Intervista con Tarquini: “Il WTCC, il TCR, il turismo moderno e le new entry nel mondiale…”

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Abbiamo trovato Gabriele Tarquini durante i test di Vallelunga della settimana scorsa. Era impegnato con la Civic WTCC in mezzo a tante GT, una LMP3 e una Wolf. Nonostante le apparenze, però, la cattiverrima giapponesina non ha sfigurato, anzi! Una cosa però ci ha un pò stupito, in bene o in male a seconda dei punti di vista. Vedere il box Honda JAS rende l’idea della sofisticazione raggiunta dal WTCC: una tavolata con 10 ingegneri a snocciolare dati e sensazioni, quattro carrelli di termocoperte e una decina di meccanici per una sola vettura. Una struttura pensata per il mondiale turismo che probabilmente non sfigurerebbe in F1. Abbiamo beccato il Cinghio in un attimo di riposo, un chiacchierata veloce per scoprire come a 53 anni suonati si può ancora avere la voglia di vincere di un ragazzino potendo però ragionare da veterano. Ci è piaciuto Gabriele: disponibile, schietto, sincero, diretto. Peccato per il poco tempo a disposizione, vorrà dire che dovremmo approfondire la questione di nuovo…

Ciao Gabriele, state provando qualcosa in particolare qui a Vallelunga quest’oggi?
“Si, abbiamo alcuni pezzi nuovi della trasmissione da testare e valutare. Le macchine sono già in Giappone, però abbiamo approfittato della giornata per provare con la test car e probabilmente proveremo ancora nei prossimi giorni in qualche circuito in nord Italia prima di partire per Motegi.  Vogliamo valutare prestazioni e durata di questi nuovi pezzi per bene e nel caso usarli in gara.”

La Citroen quest’anno l’ha fatta ancora da padrone, è un gap recuperabile per il 2016 o il loro vantaggio è talmente superiore che anche il prossimo anno si sarà tutti costretti a inseguire di nuovo?
L’anno scorso hanno dominato ed anche quest’anno anche se con un vantaggio ridotto. Resta però il fatto che la C-Elyseè resta la macchina da battere. Noi probabilmente siamo i…’più diretti’ inseguitori, ma siamo comunque abbastanza indietro. E’ chiaro che loro hanno alzato l’asticella per quanto riguarda la perfomance, la competitività dell’auto, i mezzi impiegati. Hanno fatto un lavoro davvero importante ed è chiaro che per stargli dietro e sfidarli c’è bisogno dell’impegno diretto delle Case. Honda, Lada, Chevrolet e tutti quelli che vorranno entrare nel campionato dovranno mettere in piedi strutture complesse e investire ingenti somme per provare a battere la Citroen.

Le nuove vetture, l’arrivo in pompa magna della Citroen hanno inevitabilmente fatto alzare i costi, nel contempo è arrivato anche il TCR, può la categoria di Lotti trarre vantaggio dalla situazione puntando magari sui costi più contenuti?
Mah…Sono due categorie completamente diverse che puntano a target diversi. Il WTCC è nato, cresciuto e pensato per le Case ufficiali, il TCR invece ruota atorno ai privati. E’ una strada senza via d’uscita. La base del WTCC sono vetture decisamente più costose e performanti delle vecchie S2000 e sono pensate per le Case Costruttrici, non è un campionato fatto per i privati. Costa troppo, con lo scorso regolamento i privati riuscivano anche a competere e vincere qualche gara, qui oggi senza vettura ufficiale non vai da nessuna parte, a meno di condizioni particolari. Al contrario, il TCR è stato pensato proprio per i privati, non ci sono case ufficiali, la Civic è fatta dalla JAS ‘per conto di’ e non direttamente dalla Honda. Ha costi molto più bassi, non è un vero campionato del mondo e i privati possono essere protagonisti. Allo stato attuale non ha una grossa copertura televisiva ed è forse il loro più grande problema ora. Come tutte le nuove categorie, deve affermarsi, creare le basi e trovare un canale importante che trasmetta le gare come fa Eurosport per il WTCC. In futuro, magari, forse potrà anche dare ‘fastidio’ al WTCC, ma allo stato attuale sono due campionati completamente diversi sotto ogni punto di vista, sono due rette parallele, ma sono serie non paragonabili.

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Volendo pensare ad una coesistenza dei due campionati, può il TCR diventare una valida via d’accesso al WTCC?
Potrebbe, però al momento il TCR è una categoria pensata per i piloti privati, con delle spese tutto sommato accettabili. Al primo anno ha avuto un buon successo, con gare emozionanti e battaglie in pista davvero fenomenali. Li c’è un balance per cercare di livellare le prestazioni delle auto, cosa che nel WTCC non c’è, almeno in quei termini. Nel TCR si interviene sul peso, altezza da terra, potenza del motore, è un campionato fatto sullo stile delle GT dove macchine con basi molto differenti possono avere prestazioni molto simili. E’ un campionato che può avere successo, allo stato attuale costa poco, ha in fondo belle auto, si corre in giro per il mondo e sopratutto pare ben strutturato e ben pensato per il futuro.

Torniamo alla tua stagione, come la giudichi fino ad ora?
Mi aspettavo qualcosa in più, quest’anno abbiamo lavorato tanto sulla macchina ma non abbiamo raggiunto i risultati e le prestazioni che ci aspettavamo, la Civic è decisamente migliorata, ma non abbastanza per poter competere con continuità per la vittoria. Abbiamo risolto i problemi dello scorso anno, quando abbiamo avuto grossi problemi strutturali di gioventù. Ora la macchina non si ferma più come nel 2014, però ci manca competitività, ci manca velocità, ci manca accelerazione, di telaio ci siamo avvicinati molto alla Citroen, il ritmo in gara è relativamente buono ma pecchiamo ancora in qualifica e nelle piste veloci non siamo ancora competitivi.

