Ora è ufficiale: il WTCC correrà sulla Nordschleife!

Con un simpaticissimo video, Eurosport Events, promoter del WTCC, conferma i rumors dei giorni scorsi: il mondiale turismo il prossimo anno correrà sulla Nordschleife!

Il vecchio anello del Nurburging, teatro ogni anno della 24h e praticamente abbandonato via via dalle competizioni FIA dopo l’incidente di Lauda nel 1975 – l’ultima gara titolata è stata nel 1983 la 1000km del World SportsCar Championship – , sarà il palcoscenico per i prossimi tre anni di uno degli appuntamenti del mondiale turismo che si candida fin da subito ad diventare un must per tutti gli appassionati del motorsport in generale.

Data la lunghezza del tracciato, oltre 25 km di curve, rettilinei e avvallamenti, si sta pensando di chiedere una deroga al regolamento sportivo per poter disputare un’unica gara da 120 km (5 giri), con pit stop obbligatorio, in luogo delle classiche due da 60KM (esattamente a metà strada tra 2 e 3 giri).

La data scelta è, come previsto, quella di metà giugno in occasione dell’annuale 24h del Nurburgring, che si corre all’interno dell’Inferno Verde  e che richiama ogni anno 250 mila spettatori lungo tutte le 85 curve del tracciato, rendendolo di fatto per tre giorni il più grande campeggio all’area aperta del mondo. Una vetrina che il WTCC non può farsi scappare, che ben vale il posizionamento della gara al sabato prima della grande classica endurance.

Il ritorno delle grandi competizioni turismo internazionali al Nordschleife – ultimo il DTM dei primi anni 90 – porta un sapore retrò ed un pò eroico ad una categoria, il WTCC, in cerca di visibilità e nuovi Costruttori, regalando una gara che probabilmente farà il boom di richieste di iscritti tra i piloti pronti a mettersi alla prova in uno dei circuiti più difficili del mondo. Una pista che, a differenza di tanti autodromi moderni, richiede grandi capacità e massima attenzione: 85 curve non sono facili da memorizzare (Tarquini ci scherza anche su: “Sono troppo vecchio per imparare tutte quelle curve“) e, a differenza di tanti tracciati moderni, le vie di fuga qui non fanno sconti. Chi sbaglia, paga.

Macao ha ora un importante rivale, a tutto vantaggio di un campionato che trova il modo di essere spettacolare senza ricorrere a…trucchi da Mario Kart, ma semplicemente rendendo difficili le cose per i piloti.

Massimiliano Palumbo