro scarichi sul lungo rettilineo di partenza. Lo scoppio di qualche auto alle cambiate è spettacolare, rimango li a guardare ed ascoltare rimbambito. Il tempo che finisca la gara e già sono nel paddock. E’ il paradiso: vetture in bella mostra sotto la cura maniacale dei tecnici, piloti e tecnici in giro disponibilissimi per domande, foto e autografi. La gran ressa c’è ovviamente la tendone Maserati, dove Fisichella, a dispetto della nomea che si porta, è li da un bel pò che firma autografi e scambia parole con i fan che assediano la tenda. Si vede un pò meno Tonio Liuzzi, ma quando esce e i fans lo beccano, l’abbruzzese non si tira indietro. Il tempo di una foto con entrambi per non scontentare nessuno :p e ricomincio il mio tour. Così scopri la simpatia e disponibilità di Francesco Sini, di Francesco Ascani o di Max Pigoli, il candore di un Biagi che non si nasconde mai. Vedi Morbidelli sottola sua tenda che cerca di trovare un modo con i suoi tecnici per mettersi dietro il compagno Kristoffersson, che pare imbattile. Fa un pò tenerezza Cesari, al box Maserati, che nessuno si fila mentre il suo compagno, Fisico, subisce l’assedio dei fan! Capita anche di vedere Giudici con due suoi tecnici scrutare la Mercedes C Coupè di Caldarola o i tecnici Jaguar che osservano le bandelle della Mercedes di Romeo Ferraris. Poi becchi la macchina confetto, la C63 AMG rosa della Cerruti dello scorso anno e scappa un sorriso.

Intanto le Gt Sprint tornano sotto le tende, attraversando il paddock usando sgasate come clacson. Uno spettacolo vedere la gente che salta da terra per lo spavento, una goduria per le orecchie. E’ come essere al centro del mondo, sei li, in mezzo ai tuoi protagonisti, vedi emozioni, sbuffi e modi di fare di tutti. Percepisci emozioni e angosce, vivi piloti e auto per quello che davvero sono, senza il filtro da riviste patinate. E noti che si, per un Biagi, Sini, Pigoli super disponibili, c’è qualcuno che fa la superstar… Sarà carattere. Ma non dimenticherò mai gente come Herbert o Bertolini, piloti dal curriculum chilometrico, non rifiutare mai una foto e un autografo, e gente che avrà si piede ma non curriculum che sta li fissa sotto la tenda senza avvicinarsi se viene chiamato. Si staran concentrando…dalle 9 del mattino…


Gironzolando capita anche di beccare Maurizio Flammini, il gran capo della SuperStars e ideatore della SBK, e personalità come Emanuele Pirro o Roberto Ravaglia! E scoprire che sono li disponibilissimi anche ad una chiaccherata non ha prezzo. Per palati fini ci sono anche Maurizio Leschiutta della Maserati e Umberto Grano della BMW, basta solo beccarli! Il difficile è rimanere concentrato su auto e piloti quando passano orde di ombrelline e affini…

Il bello del poter gironzolare per il paddock con le auto in bella vista è che puoi scrutare le macchina in ogni particolare, notando differenze aerodinamiche tra vetture uguali ma di team diversi, notando l’ottima fattura delle decals dei fari delle Audi che se non tocchi non credi siano finti e noti anche particolari che poco hanno a che fare con le gare per vetture derivate dalla serie, come  un’aletta aerodinamica sugli specchietti delle Maserati. Strano, su quella stradale proprio così non sono….. Ma qui si aprirebbe un discorso infinito sul regolamento tecnico della serie che la sta lacerando dall’interno.

Ritorniamo a noi, va! Si sono già fatte le 10.50, è l’ora della grid parade! Corsa a passo svelto fino al cancello, a fare bella mostra di se una Ford GT e due Mercedes SLS. Pochi minuti e si entra in pista! Sono in pitlane, cadono gli spruzzi dello champagne del podio del Ferrari Challenge! Cazzo, sono proprio dentro la gara!! Il tempo che entrano tutti gli altri col pass e ci fanno entrare in pista: sono sulla griglia di partenza! O meglio ero, ho fatto una corsa per piazzarmi sul muretto all’uscita box per vedere e sentire le auto che escono, prima il brontolio e poi l’urlo lacerante dei motori che si scaldano… Che sound!! Se mi beccano, mi scannano… Le auto sono uscite tutte, il tempo di fare due foto alla pista e notare come le tribune siano davvero stracolme, che i primi piloti arrivano in griglia. Roba da non crederci, io sono li, in mezzo a meccanici che corrono ovunque e controllano le pressioni delle gomme, piloti con lo sguardo fisso davanti a se in centra di concentrazione. Ci si sente un pò Giovanelli, o Zermiani, o Beltramo, Calia, Porta, fate un pò voi. E così vedi le differenze tra un pilota e l’altro. C’è Ascani che dispensa sorrisi e battute per stemperare la tensione, Biagi concentrato ma che ti strizza l’occhiolino, Fisichella che guarda dritto davanti a se. Sguardo di ghiaccio e occhi puntati avanti per Kristoffersson, quasi che il mondo tutto intorno a lui non esistesse. Stando in griglia puoi anche scoprire che prima di ogni gara, i meccanici del team Solaris, un attimo prima di lasciare la griglia, danno una sonora manata sul tettuccio della Lumina per dare il loro in bocca al lupo a Sini. Storie di piloti e di uomini. Come gli occhi di Berton o Faccin che sono un misto di determinazione, paura e adrenalina. Mugelli incazzato nero pronto a spaccare il mondo. Larini che se la ride a dispetto delle qualifiche andate male. E poi c’è Caldarola, occhialoni da vista anni 50 sul casco aperto, che spera che la macchina arrivi alla fine.

