Hungaroring, gara 2, Huff non sbaglia

E’ il campione in carica Rob Huff a vincere gara 2 in Ungheria. L’inglese di casa Seat ha portato a termine la gara perfetta, scavalcando il leader Benanni alla ripartenza dopo la safety car e involandosi verso il traguardo.

La vettura di sicurezza era uscita al primo giro in seguito al pauroso incidente di Gabriele Tarquini, che aveva coinvolto anche l’incolpevole Franz Englester mentre l’idolo di casa Michelisz, seppur acciaccato, è riuscito a proseguire. Il plotone con le vetture di testa è arrivato compatto alla seconda curva, le vetture erano vicinissime e in uscita una delle due Chevy RML, probabilmente quella di Muller, ha toccato nel posteriore la Civic di Tarquini. Cinghio non ha potuto fare nulla per controllare la vettura e ha impattato violentemente contro le barriere, decollando e rimbalzando a centro pista, venendo centrato da un impotente Englester. Anche Michelisz colpisce la vettura di Tarquini, ma i danni non sono stati elevati e riesce a continuare. L’italiano di casa Jas, in seguito al duro colpo ricevuto, ha accusato alcuni dolori alla schiena ed è stato prontamente medicato dal personale sul posto, non dovrebbero comunque esserci problemi gravi.

Al restart dopo la safety car, Huff, che aveva già guadagnato una posizione in partenza, usa tutto il suo mestiere e l’esperienza acquisita negli anni e alla prima staccata passa il marocchino Benanni involandosi in testa. Bennani, con la BMW privata dell’italianissima Proteam, non molla il colpo e per tutta la gara tiene il passo del rivale di casa Seat, pronto a sfruttare il minimo errore. Splendido duello, con la rivelazione del pilota BMW che fa molto più di quello che era lecito aspettarsi, ma Huff non sbaglia nulla e così alla fine il pilota del Proteam arriva il secondo posto assoluto e la vittoria tra gli indipendenti.

Terzo ha concluso Alex MacDowall, mai capace di stare in scia al duo di testa e autore di un brutto start. James Nash, con l’altra Cruze del Bamboo Enginering, lo segue a ruota riuscendo a rintuzzare per tutta la gara gli attacchi di Muller, che le ha provate proprio tutte, ma non è mai riuscito a passare.

Sesto ancora una volta Tom Coronel, autore di un’altra gara tutta all’attacco, ma contro la Chevy di Muller nulla ha potuto. La BMW, comunque, ha palesato ottime performance sia in Ungheria che in Slovacchia, portando a casa anche una vittoria. Mancano un pò di motore, ma nel guidato si sono spesso dimostrate anche superiori alle Chevy. Se da Monaco arrivasse qualche aggiornamento in più…

Tom Chilton, dopo un bel duello a suon di sportellate con Coronel, è giunto settimo e nel finale di gare si è dovuto guardare dagli assalti di Michelisz, spinto dal numeroso pubblico presente sugli spalti. Il magiaro ha dato tutto quello che ha potuto, ha corso col cuore ma non è riuscito a bissare il podio di gara 1.

Chiudono la top ten Nykjaer (Chevrolet) e O Young (BMW), che precedono di un soffio il nostro Stefano D’aste. James Thompson, con la Lada Granta, è dodicesimo e precede la Civic di Monteiro, costretto a partire dalla pit lane dopo i guai di gara 1.

In campionato Muller è ormai in fuga solitaria a quota 160 punti, secondo è Tarquini (114) e terzo Huff, in ripresa dopo il brutto inizio di campionato ma staccatissimo a 68 punti.

[follow id=”Palumbo_Max” ]