WTCC, a Marrekech Tarquini beffa le Chevrolet

Pole a sorpresa ma meritatissima per Gabriele Tarquini e la Honda Civic della Jas Motorsport. Le Chevrolet seguono a cascata subito dopo con un sorprendente Nash davanti a Muller, Nykjaer, Chilton e MacDowall.

Tutti si aspettavano la pole o almeno una gran battaglia tra Muller e Tarquini, con le altre Chevy e Monteiro pronti a giocarsi il jolly. E così è stato per buona parte della sessione, anche se Monteiro si è chiamato fuori già nel Q1 quando dopo aver preso una chicane con troppa veemenza, ha urtato il muro e ha dovuto fermare l’auto, obbligando i commissari a bloccare la sessione.

A rovinare i piani del marchio americano, però, ci ha pensato involontariamente Fernando Moje, uscito all’ultimo secondo senza aver fatto neanche un giro, solo per assicurarsi la decima piazza che gli vale la pole in gara 2. La Seat dello spagnolo, uscendo giusto davanti al gruppo di Chevrolet, ha così rovinato piani e sogni del team RML che con Chilton aveva segnato due intertempi record che gli sarebbero valsi sicuramente la prima fila, probabilmente la pole.

Ringrazia il team Bamboo e James Nash che così ottengono un’insperata seconda posizione davanti proprio a Chilton, che perde tutto nel terzo settore.

Il campione in carica Rob Huff con un colpo di reni porta la sua Seat Leon al settimo posto dopo due turni di prove difficili, precedendo il compagno Basseng. Pepe Oriola, la migliore Seat dei turni del mattino, deve accontentarsi del nono tempo, mentre Monje, con una discutibile tattica, come detto sarà decimo in gara 1 e in pole in gara 2.

Il Q1 vede un bel pò di eliminazioni eccellenti, la prima, che causa anche una lunga bandiera rossa per rimuovere la vettura, è dovuta a Tiago Monteiro, che sciupa un possibile ottima prestazione con una toccata contro il muro, visto come si è piazzato il compagno Tarquini, si starà mangiando le mani. E a proposito di compagni, incredibile quanto successo in casa Roal, con Coronel che tampona e manda al muro O Young che tentava di passare il turno. Risultato, due vetture ferme e danneggiate. E Coronel era anche passato in Q2.

Peccato per Thompson, che aveva concluso nono il Q1, ma non ha potuto partecipare al Q2 per una toccata contro il muro che gli è costato un braccetto della sospensione rotto.

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