Marcello Lotti: “La Leon è già pronta, ma la Giulietta potrebbe correre nel TC3”

Una delle vetture eligibili per la nuova TC3: la Seat Leon, qui impegnata nella tappa di Monza del CITE
Una delle vetture eligibili per la nuova TC3: la Seat Leon, qui impegnata nella tappa di Monza del CITE

Dopo il fumoso comunicato stampa delle scorse settimane in cui si annunciava la nascita della TC3 International Series, una nuova serie turismo a basso costo con molte vetture eligibili e bilanciate da un BOP, cominciano ad emergere alcuni dettagli sul campionato che il prossimo anno dovrebbe accompagnare alcune tappe della F1.

Un nuovo comunicato annuncia ciò che già si vociferava da tempo e che rendeva la serie decisamente degna di curiosità fin dalla sua presentazione: l’ingresso nella società di Marcello Lotti, l’ideatore del WTCC. Il manager italiano era stato dimissionato quest’inverno dal mondiale turismo non senza qualche polemica ma evidentemente non è rimasto fermo a guardare.

Come già annunciato a più riprese, l’intenzione è quella di creare una sorta di piramide delle corse turismo, con vetture vendibili e utilizzabili in tutto il mondo come accade ora con le GT3. Un campionato che sia “il risultato delle esperienze fatte dalle diverse serie turismo nazionali” perchè “c’è una forte di richiesta di vetture competitive a costi ragionevoli.

Una volta appurati i principi fondanti del campionato, Lotti svela finalmente verso che tipo di vetture punta la serie, anzi fa di più, cita un esempio pratico: “C’è una vettura che già ora risponde a tutti i nostri criteri: la SEAT León Copa dell’omonimo monomarca“.  Vettura pronta gara, perfetta per i team clienti,  capace di lanciare tanti giovani talenti. E per stuzzicare ancor di più l’attenzione, il manager italiano snocciola le (alcune delle) altre vetture che potrebbero rientrare nei dettami della nuova categoria:  Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde, Ford Focus RS, Honda Civic Type-R, Mercedes CLA 45 AMG, Opel Astra OPC e Volkswagen Golf GTi. Vetture segmento C quindi, berline compatte senza coda, come ormai si vedono imperversare nei tanti campionati turismo nazionali.

Prendendo ad esempio il monomarca Seat, la vettura, con le dovute accortenze per un mondiale, potrebbe costare circa 100 mila euro pronta gara, a cui sommare i costi di gestione e trasferta. Facendo un rapido calcolo spannometrico, per una decina di gare internazionali il budget richiesto non dovrebbe superare i 4\500 mila euro a macchina per la serie mondiale, circa un terzo di quanto richiesto oggi ad un ufficiale nel WTCC. L’intenzione del promoter è quella di avere 8 team in pista per un massimo di 24 vetture già dal primo anno e parrebbe che già 6 squadre (di cui una italiana) si sarebbero dette pronte a prendere parte alla serie internazionale, che sarà affiancata fin da subito da una asiatica. E si chiacchiera anche di una serie nazionale.

Nel 2015, per il suo debutto, il campionato potrebbe solo sfiorare la F1, con la prospettiva magari di fare le scarpe alla Porsche Supercup l’anno successivo.

Massimiliano Palumbo