WTCC, in Slovacchia Tarquini e Coronel mattatori

Dominio Honda in gara 1 con le vetture giapponesi che occupano tutti e tre i gradini del podio. A portare al primo successo la Civic è stato il Gabriele Tarquini che, partito dal palo, ha contenuto gli attacchi di Monteiro e Michelisz. Gara 2 ha invece visto trionfare la BMW di un imprendibile Tom Coronel, gestita dall’italiana ROAL.

La prima manche è stata piuttosto lineare con le tre Honda che hanno tenuto le prime posizioni dalla partenza fino all’arrivo. Tarquini ha condotto le danze fin dal via, scortato dal fido compagno Monteiro, che non ha mai provato realmente a impensierirlo. Cinghio, così, dopo la prima pole, porta ai giapponesi anche la prima vittoria nel mondiale turismo. Michelisz, buon terzo, ha chiuso il podio, bravo a contenere nel finale gli attacchi della Cruze di Muller, quarto.

Bella la prova di Coronel che giro dopo giro, approfittando anche di qualche sventura altrui, si è issato fino al quinto posto, con un bel sorpasso a Nash a due giri dalla fine. Le BMW sono sembrate più in palla oggi rispetto a ieri, permettendo a molti piloti di migliorare le posizioni delle qualifiche, come nel caso di Darryl O’ Young, 14esimo dopo esser partito dal fondo.

Nash, Nykjaer, McDowall, Oriola ed un ottimo Bennani chiudono la top ten. Gara no per Tom Chilton, che dopo aver distrutto la vettura nel warm up e costretto agli straordinari il team RML, si è insabbiato al secondo giro. Poca fortuna anche per Rob Huff, che ha commesso un errore mentre lottava nel gruppo di testa, ed alla fine è solo 17esimo.

Gara 2 è stata decisamente più elettrica con un plotone di piloti che hanno dato spettacolo per tutti e 10 i giri. Tom Coronel sfrutta al meglio il vantaggio della trazione posteriore al via e brucia Pepe Oriola issandosi subito al primo posto. L’olandese di casa ROAL è stato semplicemente superbo, costruendosi un vantaggio arrivato fino a tre secondi a suon di giri veloci. La furibonda lotta per il podio e le posizioni di rincalzo ha fatto il resto. Sono così 4 i marchi diversi ad essersi aggiudicati almeno una gara in questo 2013, all’appello manca solo la Lada, che per il momento sembra avere qualche deficit di competitività.

Ottimo secondo posto di forza per Yvan Muller. Il francese ha condotto una gara tutta all’attacco regalando spettacolo ed emozioni in un fantastico duello con Huff, Oriola e Tarquini. I due piloti della Seat, impiccatissimi, sono purtroppo incappati in due errori che gli sono costati qualche posizione. Terzo è così arrivato Tarquini, che ha baciato per tutta la gara il paraurti posteriore della Cruze di Muller, senza però riuscire mai a sorpassarlo per più di una curva.

Il campione in carica Huff alla fine è solo quarto, gli costa carissimo un errore al penultimo giro, quando, tentando di resistere agli attacchi di Muller, arriva lungo alla prima curva e si fa passare sia dal francese che da Tarquini.

Quinto Monteiro che precede Pepe Oriola, l’berico ha corso al massimo delle possibilità della sua Seat Leon, correndo praticamente tutta la gara in difesa. Il giovanissimo spagnolo è però riuscito a contenere gli assalti di Tom Chilton, che si è riscattato dalla brutta prova in gara 1, e James Nash.

Nono un ottimo Bennani su BMW, ma il capolavoro è stato probabilmente compiuto ancora una volta da Darryl O’ Young, giunto in top ten dopo un rimontone dall’ultima piazza. Il modo migliore per ripagare l’immane sforzo compiuto dai tecnici ROAL nel ricostruirgli la vettura dopo il duro botto di ieri in qualifica.

Peccato davvero per Norbert Michelisz, in lotta per la sesta-settima piazza fino alla fine, ma all’ultimo giro vede andare in fumo un nuovo ottimo piazzamento a causa di problemi tecnici alla sua Civic.

Undicesimo il nostro Stefano D’Aste, che migliora seppur di poco il 12esimo posto artigliato in gara 1.

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