TCR Bahrain: Oriola riprende da mattatore

Dopo la stagione d’esordio della TCR International Series nel 2015 ci si aspettava fuoco e fiamme per l’intrepida apertura del nuovo campionato 2016, e cosi’ è stato. Il protagonista indiscusso del weekend asiatico è indubbiamente Pepe Oriola che, dopo la bruciante sconfitta dello scorso anno in quel di Macao, nel preludio della stagione novella si è preso una sorta di piccola ma grande rivincita andando a conquistare una schiacciante doppietta considerando anche il fatto che il suo rivale dello scorso anno, Comini, ha vissuto una tre giorni di gare più che complicata.

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Nella giornata di sabato la pole è stata conquistata dalla Leon del Team Lukoil di Sergei Afanasyev che però spreca tutto al via facendosi beffare dai compagni di squadra Oriola e Nash formando cosi’ un terzetto di rosse Leon che sta iniziando a diventare un vero e proprio carattere distintivo di questo campionato, mentre dietro di loro si insidia la Honda di Gianni Morbidelli. Proprio lui infiammerà la seconda parte della corsa inscenando una eccitante rimonta che lo porterà al secondo posto sotto la bandiera a scacchi, precedendo sul podio l’ex pilota Audi e debuttante nella serie James Nash.

Dietro il gruppo di testa, le emozioni non sono certo da meno con un duello al limite della correttezza tra la Golf di Comini e la Seat di Dusan Borkovic. Quest’ultimo la spunta sul neocampione in carica, il quale si aspettava certamente di più dal suo esordio al volante della vettura di Wolfsburg, ma sicuramente peggio è andata all’altro pilota del Team Leopard, ovvero Jean-Karl Vernay che è stato vittima di un incidente innescato dallo stesso compagno di squadra. Tra i suoi compagni di sventura c’è lo statunitense Kevin Gleason mentre restando in tema di piloti Honda è ottimo il debutto di Aku Pellinen, che con una Civic della West Coast Racing chiude con un eccellente quinto posto.

Emozioni e duelli a non finire anche e soprattutto nella seconda manche corsa sotto la luce naturale del sole: seconda vittoria del pilota spagnolo che però ha dovuto sudare sette camicie in più rispetto alla corsa del giorno antecedente, giustificata anche dal fatto che la partenza dalla sesta casella non è certo la cosa migliore in un gruppo di piloti scatenati. Tra questi ben figurano Nash e Pellinen, che hanno fatto a sportellate con Oriola per una parte della corsa chiedendo tutto e forse anche di più alle loro vetture.

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Tutto ciò ha avuto i suoi frutti, con i due arrembanti driver che chiudono sul podio anche se per il finlandese c’è stata una doccia fredda inaspettata alla fine della corsa consistente in una penalizzazione causata dalla partenza anticipata. Ciò però non toglie tutto quello che il giovane finlandese ha fatto vedere in queste due gare. Il posto lasciato libero dalla Honda è stato ereditato da Borkovic che completa una fantastica tripletta Seat mentre è finita sfortunatamente male la gara delle Civic di Morbidelli e Gleason, con i due piloti della West Coast che hanno lottato a lungo per la vittoria ma hanno ceduto proprio nel finale, quando il pesarese è stato fermato da una foratura e l’americano per un problema tecnico. Corsa disatrosa quella di Comini con lo svizzero ritirato dopo soli due giri a causa di un contatto con Grachev.

Discreto il debutto della nuova Opel Astra con un settimo posto come migliore risultato ottenuto da Jordi Oriola, mentre è piuttosto incolore il weekend della Alfa Giulietta di Romeo Ferraris guidata da Michela Cerruti, che è stata fermata da un problema alla trasmissione nella seconda manche. Anche la prestazione della Subaru di Luigi Ferrara si può definire senza infamia e senza lode con un decimo e undicesimo posto.

L’occasione per rifarsi non tarderà ad arrivare cosi’ come non mancherà lo spettacolo e le emozioni della TCR. Siamo solo all’inizio!

Alessio Sambruna