Mancano cinque minuti al giro di formazione, in men che non si dica i marshall ci cacciano dalla griglia mentre sto ancora assaporando suoni, odori e momenti. Esco e a passo veloce mi rifaccio tutto il paddock, devo arrivare sulle tribune per vedere la gara. “Non si può andare di là, le tribune sono piene” Strabuzzo gli occhi quando un addetto mi impedisce di andare “di là”. Le tribune talmente piene da evitare di far affluire altra gente? Bah… salgo sulla terrazza sopra la corsia box e butto un ‘occhio sulle tribune. Beh, non so se sono i 33 mila che dice la SuperStars, ma sono davvero tanti. Mai vista tanta gente a Vallelunga. Mai vista tanta gente in autodromo, a dir la verità. Da questo punto di vista Flammini e il suo staff han fatto il miracolo. Da noi se non è F1, SBK o MotoGp le tribune sono sempre vuote, anche quando son venuti Wec, Wtcc e Dtm. Invece questo è il terzo anno che la SuperStars riempie le tribune. Ogni anno sempre più gente. Chapeu!

E così niente tribuna. Vabbè, mi metto sulla terrazza bassa all’uscita della curva Roma: bel posto per vedere accelerazioni e traiettorie. E in effetti le differenze sono notevoli da pilota a pilota. Puoi notare come le Audi aprano il gas prima di tutti, loro spalancano mentre altri stano ancora litigando con l’aderenza… Si ritirano Caldarola, Morbidelli e Pigoli proprio sotto di me. La gialla Mercedes coupè è presa d’assalto dai tecnici che scaricano dati e cercano di capire cosa non va, più facile capire il problema di Pigoli, arrivato con vistoso fumo dalle prese dei freni e di Morbidelli, con la parte bassa dell’auto che strisciava per terra. Qualcosa mi dice che la macchina non ha gradito qualche bussatina… 🙂

Ho il pass “media” e lo sfrutto, vado in sala stampa e scopro che è contigua al podio. Il che vuol dire che i piloti appena scesi dalle vetture verranno qui! Ed eccoli i tre eroi di gara uno, Kristoffersson che neanche sembra aver faticato, Schoeffler e un sudatissimo Biagi, segno che si applicato non poco per arrivare lissù… Arriva anche Ascani, primo degli star driver, affaticato ma contento. E’ strano vedere il podio dal fianco, sembra quasi di stare dietro le quinte di un teatro. Giusto il tempo di spruzzare un pò di champagne che i piloti vengono portati via dall’organizzazione, c’è il paddock show con le interviste di rito davanti ai fan! E certo non sono pochi quelli che aspettano sotto il tendone SuperStars! Brava ancora una volta la FG Gruop! Se solo sistemassero anche il regolamento tecnico…

Interviste e vado in cerca del paddock GT Sprint, che scopro essere dall’altra parte del circuito. D’oh! Sante auto di cortesia… Arrivo al paddock delle Gt e…praticamente sono ad un rave motoristico! C’è lo stand Elaborare con alcune vetture modificate, anche pesantemente, che stanno facendo a gara a chi ha il motore che urla di più. Vi lascio immaginare il casino e la folla. Quella vecchia ma bellissima 500 elaborata, sembra quasi impaurita dai vocioni che vengono da quelle folli marmitte. Sicuramente d’effetto come stand! Poco più in là c’è il paddock con le Gt Sprint, Ferrari, Porsche, Lamborghini e Corvette che si fanno ammirare e fotografare. Come donne di gran classe. In un angolino c’è anche la Lexus ISF della SuperStars…ma che ci fa qui? Perchè non è con tutti gli altri? Mistero… almeno, di fianco la vettura giappo, c’è lei, la più bella tra le V8. Sarà pesante, vecchia e con un CX da camion, ma che spettacolo…

Peccato che non corra oggi!

E’ quasi l’una, è ora di pappa e di un pò di riposo, ho in piedi in fiamme!! Tribune arrivo! Mentre con i miei amici raggiungo le scalette, arriva controvento un odore di costicine alla brace. Penso al mio sterile panino, Solaris ti odio!! Finalmente tribuna, seduto, tolto lo zaino, panino, tiè, beccati sto Ferrari Challenge come digestione. Che poi non capisco perchè si ostinano a fare due griglie separate per Trofeo Pirelli e Coppa Shell con 10 macchine a gara, un unico schieramento da 20 auto è tanto brutto??

