WTCC Argentina: ritorna l’assolo Citroen

Il campionato del mondo turismo torna in pista dopo oltre un mese di stop. La pausa estiva sancisce l’inizio della stagione extra-europea con il primo appuntamento oltre oceano che si è corso in Argentina. La trasferta a Termas de Rio Hondo si è rilevata talmente impegnativa che è stato necessario modificare il programma del weekend, inserendo una sorta di shakedown. I piloti, infatti, hanno avuto a disposizione una sessione per controllare che tutto fosse in ordine sulle loro vetture.

 

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Se il “timetable” ha subito degli aggiornamenti, non si può dire cosi’ per quanto visto in pista nella rassegna sudamericana del WTCC. Le qualifiche sono state, come da previsione, un monologo dei piloti locali. Oltre al solito Lopez, che ha conquistato una pole da paura, ci si è messo Esteban Guerrieri a scombussolare i piani del bi campione del mondo; il driver al volante della Chevrolet della Campos ha sparato tempi altrettanto spaventosi che gli hanno permesso l’accesso alla Q3. Soltanto un errore di valutazione riguardante il semaforo rosso in uscita dalla pit-lane, gli ha tolto la partenza al palo relegandolo al quinto posto.

La pole position è stata solo l’antipasto dell’abbuffata targata Citroen. Il team transalpino ha infatti conquistato un doppio successo nelle due corse argentine grazie alle affermazioni di Tom Chilton e di Pechito Lopez. Nella Opening Race, il pilota britannico della Sebastien Loeb Racing è riuscito a sorprendere il poleman Filippi inscenando una fuga che gli ha permesso di tenersi al sicuro dagli attacchi degli avversari. Tra questi figuravano i due piloti Honda Huff e Monteiro i quali sono stati i principali protagonisti della lotta per il secondo posto con il pilota Citroen Yvan Muller. Il pluri iridato francese è riuscito a concludere sul gradino più basso del podio costringendo Monteiro alla medaglia di legno. I due sono i diretti rivali per la lotta al secondo posto in classifica generale e la battaglia ravvicinata in pista contribuisce a rendere più avvincente, per quanto possibile, questo confronto. D’altronde è obbligatorio parlare di piazza d’onore in quanto anche, e soprattutto a casa sua, Lopez ha dato lezioni di guida a tutti. Contrariamente a quanto si può immaginare, però, il successo di Pechito nella Main Race è stato probabilmente il più difficile della stagione. Il campione in carica è stato favoloso protagonista di un duello a tre con il compagno di squadra Muller e il pilota Honda Michelisz; il magico trio ha condotto una prima parte di gara al cardiopalma regalando spettacolo e sportellate al pubblico in tribuna fino a quando Yvan e “Norbi” si sono toccati andando per prati alla curva 11. I due hanno poi concluso rispettivamente quinto ed ottavo.

 

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La piacevole sorpresa della seconda corsa è stata indubbiamente l’ottima prestazione di Tom Coronel; il pilota della ROAL ha conquistato un bellissimo secondo posto sfatando il tabù dei circuiti cittadini. L’olandese, infatti, in questa stagione ha sempre espresso il massimo potenziale sulle piste quali Marrakech e Vila Real. In questo weekend è riuscito invece ad ottenere buoni risultati anche su una pista “vera e propria”. Buon weekend, ma nulla di eccezionale, anche per le Honda della JAS le quali hanno conquistato due podii con Rob Huff. Il team milanese ha bisogno di qualcosa di fantascientifico per ridurre il margine dalla vetta della classifica di campionato, ma tutto ciò in Argentina non si è verificato. Anzi, il gap da Lopez è aumentato a causa delle prestazioni magistrali di Pechito il quale ha messo un’altra mattonella sulla conquista del terzo iride. Come se ce ne fosse bisogno…

Tante difficoltà per le Volvo in terra argentina. Le vetture svedesi tornano a casa a secco di punti in un fine settimana più che complicato. I guai per gli uomini del Team Polestar sono iniziati già dal venerdì’ quando dei problemi tecnici hanno afflitto la S60 di Bjork scombussolando il programma di messa a punto. Molta, troppa delusione anche per le prestazioni delle Lada che, in quel di Termas de Rio Hondo, non hanno nemmeno visto la top ten; si conferma, ancora una volta, l’altalena di prestazioni delle vetture russe per le quali la costanza sembra davvero un miraggio.

La carovana del WTCC si ferma per un’altro mese. Prossimo appuntamento in Giappone nel weekend del 3-4 settembre.