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Brevi WTCC: Rydell, Volvo e il ritorno in Francia. A rischio Monza!

Il WTCC vedrà due novità sulla griglia di partenza di Shangai, prossima tappa del campionato. Sulla Chevrolet Cruze della Nika Racing, ormai orfana di Michael Nykjaer, ci sarà Rickard Rydell, vecchia conoscenza della serie e della squadra. Lo svedese è un veterano delle corse turismo: già campione BTCC nel 1998 con la Volvo, si è ripetuto nell’ STCC, il campionato svedese, nel 2011 e nel 2012, proprio con la Nika Racing. In mezzo, una lunga carriera nell’europeo\mondiale turismo con qualche vittoria di tappa, di cui l’ultima nel 2009 a Puebla, su Seat Leon.

Rydell è fermo dall’ultima gara dell’STCC 2012, ma “conoscere bene la squadra e la macchina è importante per aiutarmi nel mio ritorno.  Al momento mi sembra difficile fare delle previsioni, ma spero almeno di piazzarmi in zona punti in entrambe le gare“. Lo svedese correrà solo la tappa cinese, a Macao tornerà Yamamoto, che aveva già corso in Giappone.

IMG_7556Altra new entry, o per meglio dire ritorno, del campionato è la Volvo C30 del team Polestar, che negli scorsi anni è stato in predicato di diventare factory team nel mondiale per il costruttore svedese. La squadra schiererà una sola vettura per il campione STCC 2013 Thed Björk.

Team e pilota non si aspettano grandi risultati in pista, ma la loro va vista più che altro come un sorta di visita interessata in ottica futura, almeno stando alle dichiarazioni di Alexander Murdzevski, direttore commerciale della Casa.

La C30 che verrà schierata a Shanghai è la stessa con cui Robert Dahlgren corse il WTCC nel 2011. Con l’arrivo dei regolamenti 2014 e per il fatto di essere ormai fuori produzione, per la piccola C30 quello in Cina sarà l’addio dalle corse che contano, il team, infatti, già da quest’anno ha optato per una più moderna S60.

In ottica 2014, con l’arrivo di Citroen in forma ufficiale, con una line up tutta transalpina con piloti del calibro di Yvan Muller e Seb Loeb, era abbastanza prevedibile che il calendario avrebbe subito qualche modifica. Una tappa in Francia è scontata e il ritorno del mondiale turismo oltralpe potrebbe avvenire sul circuito di Le Castellet. Ad essere onesti, la nostra speranza, vista la grande apertura del campionato verso i fan, è che si scelga almeno una pista dove vi siano montate anche delle tribune…

000213Ma per gli appassionati italiani il colpo potrebbe essere ancora più duro. Nonostante i numerosi team con licenza del belpaese, la carenza di piloti, eccenzion fatta per i sempreverdi Tarquini e D’Aste, ma sopratutto il disinteresse verso la categoria da parte del gruppo Fiat, rischiano di mettere a serio repentaglio la tappa di Monza, che verrebbe sostituita proprio dalla gara in Francia. Quella italiana, tra l’altro, è anche la trasferta più onerosa del campionato, e, di questi tempi, storia e tradizione, se non hanno santi in Paradiso, nulla possono contro il vile denaro…

Massimiliano Palumbo


Di Massimiliano Palumbo

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