Speciale Touring Weekly: weekend di fuoco per il turismo internazionale

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Quello che ci apprestiamo a vivere è un autentico weekend di fuoco per il turismo internazionale. Infatti, scenderanno in pista quasi contemporaneamente BTCC, DTM, V8 Supercars e WTCC. Noi di Motorsport Rants abbiamo quindi deciso di offrirvi un “antipasto” del weekend, facendo il punto della situazione sui 4 campionati e presentandovi i 4 appuntamenti.

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BTCC

Quello che si è visto finora, soprattutto nelle ultime gare, è un netto vantaggio delle BMW a trazione posteriore sulla concorrenza. Colin Turkington, attuale capoclassifica, ha fatto sue 2 delle 3 gare degli ultimi appuntamenti (Oulton Park e Croft), riuscendo a salire sul gradino più alto del podio anche nei weekend di Brands Hatch e Thruxton. Faticano a tenere il passo i diretti concorrenti, che seppur avendo raccolto vittorie non hanno comunque dimostrato la costanza nei risultati come il pilota nordirlandese. Molto ci si aspettava dalla Civic Tourer, in quanto vettura del team ufficiale e quindi avente maggior supporto, ma a parte 2 vittorie, entrambe ad opera di Gordon Shedden, non c’è stata quella costanza nello stare sul gradino pià alto del podio vista negli ultimi anni con la 2 volumi. Nonostante le 4 vittorie raccolte finora, il campione in carica Andrew Jordan non si è dimostrato ai livelli dello scorso anno ed anzi si è visto più incline agli errori, alcuni decisamente macroscopici come quello di valutazione nel tentativo di sorpasso su Fabrizio Giovanardi nell’ultima gara a Croft. Quello che ci apprestiamo a vivere a Snetterton è un altro weekend da punto interrogativo, sia per l’imprevedibilità di quello che può succedere in pista, un esempio su tutti Gara 3 a Donington, sia per via di una griglia competitiva come mai negli ultimi anni, con i piloti ravvicinati ed i distacchi molto contenuti.

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DTM

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A chi criticava il campionato tedesco, quest’anno il DTM ha risposto con gare quasi sempre spettacolari ed imprevedibili. Una BMW decisamente in forma con 3 vittorie all’attivo, 2 col capoclassifica Marco Wittmann ed una col rookie Maxime Martin. un’Audi forte ma non ancora abbastanza da potersi prendere il gradino più alto del podio ed una Mercedes evidentemente indietro ma che ha dimostrato di poter ancora dire la sua sul bagnato, agguantando proprio in queste condizioni 2 vittorie con Vietoris e Wickens. Quella che ci apprestiamo a vivere al Red Bull Ring è la prima gara del “girone di ritorno” e per la natura del tracciato sicuramente rivedremo una Mercedes in affanno, mentre BMW ed Audi saranno davanti a darsi battaglia. Già in Austria Wittmann potrebbe iniziare a mettere una seria ipoteca sul titolo in caso di vittoria, che sarebbe la sua terza stagionale, aumentando il vantaggio sugli inseguitori. Trattandosi però del DTM, un altro campionato in cui i distacchi tra i piloti sono minimi, fino all’ultima curva non si posson fare grandi previsioni.

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V8 Supercars

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Il campionato australiano di punta sbarca al “paperclip” del Queensland Raceway, uno dei tracciati storici della serie. Mark Winterbottom comanda ancora la classifica, ma Jamie Whincup sta mandando in scena quello che è ormai un copione consolidato già visto nelle precedenti stagioni: inizio al top, una serie di tracciati poco favorevoli in cui il 5 volte campione ha un calo e poi il ritorno in grande stile. Dopo gli ultimi appuntamenti infatti l’alfiere Red Bull è tornato alla ribalta, agguantando il secondo posto in classifica e riducendo a meno di 100 punti il distacco dallo storico rivale, pilota di punta in casa Ford. Sul veloce tracciato del Queensland ritroveremo quindi nuovamente le rivalità Holden-Ford, Triple Eight-FPR e Whincup-Winterbottom, in cui però quest’anno potrebbero inserirsi a sorpresa dei “jolly”. Il primo è Chaz Mostert, seconda guida FPR, che su questo circuito ottenne la sua prima vittoria in campionato l’anno scorso e che ha già ottenuto il primo successo in FPR a Perth. Il secondo risponde al nome di Scott McLaughlin, pilota Volvo già vincitore nell’evento extra-campionato di Melbourne ed anche lui a Perth, che con la Volvo S60 potrebbe riservare anche stavolta delle soprese. Il terzo è il duo Erebus Mercedes, in costante crescita da inizio anno, con una vettura decisamente migliorata rispetto allo scorso anno e che si presenta in Queensland forte della vittoria a Winton di Lee Holdsworth e del podio di Will Davison a Townsville. Ovviamente poi da tenere d’occhio anche i “soliti noti”, capitanati da un Craig Lowndes fresco di podio di classe Pro-Am alla 24 ore di Spa.

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WTCC

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Riparte in Argentina il duello tra piloti Citroen nel WTCC. Archiviata con 12 vittorie su 13 gare la stagione europea, il mondiale turismo si prepara all’intenso finale di stagione tra Americhe e Asia. Così come stato fino ad ora, la vittoria di tappa dovrebbe continuare ad essere un fatto privato tra Lopez, Muller e Loeb, con qualche possibile assalto salturario di Chevrolet e Honda. Morbidelli, con la Cruze RML, è stato l’unico non dotato di C-Elysèe ad aver vinto una manche, mentre Coronel, Tarquini e Monteiro hanno sfiorato più volte l’impresa, arrendendosi però allo strapotere delle vetture francesi. Sulla pista di casa favorito d’obbligo è l’argentino capoclassifca Jose Maria “Pechito” Lopez, che lo scorso anno debuttò nel WTCC proprio a Rio Hondo, cogliendo un’incredibile vittoria nella seconda manche. Loeb e sopratutto Muller però venderanno cara la pelle, dovendo dare il tutto per tutto per arginare il distacco in classifica dal compagno di squadra che comincia a diventare importante. Sulla stessa vettura con cui Lopez vinse lo scorso anno, Camilo Echevarría sostituirà sulla BMW del team Engstler il nostro Pasquale di Sabatino. Argentino, secondo nel locale campionato Turismo Carrettera, Echevarría difficilmente potrà replicare quanto fatto dal connazionale 12 mesi prima, ma potrebbe sicuramente puntare alla vittoria di classe tra le TC2. Nulla di nuovo sul fronte Chevolet, se non un peso leggermente superiore per via dei risultati ottenuti in pista, e Honda, che porterà in Argentina qualche affinamento sulla vettura. In casa Lada, dopo il fallimento della Granta, si attende con trepidazione il prossimo anno, quando verrà schierata la nuova Vesta che sarà presentata tra qualche mese al prossimo salone di Mosca. Nel frattempo il team russo continuerà a calcare il palcoscenico iridato, immagazzinando quanti più km ed esperienza possibile.

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