E’ un gap recuperabile da qui all’inizio del prossimo campionato quali sono le difficoltà maggiori?
Ci stiamo provando, è chiaro che bisognerebbe andare in pista molto più spesso per recuperare terreno, bisognerebbe avere novità importanti e in questo il regolamento non ci aiuta. E’ bloccato, abbiamo cinque jolly all’anno, un pò come in F1, da usare su tutta la vettura. Sono davvero poche le parti libere, ma quelle davvero importanti sono bloccate. Avremmo tante novità interessanti ma non possiamo usarle in gara perchè non abbiamo abbastanza jolly, ne abbiamo usati quattro fin’ora credo, quindi dobbiamo valutare bene quale di questi update omologare con l’ultima possibilità. E’ difficile recuperare terreno in queste condizioni, è un freno importante che limita il recupero di Honda, Lada e Chevrolet nei confronti di Citroen.

Il regolamento WTCC costa probabilmente troppo, forse anche per la Case ufficiali, dove si potrebbe intervenire per abbassare i costi senza snaturare la serie e incentivare altri Costruttori ad entrare?
Beh, è difficile dirlo. Anche perchè il precedente regolamento WTCC costava relativamente poco e comunque tante case non c’erano. Si correva con tre\quattro Costruttori alla volta, esattamente come ora. Non credo sia un discorso economico, perchè se una Casa intende correre, il budget non è un grosso problema, vedi Citroen. Al massimo c’è un freno di tecnologia perchè bisogna spendere tempo e denaro per questa categoria. Adesso comunque sembra che ci siano nuovi marchi che stanno entrando…

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Ok, forse siamo andati un pò troppo indietro con la memoria…ma che tempi!

Nuovi marchi? Chi…
Ho sentito parlare di Volvo, si sente parlare di Subaru da tanto tempo anche se io ormai ci credo poco. La Volvo invece dovrebbe essere prossima, ho visto spesso in pista i loro tecnici. Sono venuti, in incognito ma sono venuti, a vedere il campionato, le macchine, hanno fatto tante foto. Non c’è nulla di ufficiale, potrebbe essere solo un interesse valutativo, ma per quello che vedo…

Volvo potrebbe essere uno dei due nuovi Costruttori di cui parlava Francois Riberio quindi, e l’altro? Si era fatto un gran parlare di SEAT con quella Leon ‘semi-WTCC’ e ci sono sempre i chiaccheratissimi francesi di Renault…
SEAT dubito fortemente, idem Renault. So della Volvo, li ho visti in pista direttamente. Ho sentito che girerebbero già, in incognito ma avrebbero già la macchina abbastanza pronta. Ma sono solo voci…

E tu, cosa ti aspetti dalle prossime gare?
Di vincerne una! Anche una Gara 2 andrebbe bene, l’anno scorso ci sono riuscito, quest’anno non ancora. Spero di riuscirci a breve, magari già in Giappone, paese della Honda e visto anche che Motegi è una pista di proprietà Honda. Ormai è praticamente la mia gara di casa, da quando non c’è più la tappa italiana, la gara giapponese  è diventa la mia gara di casa.

Negli anni ’90 la grande forza del Turismo era un regolamento unico che permetteva ai Costruttori di vendere la stessa vettura ovunque e ai team e piloti di gareggiare con la stessa macchina in più campionati, ne più ne meno di quello che accade oggi con le GT3 e quello a cui punta il TCR. Le vetture WTCC hanno quasi sempre corso solo nel mondiale, senza grande interscambio, senza possibilità reali di wild card, può essere stato un freno alla diffusione della categoria?
Il turismo negli anni si è snaturato tanto, è cambiato molto ovunque. La crisi non è solo del WTCC. Guarda il BTCC ad esempio, non ci sono praticamente più piloti ufficiali, sono tutti più o meno privati, talvolta amatori. Tutti senza un supporto della Casa Costruttrice. In Italia il turismo è praticamente sparito, si sono create questa selva di coppe e trofei monomarca con più o meno successo. E’ un riflesso un pò della crisi generale, per anni non si sono vendute auto, a volte in maniera drammatica. Quando i mercati fanno -30% all’anno, i Costruttori ci pensano due volte prima di spendere soldi nelle gare. E’ chiaro che se il mercato ripartisse come si spera, se si tornassero a vendere auto di questo segmento, le grandi Case potrebbero tornare a spendere in corse e marketing. Si parla spesso della crisi del WTCC, io credo invece che sia ingiusto parlarne in questi termini. Il mondiale turismo è riuscito a sopravvivere mentre tanti altri campionati morivano in tutta Europa.

La Civic è una vettura che ha quasi 400 cavalli, com’è da guidare una trazione anteriore che ha potenze solite alle posteriori?
Si guida bene, è ben proporzionata. Ha tanta aerodinamica e abbiamo gomme davvero grandi a tenere tutto sotto controllo. Secondo me ci starebbero bene altri 30\40 cavalli senza molti problemi, consioderando che qui è tutto meccanico, non c’è nessun controllo elettronico, compreso il differenziale.

In altre parole, arrivare a quasi 450 cavalli tutti davanti…

Gabriele deve tornare in auto, il nostro tempo è finito. Non resta che attendere il 12 e 13 settembre quando il mondiale turismo tornerà a far ruggire i propri motori, proprio in quella Motegi, casa della Honda, e da qualche tempo casa anche del Cinghio…. In bocca al lupo Gabriele!

Massimiliano Palumbo

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