Touring Insider: l’evoluzione dell’ATCC negli anni ’90 e la nascita del V8 Supercars

V8 Supercars - Bathurst 1000

Inizia quest’oggi una nuova rubrica sulle pagine di Motorsport Rants. Con questo approfondimento sul mondo del turismo, che vi proporremo ogni primo lunedì del mese, andremo ad approfondire alcuni degli aspetti di uno dei campionati che siamo soliti seguire sulle pagine del nostro sito. In questo primo appuntamento, andremo a vedere come è nato il campionato australiano V8 Supercars.

Corre l’anno 1991, la CAMS (Confederation of Australian Motor Sports) all’incirca a metà anno delibera quello che sarà poi il regolamento tecnico dell’Australian Touring Car Championship a partire dal 1993, senza sapere che quel regolamento avrà una serie di conseguenze che porterà poi alla nascita di un campionato molto seguito anche al di fuori dei confini australiani, un campionato la cui gara più importante, la Bathurst 1000, diventa ogni anno il terzo evento sportivo più seguito della nazione. Sto parlando del V8 Supercars.

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L’evoluzione dell’ATCC verso le potenti V8

Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 l’ATCC è un campionato caotico, un accrocchio di vetture così diverse per tipo di carrozzeria, cilindrata e cavalli che la CAMS decide di portare un po’ di ordine suddividendo le vetture in 3 specifiche classi:

  • Classe A: vetture 5 litri V8 prodotte in Australia da Holden e Ford
  • Classe B: vetture 2 litri conformi al regolamento FIA Classe II
  • Classe C: vetture con motore aspirato e 2 ruote motrici, conformi al regolamento CAMS per la classe Touring Cars 3A; tali vetture saranno utilizzabili solo nel campionato 1993

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Nella Classe A quindi rientrano le Ford Falcon FB e le Holden Commodore VP, con motori di produzione americana limitati a 7500 giri/min e con un rapporto di compressione 10:1 e con un pacchetto aerodinamico consistente di larghi spoilers anteriori e posteriori. Il primo assaggio di queste vetture viene concesso nelle gare endurance 1992, in cui Ford ed Holden si vanno a scontrare con la dominatrice del periodo, la Nissan Skyline GT-R.

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Le conseguenze delle nuove regole

Proprio le Nissan, insieme alla Ford Sierra RS500 Cosworth, vengono di fatto escluse dal campionato a partire dal 1993, non rientrando in alcuna delle 3 nuove classi. BMW invece, grazie alla M3 con motore aspirato, può continuare la propria avventura nell’ATCC anche se, dato che la Classe C sarebbe rimasta in vigore solo per il 1993, decide di spostare la propria attenzione su un modello rientrante nei parametri della Classe II FIA.

1992-ATCC-Winfield-1-2

Nonostante la suddivisione in 3 classi, ai fini di classifica venne deciso di separare le vetture in 2 categorie (fino a 2000cc, oltre 2000cc), con relative gare separate. Al secondo round del 1993 ad Amaroo viene però deciso di far correre le categorie insieme, date le sole 9 auto partecipanti rientranti nella categoria fino a 2000cc, decisione che rimarrà poi in vigore anche nelle gare successive.

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Il divorzio tra le 2 litri e le V8

Alla fine del 1994 comunque, i team che portano in pista le vetture 2 litri decidono di staccarsi dall’ATCC, per andare a formare l’Australian Super Touring Championship. Tale campionato, per cui viene utilizzata la regolamentazione FIA Classe II per vetture turismo, attira l’interesse di costruttori, team e piloti anche dall’estero, andando quindi a formare griglie di livello internazionale.

Nel frattempo, nel corso del 1996 viene istituita la AVESCO (Australian Vee Eight Super Car Company), una joint-venture tra TEGA (Touring Cars Entrant Group of Australia) il promotore IMG e la Australian Motor Sports Commission. Tale joint-venture ha lo scopo di promuovere e far crescere il campionato, rimasto con le sole Ford ed Holden con motore V8, firmando tra l’altro un accordo televisivo con Network Ten.

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La doppia Bathurst 1000

Quando si presenta però il momento di organizzare la Bathurst 1000 del 1997 sorge una questione di diritti televisivi che porta ad una situazione controversa: se sul piano sportivo, la Bathurst 1000 del 1995 ha portato in pista V8 Supercars e Super Touring insieme e nel 1996 la corsa è stata un affare solo della prima, nel 1997 gli organizzatori si trovano ad un bivio. Da una parte l’accordo televisivo con Seven Network, che detiene i diritti per la trasmissione del Super Touring e della Bathurst 1000. Dall’altra, la AVESCO ed il V8 Supercars che hanno invece un contratto televisivo con Network Ten.

Alain Menu impegnato con la Renault Laguna nella AMP Bathurst 1000 del 1997
Alain Menu impegnato con la Renault Laguna nella AMP Bathurst 1000 del 1997

Alla fine si intraprende la via della doppia Bathurst 1000, con la prima dedicata alle Super Touring con la copertura televisiva di Seven e nella classica data della prima domenica (solo negli ultimi anni spostata alla seconda) di Ottobre, la seconda 2 settimane più tardi con la copertura di Ten e dedicata alle V8 Supercars.

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Gli australiani scelgono il V8 Supercars

Tale situazione delle 2 Bathurst 1000 nello stesso anno (e nello stesso mese) rimarrà anche nel 1998, ma data la carenza alla gara Super Touring di pubblico, che ritiene la Bathurst 1000 “vera” quella con l’anima più australiana con le V8 Supercars ed il duello Ford-Holden, dal 1999 diventerà una gara esclusiva V8 Supercars.

Di contro il Super Touring, persa la presenza ufficiale BMW a fine ’97, la Bathurst 1000 dopo l’edizione ’98 e la presenza ufficiale di Audi e Volvo a fine ’99, vedrà un inesorabile e lento declino, che porterà alla completa chiusura dopo la stagione 2002, facendo diventare a tutti gli effetti (anche se è una pura formalità) il V8 Supercars il campionato turismo di riferimento in Australia.