WTCC: Citroen contro tutti, il punto della situazione

A cura di Alessio Sambruna, al suo esordio sulle colonne di Motorsport Rants 

Otto round disputati, quattro ancora da correre: è tempo di bilanci per il campionato mondiale turismo 2015, il WTCC. Una sigla viva nel cuore degli appassionati come sinonimo di battaglie, sportellate e pura competizione. Quattro costruttori – Citroen, Honda, Lada, Chevrolet – e 24 piloti ad avere preso parte fino ad ora ad almeno un round stagionale; sono questi alcuni dei numeri che caratterizzano la prima parte del campionato, ai quali si possono aggiungere quelli del dominio Citroen.11059156_664518483648348_8495011237784506978_n

31 vittorie totali dal debutto della casa francese nella serie nel 2014, 14 vittorie sulle 16 gare finora disputate in stagione ed ben 8 pole position su 8 round. Un dominio schiacciante, che vede mattatori gli alfieri della casa transalpina e le loro fidate C-Elyseè. Ma in particolare un uomo su tutti è salito sulla vetta del mondo: Jose Maria “Pechito” Lopez.

L’argentino ha collezionato ben 6 vittorie totali e 55 punti in più in classifica generale sul suo più diretto inseguitore, il quattro volte iridato Yvan Muller: se si aggiunge il calibro di successi del terzo pilota ufficiale Citroen, la leggenda vivente Sebastien Loeb, si capisce bene l’importanza di ciò che il sudamericano è riuscito a mettere in mostra. E’ indubbiamente lui il pilota che più ha impressionato in questo primo scorcio, nonostante non fosse più una sorpresa dopo la conquista del titolo 2014.

E’ evidente che ai rivali siano rimaste solo le briciole: 10417815_636780326422164_1547701074128844037_ndue vittorie per la Honda, una per il pilota ufficiale Tiago Monteiro, l’altra per il privato Norbert Michelisz. Insieme a Lopez è sicuramente l’ungherese la vera conferma del WTCC 2015,  dove ha ottenuto quattro podi e una vittoria nella gara di casa (cosa per lui quasi tradizionale) mettendosi dietro in classifica generale le vetture gemelle ma ufficiali di Tarquini e Monteiro e conquistando il comando della classifica del trofeo Yokohama. Un inizio di stagione sicuramente scintillante per lui, tutto il contrario, invece, per le nuove Lada.

Le vetture russe erano attese all’inizio della stagione come la grande rivelazione, in primo luogo per il nuovo modello Vesta e per piloti di assoluta esperienza come Rob Huff, James Thompson, sostituito poi da Jaap Van Lagen,  ai quali si è aggiunto l’olandese proveniente dalle corse GT, Nicky Catsburg. Incidenti, problemi tecnici e anche tanta sfortuna hanno condizionato le loro performance, ad eccezione delle corse casalinghe sul Moscow Raceway dove Huff ha ottenuto il bottino di un quarto e secondo posto. E’ quindi d’obbligo aspettarsi le vetture del Lada Sport Rosneft come protagoniste per le ultime corse le quali, inutile illudersi, saranno ancora segnate dalla supremazia Citroen.1908187_640724832694380_6467553953316899053_n

Nonostante ciò i motivi di interesse non mancano per una serie che forse ha subito un po’ il colpo assestato dal TCR ma non ha certo mancanza di gare spettacolari, tenendo anche presente la possibile crescita di alcuni giovani, uno su tutti quell’Hugo Valente che ha vanificato alcune eccezionali prestazioni in qualifica con grossolani errori in gara.

Non bisogna comunque dimenticare che la serie mondiale turismo ha vissuto certamente giorni migliori: basta pensare a qualche anno fa quando correvano sei marchi diversi che presentavano almeno quattro macchine ufficiali a testa e le griglie di partenza di ogni round erano stracolme. Inoltre, la gara più mediatica dell’anno sull’inferno verde del Nordschleife ha totalizzato un misero numero di 17 iscritti.  È sicuramente un segnale d’allarme per il campionato, che con questa situazione di dominio di un solo marchio rischia di perdere fans e fama. E occhio al TCR del silurato Lotti…

Alessio Sambruna