WTCC, a Mosca è ancora Yvan Muller!

Meno male che ci sono loro, Yvan Muller e Tom Coronel! Il francese vince una gara 1 decisamente inusuale per il WTCC in quanto a spettacolarità e interesse, movimentata solo dal duello tra la Cruze e la BMW nelle fasi finali di gara. Terza la Honda privata di Michelisz, che ancora una volta si fa beffa degli ufficiali Tarquini e Monteiro.

Gara 1 si ferma praticamente alla prima curva, quando Barth tenta di passare all’interno di NG. Dietro c’è D’Aste che spinge, provocando involontariamente il contatto tra le due BMW davanti. Risulato: Barth e NG ko con le auto in mezzo alla pista, ma a rimetterci sono anche O’Young e la new entry Karamyshev. L’altro pilota di casa, Kozlowsky con la Lada, è salvo per miracolo. Entra la safety car ma le cose vanno per le lunghe, i commissari russi non sono proprio espertissimi e in più il truck che doveva spostare le auto è in panne nella via di fuga. Così, dopo ben quattro lunghissimi giri dietro la safety car, il direttore di gara è costretto a sventolare la bandiera rossa e sospendere la gara per 20 minuti. Ok i nuovi mercati, ma servirebbe che i commissari siano almeno in grado di fare il minimo sindacale.

Tutto da rifare quindi per Muller e soci. Il francese era riuscito a mantiene la testa della gara mentre Michelisz aveva passato Huff, così come Thompson aveva avuto la meglio su Tarquini.

20 minuti dopo si riparte dal giro 5 con il truck ancora nella via di fuga… Così alla ripartenza, che non ci sono grossi cambiamenti e fila tutto liscio. Si formano alcuni gruppetti in lotta tra loro ma senza grandi emozioni. La gara prosegue così fino a quando nel finale Tom Coronel, in seconda posizione, rompe gli indugi e attacca deciso Muller per la vittoria. Un bellissimo duello tra i due che si risolve con la vittoria della Cruze RML davanti alla BMW dell’italiana ROAL, terza è l’Honda di Michelisz che riesce ad avere la meglio sulla Seat di Huff, quarto.

Spettacolare quinta posizione per James Thompson, che nella gara di casa per la Lada concede alla sua Granta la gara della vita. Nella prima parte di gara l’inglese era riuscito a stare al passo coi primi, poi aveva dovuto resistere, con successo, agli attacchi di Tarquini e Nykjaer (arrivati subito dietro), rivelando nei rettilinei il gran motore della vettura russa.

Settimo è Oriola, mentre Nash e Chilton completano la top ten dopo un lungo e spettacolare duello con le BMW di D’Aste e Bennani, giunti in undicesima e dodicesima posizione. Monteiro, con la seconda Civic ufficiale, dopo i problemi di ieri e l’ultima posizione in griglia, riesce a rimontare fino al tredicesimo posto.

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