TCR: sorpresa Colciago a Sepang, exploit di Gleason e Nash vede il titolo

Il TCR International Series è di ritorno dalla Malesia, dove il circus di Marcello Lotti è arrivato la scorsa settimana ben conscio del fatto che questa esaltante stagione 2016 sta volgendo rapidamente al suo termine, e ogni punto racimolato in gara può essere pesantissimo. Specie se, dopo Singapore, la classifica generale vede ancora diversi piloti in lizza per il titolo. A questo punto, ogni incertezza o contrattempo può pesare tantissimo.

E l’imprevisto arriva, sotto forma di una meteora chiamata Roberto Colciago: il pilota lombardo infatti, dopo la vittoria del Campionato Italiano Turismo, ha messo rapidamente in valigia tuta, casco e manuale d’istruzioni della Honda Civic ed è volato a Sepang per il suo debutto con la Target Competition. Pronti/via ed è subito pole position, strappata beffardamente dalle mani di Pepe Oriola per appena 65 millesimi e lasciandosi alle spalle una lista corposa di piloti che nel TCR vantano una notevole esperienza. Nell’ordine: Grachev, Vernay, Homola, Comini, Morbidelli, Nash, Gleason e il valente Sritrai a chiudere la top-10.

La prima gara è un tripudio di contatti e lotte serrate in cui Colciago gioca un ruolo fondamentale, avendo mantenuto la testa della corsa dopo un tentativo di sorpasso di Grachev nel primo giro. Comini si porta alle sue spalle, mentre nelle posizioni di rincalzo un contatto tra 5 vetture causa l’ingresso della safety car e il ritiro di Kajaia. Alla ripartenza il duo di testa fugge via, dando inizio ad una sfida che li vede spesso appaiati, fisicamente e prestazionalmente. Dietro di loro, Homola e Oriola si toccano favorendo Nash, che artiglia anche il terzo gradino del podio dopo un incontro/scontro con Grachev in cui il russo ha la peggio. Attardato dal precedente contatto con Homola, Oriola tenta il recupero superando Vernay e insediando lo stesso Nash senza però scalzare l’inglese dalla sua posizione. La corsa si conclude quindi così, con Colciago e Comini separati da appena 0.1″ e James Nash a chiudere il podio. Poi Oriola, Vernay, Borkovich, Tassi, Gleason, Afanasyev e Homola.

Gara-2 vede in pole position la Honda Civic di Tin Sritrai, seguito però da due brutti clienti come Gleason e Nash mentre Comini scatta quinto e più che mai intenzionato a recuperare posizioni per non perdere contatto con lo stesso Nash, suo principale sfidante per il titolo. E forse è proprio questo il motivo dell’errore al quarto giro quando, in lotta per il secondo posto con Sritrai, spedisce il thailandese fuori pista, mentre Gleason scappa via. La direzione gara non perdona, e a pochi giri dalla fine arriva tra capo e collo dello svizzero un pesantissimo drive through. Nash chiude sul podio seguito da Morbidelli. Più accesa la lotta per le posizioni di rincalzo, con un confronto serrato che vede protagonisti Homola, Oriola, Vernay, Hezemans, Afanasyev e Borković. Dopo una serie di contatti la spunta proprio quest’ultimo, mentre Oriola precipita indietro dopo una brillante rimonta. Arriverà successivamente una penalità per Homola, ritenuto colpevole dell’incidente che ha attardato lo spagnolo.

Ma la penalità più pesante di tutte è quella inflitta a Stefano Comini, che finendo fuori dai punti a fronte di un podio di Nash, si ritrova adesso ad accusare 17 lunghezze di svantaggio in classifica con sole 2 gare ancora da correre. Classifica che, tra l’altro, tiene ancora in gioco Pepe Oriola (-33 punti) e Jean-Karl Vernay (-39 punti). La classifica costruttori invece si è chiusa con la vittoria del team Craft-Bamboo Lukoil.

Appuntamento il 20 novembre per l’ultima entusiasmante coppia di gare che si terranno sull’insidioso tracciato di Macao!

Lorenzo Michetti