Guida all’acquisto di una TCR!

24.05.2015 - Race 2, Fernando Monje (ESP), Opel Astra OPC, Campos Racing
24.05.2015 – Race 2, Fernando Monje (ESP), Opel Astra OPC, Campos Racing

Una delle ultime newsletter del neonato Campionato Italiano Turismo forniva preziose indicazioni su chi contattare per comprare una vettura TCR e potersi schierare in uno dei tanti campionati che hanno recepito il regolamento della serie di Lotti. La speranza di AciSport, ovviamente, è che si punti sulla serie italiana, che avrà la tappa di  Monza in concomitanza con la serie mondiale e quella di Imola valevole per l’Europeo.

Detto questo, spiattelliamo un po’ di info dal link che ci è arrivato. Così per curiosità.

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Da questo primo elenco possiamo non si evincono particolari novità. Si può comunque notare che Opel, Volkswagen, Peugeot sono vendute direttamente dai Costruttori, cosa di vitale importanza perchè indica precisa volontà della Casa Madre ad entrare nel business. Un po’ lo stesso discorso che si può fare per Honda, che ha affidato ancora alla JAS la sua Civic. La JAS è si una struttura privata, ma si può considerare ormai come una costola della casa giapponese. Idem per SEAT, venduta direttamente dalla casa in giro per l’Europa e per il mondo, ma che in Italia si affida alla struttura di Tarcisio Bernasconi, reparto ufficiale della casa spagnola nel Belpaese. Rimangono iniziative private, e italiane, l’Alfa Romeo e la Subaru, sviluppate, con l’autorizzazione della casa, rispettivamente da Romeo Ferraris e dalla Top Run. Continua la vita travagliata della Ford, ora in mano alla FRD, che l’ha messa in pista nelle ultime gare dell’anno, dopo essere nata in Onyx e schierata nelle tappe europee dal Proteam.

A ben guardare, nell’elenco Peugeot è in lista come fosse un Costruttore sicuro, di quelli che han già presentato l’auto. 308 in via di ufficializzazione?

Ora però cerchiamo di capire quanto costa comprare una TCR. In nostro aiuto arriva l’universo di internet e quella manosanta che sono i forum. Eccoci così spiattellati costi e modalità delle varie vetture, aggiornati a metà novembre. Almeno per il TCR Benelux.

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La prima cosa che balza agli occhi è che la Leon campione 2015 con Comini sia la più economica, a quota 85 mila euro. L’upgrade 2016, che contiene nuovi caliper anteriori e un vero cambio sequenziale, costa ben 25 mila euro in più, che poi altro non è che il costo del kit di evoluzione già previsto da SEAT. Tutte le altre vetture ballano tra i 95 mila euro della Opel e i 104 della Civic, con punta di diamante la Golf che si attesta a 110 mila come la nuova Leon.  Cambiano le condizioni di acquisto, tra chi chiede un anticipo preciso o percentuale, mentre varia da fine febbraio a metà marzo la consegna per le prime vetture prodotte. Ancora nessuna notizia, invece, per le consegne della Giulietta, ma probabilmente la dead line sarà la medesima.

Un’alternativa cheap, o smart, potrebbe essere quella di accaparrarsi – per chi non ce l’ha già – una delle tante SEAT Leon Cup Racer che hanno animato le serie nazionali o europee del monomarca spagnolo. La cifra viaggia tra i 50 e i 75 mila euro, a seconda della vettura e delle condizioni (…), oppure 85 mila (circa) per comprarla nuova da SEAT Motorsport Italia. Una volta entrati in possesso della fiammante hatchback spagnola, bisogna aggiungere altri 25 mila euro per montare l’ultimo upgrade di cui abbiamo parlato sopra. Si, la somma auto nuova + upgrade, fa comunque 110 mila. Quindi, tanto vale non fare tanta fatica e prendere direttamente la TCR, no?

Ora…colletta? 😉

Massimiliano Palumbo