TCR Cina: Tricolore Come Regola

TCR International Series China, Shanghai 10 - 12 April 2015

In Cina è andata in scena la seconda tappa della TCR Series, sempre a traino della F1, di nuovo con Ecclestone in visita a favore di telecamera, questa volta in griglia. Come già in Malesia, il nuovo campionato turismo voluto da Marcello Lotti ha mostrato molti pro e qualche contro, più che leciti in queste fasi di avvio di un progetto totalmente nuovo.

Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa e via, che di belle cose ce ne son state tante. Ci eran state “promesse” 24 auto di 8 team diversi, e qualcuno ha anche pensato a 8 marchi diversi. La realtà è ben diversa: in Cina c’erano 16 vetture, per la maggior parte Seat, una in meno rispetto a Sepang. E purtroppo mancavano la Focus del Proteam che Romanini ha tentato invano di far girare 15 giorni fa e una delle due Opel Astra del team Campos, dando ancor più il senso di un semimonomarca SEAT alla categoria. L’idea che sembra fuoriscire è quella di un campionato dall’idea giusta ma ancora acerbo, iniziato forse con un pò troppo anticipo. Praticamente tutti sono arrivati alla gara inaugurale con le vetture non a punto – a voler essere ottimisti – , escluse ovviamente la SEAT, che la vettura la usa dallo scorso anno,  e in parte la Honda, che sta però crescendo velocemente. La Golf arriverà, Opel e Focus sostanzialmente anche, perchè per ora in pista praticamente non le si è viste. E’ probabilmente lo scotto da pagare per un campionato al debutto, con un regolamento nuovo per tutti e che, per giunta, decide di muovere i primi passi con un mondiale sotto i riflettori della F1. E la doppia scampagnata, in due gare, di Ecclestone dimostra quanto questo campionato abbia le spalle larghe. Si tratta solo di rodare.

Un altro piccolo appunto va alla questione televisiva in Italia, si era parlato di Sky Sport F1 HD per la nostra penisola, ma dopo le gare di Sepang mostrate al martedi, al momento sui palinsesti Sky non c’è traccia della tappa cinese… Almeno c’era lo streaming e gli appassionati in astinenza da turismo hanno potuto godere all’alba italiana dello spettacolo offerto da queste pepate hatchback.

Si, spettacolo. Perchè saranno pure “poche”, perchè saranno pure quasi tutte SEAT, ma vivadio in pista si tornano a vedere combattimenti, bussate, sportellate, vendette (ops…forse questo avremmo dovuto tenercelo per noi…). Non vorremmo essere nei panni del direttore di gara Marc Duez, ma se il buon belga usa lo stesso metro di giudizio che applica all’Euro NASCAR, ci sono tutti i presupposti per godere di gare vivaci e divertenti ad ogni appuntamento, senza per giunta scadere nel demolition derby. Dita incrociate e in bocca al lupo Marc!

Tornando più venialmente alle gare, il TCR in salsa cinese ha parlato italiano, italianissimo. A cominciare dal sabato, quando l’Honda Civic del pesarese Gianni Morbidelli ha conquistato una perentoria pole position in un week end che ha mostrato tutto il potenziale della media preparata dall’italiana JAS Motorsport e schierata dagli svedesi del West Coast Racing. E la Civic non si è mica fermata li, alla pole position. Per non farsi mancare nulla, la giapponesina ha firmato i primi tre tempi nelle qualifiche con Munnich e Gleason e li ha trasformati in una sonora tripletta in gara 1, quando sempre il Morbido ha portato a casa la prima vittoria italiana nel TCR, dimostrandosi ancora una volta un’autentica corazzata in materia turismo. Se per Morbidelli e Munnich si è sostanzialmente trattato di cavalcata solitaria, Gleason ha dovuto lottare con i denti per arpionare il podio.

TCR International Series China, Shanghai 10 - 12 April 2015In gara 2 la Civc #10 della WestCoast avrebbe probabilmente potuto bissare la vittoria del sabato, ma un problema momentaneo al motore ha costretto Morbidelli ad accontentarsi della terza posizione finale (partito decimo per l’inversione della griglia). A tenere alto il tricolore ci ha pensato così Andrea Belicchi, che a bordo della Leon schierata dall’italiana Target Competition è passato per primo sotto la bandiera a scacchi, precedendo Stefano Comini, che a dispetto del nome è svizzero anche se motoristicamente parlando è cresciuto e si è formato nel Bel Paese, e, come detto, al Morbido. Due italiani e mezzo sul podio!

Per suggellare l’italico dominio in terra cinese, il torinese Lorenzo Veglia è stato eletto “Pilota del week end” mentre, grazie all’ottimo week end mandarino, Morbidelli si è issato in testa al classifica generale. Cosa volere di più? Ah, si, una Giulietta magari… Al momento non è prevista, ma…mai dire mai! 😉

Con l’alfiere Honda leader di campionato con 2 punti sulla SEAT di Comini e 13 sulla Leon di Belicchi, il TCR Series si prepara a tornare in Europa con la gara di Valencia in programma il 3 maggio. Oltre ai pesi di compensazione per i migliori piloti di Shanghai, ci potrebbe essere qualche aggiustamento sulle performance della Civic, apparsa forse…un pò troppo in palla in estremo oriente.

A noi le gare  in fondo sono piaciute, al di là dei distinguo sulla griglia la serie sembra promettere bene. Mentre vi lasciamo con gli highlights delle due gare cinesi, fateci sapere nei commenti cosa pensate di questo nuovo campionato!

Massimiliano Palumbo