Nasce la TC3 International Series, un “mondiale” turismo a traino della F1

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Il mondo delle Touring Car ha subito nella giornata di ieri uno scossone quando è stato diramato un comunicato stampa che annunciava la nascita della TC3 International Series. 10 gare, molte delle quali nei week end della F1, in quattro continenti diversi per una serie turismo con un regolamento a basso costo che potrebbe essere ripreso dai vari campionati nazionali. Un ritorno al passato ai primi anni ’90 quando le Touring Car dominavano in Europa?

Nelle intenzioni del promoter, sulla cui indentità non si sa nulla ufficialmente ma potrebbe essere quella WSC World Sporting Consulting Ltd che ha registrato il sito in Inghilterra, il regolamento tecnico dovrebbe essere in pieno stile GT3: “molte vetture eligibili“, “di vari costruttori che così possono crearsi un vero e proprio mercato motorsport” e bilanciate tramite un apposito BOP,  il tutto ovviamente a costi contenuti. E, ciliegina sulla torta, è in previsione anche una serie asiatica.

Lo scenario del prossimo anno dovrebbe così prevedere un WTCC ufficialmente sanzionato dalla FIA, con le TC1 e al momento nessun nuovo Costruttore intenzionato ad affiancarsi alle già presenti Citroen, Honda, Lada e Chevrolet-RML, e un TC3 definito internazionale ma di fatto mondiale, dato che avrà gare “in quattro continenti”. A queste due categorie vanno poi aggiunte le TC2, ossia le “vecchie” S2000, che continueranno a dare vita all’ETCC e a correre in qualche serie nazionale minore.

Un doppione? Dando per buono quanto scritto nel comunicato e seguendo le voci che vogliono nel board di questo nuovo campionato Marcello Lotti – l’ETCC divenuto WTCC, dalla cui organizzazione è uscito a inizio anno, è anche e sopratutto opera sua -, il TC3 rischia di divenire un rischioso rivale per il mondiale TC1: se, a rigor di logica, il TC3 dovesse costare meno del WTCC, quale Costruttore punterebbe a preparare una TC1 quando può spendere meno e sfruttare la visibilità che può dare un week end di F1?

La FIA, tramite il gran capo della divisione turismo Alan Gow, ai microfoni di Autosport si tira fuori, “è un progetto indipendente di cui non sappiamo nulla“, ma si affrettano a dire che il nuovo campionato non intaccherà il “loro” mondiale. Ogni considerazione sulla nuova serie, però, allo stato attuale delle cose rischia di essere solo speculazione – o parole dette in libertà -, almeno fin quando non verranno messe le carte sul tavolo e verranno presentati regolamenti, calendari e intenzioni.

Quanto bisognerà aspettare? Difficile dirlo, sul comunicato non si fa riferimento a tempistiche, ma sul sito ufficiale del campionato – http://www.tc3internationalseries.com/ – c’è un countdown che scadrà alla mezzanotte di martedi 16 settembre 2014. Quando ne sapremo di più?

Massimiliano Palumbo