TCR Sepang: Tanta Concreta Roba

Uno su undici. Il primo fine settimana del neonato campionato mondiale TCR si è chiuso ufficialmente stamane, alla fine della seconda gara del week-end. Nei mesi scorsi è circolata tanta curiosità attorno al nuovo campionato voluto fortemente da Marcello Lotti, e finalmente sono arrivati i responsi dalla pista, ma anche e specialmente dal pubblico.

5 marchi, 5 team e 17 piloti (7 in meno rispetto alle attese); 19 giri complessivi di gara, più 90 minuti tra prove libere e qualifiche. Cifre da debutto, come anche il numero di vetture non scese in pista in gara-1 (3). Eppure il TCR è piaciuto, ha entusiasmato: in pista il caldo dell’asfalto si è confuso con l’agonismo bollente dei partecipanti, molti dei quali hanno alle spalle un curriculum corposo che annovera, tra le varie partecipazioni, anche quella nel WTCC.

Marcello Lotti, creatore della TCR International SeriesE proprio il mondiale turismo guarda alla serie con curiosità ed apprensione, spirito condiviso evidentemente anche dal circus della F1 (la FOM ha cancellato il video di gara-1 caricato su youtube), presente a Sepang con i suoi grattacieli di cartamoneta. Certo, il campionato TCR va ancora oliato, visto che le zavorre date ad Honda e Opel prima delle libere 1 sono state subito tolte dopo libere 2, segno della confusione ancora regnante tra gli uomini di Lotti. Ma con queste premesse e l’arrivo (assai probabile) di nuovi costruttori, il successo della serie potrebbe essere dietro l’angolo…o meglio, dietro la curva.

 

Ottimismo condiviso anche da Jordi Genè, vincitore della gara domenicale: “E’ stato un ottimo debutto per la TCR. Il livello del campionato è decisamente alto e credo che durante la stagione vedremo dei duelli molto serrati e divertenti.”

Dello stesso avviso anche Gianni Morbidelli, 4° nella corsa del sabato e 3° in gara-2: “Come primo evento, credo che la TCR abbia mostrato a tutti la bontà del progetto; una bella risposta a chi non ci credeva. Oggi ci siamo divertiti, nell’ultimo giro c’è stata una bellissima battaglia con Belicchi, che è riuscito a passarmi. All’ultima curva però, è andato un po’ largo e io ne ho approfittato per infilarmi di nuovo.”

I ragazzi del Campos RacingE proprio per questa manovra, il pilota pesarese è stato nominato “Man of the Race” dalla giuria composta dai principali responsabili del campionato, surclassando gli altri pretendenti: Gleason, Oriola e Skuz. Nota di merito, seppur non ufficiale, per il team Campos: penuria di pezzi di ricambio, problemi con l’elettronica delle Opel Astra OPC e tempi stretti non hanno fermato i tecnici del team, che sono riusciti a far scendere in pista Skuz per gara-2, dopo aver concluso il lavoro sulla vettura alle 5 di mattina. Lavoro che ha richiesto anche l’impiego di un radiatore più capiente, assemblato sul momento con pezzi reperiti in negozi locali…e parti di estintori! Good job!

Nel frattempo, aspettiamo il prossimo appuntamento: Shanghai, 12 aprile, nuovamente in concomitanza con la Formula 1.

Lorenzo Michetti