Dopo il Ferrari Challenge di nuovo il Gt Sprint, gara 2. E questa volta, con Chiesa al posto di Pier Guidi, per la Maserati niente festa… 😉 Bella gara comunque, anche se anche qui il parco auto è davvero irrisorio, 10 macchine per 3 classi, 1 sola GT2. C’è bisogno di mettere profondamente mano a questo campionato, la SuperStars può essere un ottimo traino, ma così com’è la GT Sprint non ha il benchè minimo valore.

Ma è già di nuovo tempo di grid parade SuperStars, altra corsa verso il paddock e di nuovo in griglia. Ormai sono un centometrista… Arriva Fisichella in pole, applausi scroscianti dalla tribuna per l’idolo di casa! Ad uno ad uno arrivano tutti, il lavoro frenetico dei meccanici, gli sguardi dei piloti, concitazione con qualche marshall, un occhio alle tribune: stracolme di nuovo. Sono sulla piazzola della pole, mi giro e vedo davanti a me il rettilineo di Vallelunga che scorre lungo e veloce con quella leggera curva a sinistra. Che sballo sarebbe provarlo… E proprio in quel momento mi cadono gli occhi sulla SLS Amg piazzata li, davanti al gruppo, chiavi inserite. Mi ci vuole un pò per desistere da un cattivissimo pensiero. Fortuna che è ora di uscire fuori e i commissari mi circondano… però, sai che bello sarebbe stato!

Altra corsa per il paddock ma stavolta riesco ad entrare in tribuna, in piedi, perchè posto a sedere manco a parlarne, ma almeno sono li! Via, il rombo dei V8 ti entra nella pelle, sale lungo la schiena mentre con gli occhi segui il gruppone che si fionda giù alla prima staccata, appena spariscono dalla vista, occhio puntato sul maxischermo per capire cosa succede. Qualche decina di secondi ed eccoli sbucare dai Cimmini, gruppo compatto e sportellante, qualcuno va largo, qualcun altro si fa…largo al tornantino. Tra le bestemmie e le ovazioni della tribuna. Intanto ci dicono che Max Biaggi è campione del mondo SuperBike! Applausi per il romano ma subito occhio alla gara, Fisico al tornantino da un capatone a Zurcher, dimostrando di aver ben assimilato i fondamentali delle gare turismo. Anche se la sua Maserati non gradisce granchè…

Sempre al tornantino Sini, dopo essersi liberato di Larini col quale per due giri ha fatto l’amore con i paraurti, viene centrato in pieno da Meloni, in un attacco un pò…ottimista. Gara finita per l’alfiere Chevy, incazzatura a mille… Intanto continua inarrestabile la rimonta di Kristoffersson che ha passato le due Bmw di Mugelli e Berton. Però, il giovane padovano di casa Bmw… prima gara e a momenti vinceva anche! Un pò più infame se la vede Max Mugelli, che deve tirar fuori tutto il suo talento per tener dietro l’Audi di Schoeffler. A chi proprio non va è Faccin, che dopo essersi insabbiato in gara 1, gara 2 per il veneto e la Lexus è un continuo in e out dai box. Test, dai magari la prossima volta va meglio. Intanto lo svedese di ghiaccio di casa Audi Kristoffersson, passa trionfante sotto la bandiera a scacchi e passa in testa al campionato. Berton e Mugelli, con le Bmw Dinamic, sono secondo e terzo. Ascani ancora una volta vincitore della classifica “Star driver”, bel modo di festeggiare le 100 presenze!!

Gara finita ed altra corsa al paddock, l’ultima della giornata! Conferenza stampa dei piloti SuperStars, Kristofferson svedese di ghiaccio racconta quanto è stato difficile, Berton è contento e decisamente emozionato, mentre Mugelli si gode la sua rivincita personale, e non si nasconde. Bella la sua dedica al suo migliore amico, purtroppo scomparso. C’è ancora il tempo per le ultime domande per Ascani, che si gode questi attimi di popolarità.
Altro giro per il paddock, e becchi un tecnico della Solaris che fa un mega cazziatone a Meloni, reo di aver rovinato la gara del suo pilota. Quando si dice il bello della diretta… Sono ormai le 6 passate, sarebbe quasi ora di tornare. Ma quel profumino dal box Maserati è decisamente troppo invitante. Piadine con porchetta, il top! Volendo si poteva scegliere anche prosciutto, mortadella, formaggio, nutella… per tutti i gusti! Ringraziamo il tecnico che ci ha permesso di entrare e gustare pietanze sublimi!

Sono quasi le 7, è decisamente ora di tornare. 270 km mi attendono, e ho decisamente bisogno di dormire, sono in piedi dalle 4!!! Aveva ragione Donnini, le gare vanno vissute dal vivo, altro che tv!

Flat out!