WTCC, Lopez firma con Citroen, in arrivo la quarta C-Elysee “asiatica”

Citroen Sport, in una conferenza stampa oggi al quartier generale di Satory, ha annunciato i suoi programmi sportivi per il 2014. I transalpini saranno impegnati anche il prossimo anno nel WRC, con una DS3 affidata a Meeke e Østberg, e faranno il loro debutto nel WTCC con una formazione decisamente eterogenea.

Ai campioni del mondo (turismo, 4 volte) Muller e Loeb (rally, 9 volte), Citroen affiancherà a tempo pieno una terza C-Elysee, l’auto prescelta per il mondiale turismo, per Jose Maria Lopez, l’argentino che quest’anno ha impressionato a Rio Hondo vincendo praticamente al debutto gara 2.

lopez_race2_arg_13Lopez, 30 anni, ritorna così in Europa dopo una folgorante carriera che l’aveva portato ad essere il tester Renault in F1, dopo essersi fatto notare in GP2 e aver vinto l’italiano di Formula Renault. Non essendo riuscito però a debuttare nella massima serie, l’argentino era tornato in patria dove si è dedicatoi alle gare turismo, laureandosi per ben tre volte Campione del Super TC2000. Ora la grande opportunità di ritornare su un palcoscenico mondiale, con un Costruttore ufficiale e tutto quello che serve per vincere, ma anche l’onere di stare in una squadra tutta francese insieme ad altri due driver decisamente ostici sotto tutti i punti di vista: francesi oltre che campioni del mondo. In molti speravano anche nell’annuncio di Rober Kubica, magari solo in qualche gara, ma la firma del polacco con la Ford nel mondiale rally ha chiuso ogni ipotesi di vederlo ingarellato a sportellarsi con Muller e soci.

In compenso, a sorpresa Citroen ha annunciato anche una quarta vettura da schierare solo in qualche evento, per ora tre o quattro, e da affidare ad un driver cinese ancora da individuare. Sicuramente verranno disputate tutte e tre le gare del trofeo asiatico, probabilmente ne verrà disputata una prima per dare modo al pilota prescelto di prendere confidenza con la vettura e presentarsi pronto alle gare di casa.

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Un argentino e un cinese, non a caso la Citroen ha scelto piloti di queste due nazionalità, preferendoli ad esempio ad un Pepe Oriola ancora oggi senza contratto, per questioni di marketing. La C-Elysee è un’auto per paesi emergenti, che non vedremo in Europa, e i transalpini sperano così di fare breccia nel mercato sudamericano e asiatico con due driver locali.

Le prestazioni daranno ragione al marketing?

Massimiliano Palumbo