Romanini e Larini riportano l’Alfa in pista

IMG-20150129-WA0006

Lo so, arriviamo un pò in ritardo e già se ne era parlato qualche tempo fa. Ma volevamo confermarvi che i lavori vanno avanti.

Scherzi a parte, i preparativi proseguono frenetici per essere pronti per la prima gara del VLN, il campionato turismo tedesco – raccontatoci lo scorso anno dal ‘nostro pilota’ Andrea Sabbatini – che si disputa con gare endurance di 4 o 6 ore esclusivamente sulla mitica Nordschleife.

I telai, come potete vedere nella foto qui sotto, sono in preparazione presso le officine meccaniche Gianetti e sembrano anche a buon punto. Le auto saranno gestite dalla Scuderia Giudici, il cui titolare, il sommo Gianni, è stato pilota Alfa Romeo nel DTM che fu e nella sua personale collezione può vantare tante meraviglie col biscione sul cofano. Un ritorno alle origini insomma.

alfa

Le due Giulietta Quadrifoglio Verde, dotate quindi nel 1750 Turbo che in versione stradale eroga 240 cv, saranno affidate una a Diego Romanini (anima e mentore dell’operazione, a cui va il nostro grazie!) e a Nicola Larini (servono presentazioni?) mentre l’altra vedrà al volante i due Giudici, padre e figlio, Gianni e Claudio.

IMG-20150129-WA0004Molto probabilmente la vettura più competitiva sarà proprio quella composta dal duo Romanini-Larini. Entrambi di Camaiore, il primo è reduce dal podio ottenuto, nonostante una mano rotta, nell’EuroV8 Series al volante di una Mercedes della CAAL Racing nell’ultima gara di Hockenheim. Romanini ha speso le sue ultime stagioni nel turismo, disputando anche il WTCC con una BMW, ma, da buon pilota, si era fatto le ossa nelle formule, facendo suoi i campionati F3 austriaco ed central-europeo nei primi anni 2000. Ora, la nuova avventura, dettata un pò dal fascino irresistibile dell’inferno verde, dalla difficoltà dell’affrontare una pista così, ma sopratutto dall’emozione di avere quello scudetto cucito sul petto. A seguirlo, consigliarlo ed indirizzarlo ci sarà Nicola Larini, che la pista la conosce bene e che ha legato la sua carriera a doppio filo con il marchio italiano. Un ritorno in famiglia, nella casa delle vacanze di tanti anni fa, potremmo dire. Larini era un pò che non si faceva vedere stabilmente con casco e tuta, cominciava a mancarci. Bentornato Nicola!

Già. Nicola Larini, Alfa Romeo, Nordschleife. Aggiungiamo 1993, DTM e 155. Il veni, vidi, vici che ancora toglie il sonno a buona parte dei ‘crucchi da corsa’. Anni in cui Alfa Romeo dettava legge, dove il plotone dei ragazzacci italiani le suonava a destra e manca. Anni in cui Nicola Larini  portava a casa il titolo 1993 e Alessandro Nannini si vedeva soffiare quello 1994 per una tamponata più che volontaria all’ultima gara da parte di Roland Asch, un abituè del genere. Per info, cercate su YouTube “Singen 1994”. Questa era l’Alfa.

Ora si ritorna, cuore in gola, con una più borghese Giulietta, qualche cavallo in meno ma con la stessa passione di sempre. Scommettiamo che appena usciranno le foto della media di Arese tutta colorata con tanto di alettone in molti sentiranno un tuffo al cuore? Con quella scritta Larini sul finestrino poi…i ricordi si perdono.

Una volta il claim Alfa era “Cuore Sportivo”, seguito poi da “Il cuore ha sempre ragione”. Chissà se anche ai piani alti di Torino un cuore da corsa ce l’hanno ancora. Se, vedendo le folle impazzare per quel cuneo rosso che si butta a capofitto nei boschi dell’inferno verde, qualcuno non si passerà la mano sulla coscienza e troverà il budget per tornare a correre. Per ritornare, in fondo, dove Alfa Romeo è nata e cresciuta. Dove si è fatta rispettare e amare. E’ giunta l’ora di rimpiazzare il ricordo delle 156 con qualcosa di più fresco!

Intanto, in bocca al lupo ragazzi!

IMG-20150129-WA0005

Massimiliano Palumbo