WTCC: ancora Lopez, poi finalmente la Civic di Michelisz!

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Per una volta non parliamo del dominio Citroen, che c’è comunque stato anche in Ungheria, ma almeno nella seconda frazione, alla voce vincitore, si legge Norbert Michelisz, Honda Civic Zengo Motorsport. La magia del circuito magiaro, detta anche impossibilità o quasi di sorpassare, ha escluso i francesi da tutto il podio della seconda frazione, con Coronel e Chilton secondo e terzo sulle Cruze dell’italiana ROAL. Una di quelle cose che faranno storia.

HUNGARY_583-1024x683Detto questo, a pista libera la C-Elysèe ha conquistato la pole con, finalmente, Yvan Muller, abile a sfruttare il tracciato reso umido dalla pioggia ungherese. Stupendo Valente, abile a infilarsi al secondo posto evitando un poker tutto Citroen. Poco male, i transalpini infilano 4 C-Elysèe ai primi 5 posti, così, giusto per evitare che qualcuno si faccia pie illusioni. In Gara 1 al via Muller chiude la porta a Valente ma la spalanca a Lopez, che parte in terza posizione dietro di lui. E’ l’errore che gli costa la gara, Lopez va in testa e si va a prendere la terza vittoria stagionale e piazza una bella ipoteca sul titolo con 35 punti di vantaggio in classifica su Loeb, secondo, che in Ungheria non ha avuto uno dei suoi week end migliori, arrivando al traguardo 5° e 6°. Muller, secondo in gara 1 e settimo in gara 2, è terzo in campionato e di punti da recuperare ne ha ben 45…

L’Hungaroring è un circuito che ha da sempre limitato sorpassi e rimonte, il WTCC non ha fatto eccezione e così in gara 2 lo spettacolo non è pervenuto. Michelisz è stato bravo ad approfittare del via dalla pole per svoltare al comando alla prima curva e poi ha solo dovuto tenere il vantaggio, andando a conquistare la sua seconda affermazione nel mondiale, sempre sul tracciato di casa sul circuito magiaro. L’ungherese si continua a rivelare autentica spina nel fianco dei titolari Tarquini, alla prese con un week end a dir poco disastroso, e Monteiro, che ha portato a casa due piazzamenti in Top5. Assente il Proteam, dopo l’abbandono di Borkovic a causa dei continui, ripetuti e non soluti problemi alla posizione di guida della sua Civic. Lo stangone serbo ha scoperto a campionato iniziato che i suoi 2 metri di altezza mal si confanno con l’abitacolo della Honda, e così ha mollato giocoforza tutto e tutti ed è passato nell’ETCC, dove è ritornato con una vittoria. Ancora assente Rickard Rydell, alle prese con qualche guaio di salute. Il Nika Racing non ha ancora annunciato se sostituirà lo svedese o attenderà il suo recupero…

HUNGARY_582-1024x683Altro assente in Ungheria è stato James Thompson, che ha dato forfait dopo le qualifiche a causa di un…ascesso che gli provocava lancinanti dolori. La sua presenza è a rischio anche al Ring e così la Lada ha fatto provare la Vesta a nuovi piloti. Non si sa mai… Jaap van Lagen, che ha corso già con i russi e conosce bene l’inferno verde, è il candidato numero 1 a sostituire Thompson nel caso che l’inglese non si rimettesse in tempo. I russi all’Hungaroring hanno vissuto un week end alquanto tribolato con un pilota che ha dato forfait per guai fisici, Kozlovskiy bersagliato da problemi tecnici e Huff che dopo il nono posto in gara 1, nella seconda manche è stato fatto fuori da un contatto. “Almeno i tempi in qualifica stanno migliorando“, ha osservato serafico il team principal Victor Sharapov.

Ora il mondiale si sposta in Germania, sulla grande scommessa della Nordscheife. 3 giri per ogni gara, 2 manche e 75 km di emozioni. Negli ultimi test, neanche a farlo apposta Lopez ha firmato il primo crono.

Massimiliano Palumbo