WTCC: Honda e Citroen in pista,ROAL continua con Chilton e…

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Pian piano anche il WTCC esce dal suo letargo invernale. Con un occhio sempre più preoccupato sull’arrivo in gran carriera della TCR dell’ex Lotti, il mondiale turismo riprende le attività in pista e fuori, con i primi test e qualche riconferma.

Honda e Citroen hanno consumato l’asfalto di Jerez nei giorni scorsi con i piloti ufficiali, i primi provando parecchie novità su sospensioni, motore e differenziale con l’obiettivo di ridurre il gap sui francesi, i campioni in carica hanno invece fatto prove comparative su diversi tipi di assetto – e c’è da scommerci che qualcosa di nuovo sotto al cofano c’era – da utilizzare poi sulla versione 2015 della C-Elysée. In pista tutti i piloti ufficiali, quindi Tarquini e Monteiro per i jap e il trio delle meraviglie Lopez-Loeb-Muller per i francesi, con l’aggiunta del cinese MA, che quest’anno ha anche vinto una gara.

Intanto prende sempre più forma anche l’entry list del prossimo mondiale turismo, con la Citroen ha già, e c’era da aspettarselo, completato la sua line-up sulle 5 C-Elysèe, Lada che ha confermato i tre piloti 2014 sulle nuove Vesta e Honda che riconferma Monteiro e Tarquini sulle ufficiali JAS, Michelisz sulla vettura del team Zengo e ingaggia Borkovic sulla vettura Proteam ex Bennani, passato nel frattempo alla Citroen clienti del Loeb Racing. Da segnalare anche il ritorno di Rydell sulla Civic del Nika Racing. Più nebuloso il discorso invece in casa Chevrolet, che al momento registra la conferma di Chilton in casa ROAL, team campione in carica tra i privati, e del ritorno del team Bamboo con una Cruze TC1 per Grégoire Demoustier.

9c831480046b6b4decfdc45a12d7bPer quanto riguarda i colori italiani, la Lada riconferma l’ufficio di engineering Hexathron Racing System dell’ingegner Marco Calovolo, ex Alfa DTM e Superturismo, a cui è stato riconfermato il compito di aiutare anche in questa stagione i russi nello sviluppo delle nuove Vesta TC1. Se son riusciti a vincere una gara con la Granta…

Concludiamo il giro di brevi con lo spostamento della data in Giappone sul circuito di Montegi, sempre di proprietà della Honda, che rimpiazza così Suzuka, che ha probabilmente prodotto gare poco accattivanti negli ultimi anni, sopratutto in versione short.

Massimiliano Palumbo