WTCC, gara 1: a Suzuka vince Michelisz ma il Campione è Muller

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Prima vittoria meritatissima di Norbert Michelisz a Suzuka, nella gara che laurea Campione del Mondo Yvan Muller tra i piloti. L’alsaziano con il terzo posto di gara 1 chiude definitivamente i giochi per il titolo, rendendo il giusto finale ad una stagione stradominata. Ora potrà correre le prossime 5 gare col coltello tra i denti senza troppi pensieri, prima di attaccare il numero 1 sulla sua Citroen C-Elyseè e iniziare una nuova avventura.

Michelisz è scattato al meglio dalla pole, scavando subito un fossato incolmabile tra se e gli altri. Negli ultimi giri ha dovuto così soltanto gestire il vantaggio: “Un giorno incredibile,  l’auto era perfetta così come ieri in qualifica. E’ un sogno e sono contento per il team Honda, che vince in casa. Il momento nei primi giri, dove ho potuto sfruttare al meglio le gomme fresche e ho spinto al massimo.” Una vittoria importante in casa della Honda, nella gara in cui le due Civic factory sono state bersagliate da fortuna avversa.

Secondo posto per la Chevrolet-Bamboo di Alex MacDowall, autore di una gara regolare dall’inizio alla fine. Solo verso il finale l’inglese ha dovuto sudare un pò di più, quando Yvan Muller ha portato qualche attacco, anche se poco convinto, sia per non rischiare un incidente che per la conformazione short del tracciato usato.

Muller_Race2_Jpn_10Terzo, come detto il neo Campione del Mondo Yvan Muller, al quarto alloro continentale. L’alsaziano è scattato al meglio dalla quarta posizione in griglia passando subito il compagno Chilton, che poi l’ha seguito a distanza fino al traguardo. Nel finale di gara, Muller si è fatto minaccioso negli scarichi di MacDowall, ma ha preferito non rischiare e portare a casa il risultato sicuro più importante.

Nash, con la seconda Chevy Bamboo, autore di una bellissima entrata su Oriola, è quinto e precede uno scatenato Thompson. L’inglese della Lada, decisamente più lento, ha tenuto dietro di se fino alla bandiera un indemoniato gruppetto composto dalla Leon di Huff, bellissimo il suo sorpasso su Coronel, la BMW proprio dell’olandese e le Leon di Basseng e Monje, oltre alla 320 di Bennani, tutti arrivati in un trenino serratissimo.

La prima delle Honda factory è stata quella di Izawa, dodicesimo, mentre per le due Civic di Tarquini e Monteiro è stata una gara da dimenticare. Cinghio, dopo aver lottato con Oriola, ha dapprima bucato l’anteriore sinistra e poi ha dato forfait per un problema tecnico. Il portoghese, invece, ha dovuto arrendersi per i danni riportati nel duello sempre con Oriola, autentica bestia nera dei due piloti Jas quest’oggi, che si è beccato un drive through per il secondo scontro, giudicato eccessivo dai commissari di gara.

Tra i piloti dell’Eurosport Asia Trophy, detto di Izawa 12esimo, Taniguchi è 17esimo e precede Yoshimoto, Kano e Badaraco che hanno chiuso a pieni giri. Ritirato Stefano D’Aste.

 

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Massimiliano Palumbo