TCR Thailandia: Comini, questione di stile

25.10.2015 - Race 2, Stefano Comini (SUI) SEAT León, Target Competition race winner and 3rd position Pepe Oriola (ESP) SEAT León, Team Craft-Bamboo LUKOIL
25.10.2015 – Race 2, Stefano Comini (SUI) SEAT León, Target Competition race winner and 3rd position Pepe Oriola (ESP) SEAT León, Team Craft-Bamboo LUKOIL

Eroico, strabilinate, incredibile: sono solo alcuni dei tanti aggettivi che potremmo usare per definire la prestazione di Stefano Comini nel penultimo round stagionale della TCR International Series, a Buriram. Il ticinese è arrivato in Thailandia fresco di operazione al ginocchio sinistro, a causa di un infortunio dopo il weekend di Singapore, con le tutte le intenzioni di mantenere la leadership della classifica generale, cosa sicuramente non facile considerando il debutto della nuova Civic Step2 e con il trio della Craft Bamboo Lukoil più incattivito che mai.

Ma andiamo con ordine. Il pilota della Target Competition pareva in difficoltà durante i turni di prove libere e di qualifica, che ha chiuso soltanto nono a 1’1” dalla pole position di Gianni Morbidelli, il quale  si è invece trovato subito a meraviglia con il nuovo motore turbo della piccola giapponese.

25.10.2015 - Race 2, Pepe Oriola (ESP) SEAT León, Team Craft-Bamboo LUKOIL and Gianni Morbidelli (ITA) Honda Civic TCR, West Coast Racing
25.10.2015 – Race 2, Pepe Oriola (ESP) SEAT León, Team Craft-Bamboo LUKOIL and Gianni Morbidelli (ITA) Honda Civic TCR, West Coast Racing

La domenica, come da tradizione, è però un’altra storia e la musica è decisamente cambiata nel momento in cui le auto si sono schierate in griglia. Morbidelli commette un errore grossolano, partendo anticipatamente dalla prima casella sulla griglia di partenza e qualche giro più tardi si ritrova così a percorrere la corsia box per il relativo drive-through. Strada spalancata così per le rosse Leon del Craft Bamboo Lukoil, che si appropriano delle posizioni di testa senza più lasciarle fino alla bandiera a scacchi, con Oriola davanti a Genè e Afanasyev. Comini comincia a ingranare dopo delle prove difficili e chiude quinto alle spalle della prima della Honda: quella dell’americano Kevin Gleason.

Nella seconda corsa esplode il ‘temporale’ su Buriram. Niente uragano Patricia, tranquilli, ma il tornado svizzero mette in atto una gara stupenda. Lo svizzero di casa SEAT parte dalla prima fila a causa della griglia invertita, scattando al meglio e tenendosi dietro il compagno di squadra Hezemans, poi Oriola, Genè e Morbidelli, tutti racchiusi in soli 2 secondi. Duelli, sorpassi, sportellate e ancora duelli, sorpassi e sportellate. Morbidelli scopre presto che l’affidabilità del turbo Honda non è ancora al meglio ed è costretto a fermarsi al decimo giro, proprio quando si infiamma il duello Oriola-Hezemans.

Il figlio d’arte resiste mentre Comini allunga, dimostrandosi altrettanto eroico nel suo compito di scudiero. La gara si chiude con una doppietta Target e Oriola sale sul terzo gradino del podio, mentre anche la second Civic di Gleason è costretta al ritiro.

2015-2015 Buriram Race1---52 Alain Menu_114

Traducendo la Thailandia in termini matematici, questo risultato permette a Comini di restare in testa con due punti di vantaggio su Oriola. Nella gara degli “altri” weekend da dimenticare per la Subaru della TopRun, con Menu fermo nella prima corsa e impossibilitato a schierarsi nella seconda. Stesso discorso per Hugo Valente, che stalla in entrambe le manche mettendo in cascina ben zero km utili nelle due gare che gli sarebbero servite a scoprire la pista. Speriamo gli siano bastate le prove…

Ora tutto il plotone del TCR punta dritto Macao per l’ultimo appuntamento stagionale, su una pista storica ma altrettanto complessa e con un titolo da assegnare. Comini è più determinato che mai, dopo i miracoli sia fisici che economici per completare tutte le trasferte stagionali, si giocherà il tutto per tutto in una stagione in cui ha dimostrato che il budget non sempre accompagna chi ha un piede destro tremendamente pesante. Nel frattempo, godiamocela fino in fondo.

Comini vs Oriola.

Buon divertimento!

Alessio Sambruna